Europa
L’opposizione a ricorrere al prestito sanitario è tutt’altro che ideologica: le pericolose “condizionalità pesanti” sono previste dalla norme europee e non bastano lettere e dichiarazioni per disinnescarle. Senza una decisione formale di modifica o sospensione restano un’arma che potrà essere attivata se l’Italia non volesse sottostare a qualche decisione presa dai paesi europei egemoni
Carlo Clericetti
Venerdì, 18. Settembre 2020
Italia
Molti ritengono irreversibile il declino del Movimento, ma i problemi che hanno spinto tanti elettori a sceglierlo sono tutt’altro che risolti. Non può continuare, però, con la politica del “né-né”: se facesse una scelta di campo culturalmente e socialmente chiara, puntando sui contenuti di maggiore rilievo sociale, si aprirebbe una stagione nuova della politica italiana
Giovanni Principe
Lunedì, 24. Febbraio 2020
Italia
Bisogna cogliere l’occasione per rovesciare le politiche nefaste degli ultimi decenni, secondo le lezioni di Roosevelt e Keynes e il modello delineato nella nostra Costituzione. E bisogna anche estendere la democrazia a tutti gli ambiti, compreso quello delle aziende, ripensando a una ipotesi da sempre trascurata: la partecipazione dei lavoratori
Giuseppe Amari
Lunedì, 29. Giugno 2020
Lavoro
A dieci anni dalla scomparsa si ricorda Gino Giugni, protagonista dell’elaborazione di quella legge, voluta dal ministro Giacomo Brodolini “per far entrare la Costituzione nelle fabbriche” e portata a compimento dal suo successore Carlo Donat Cattin. Un periodo in cui “fare le riforme” significava migliorare le condizioni dei lavoratori
Carlo Clericetti
Martedì, 7. Gennaio 2020
Italia
A vent’anni dalla morte il pensiero dell’economista marchigiano appare quanto mai attuale e in grado di offrire un orientamento prezioso per impiegare bene i soldi del Recovery Fund. Lavorò con Myrdal, Olivetti e Mattei e fu nella Commissione per la programmazione, con La Malfa ministro del Bilancio e insieme a Paolo Sylos Labini e Pasquale Saraceno
Attilio Pasetto
Venerdì, 6. Novembre 2020
Italia
Ennesima polemica a sinistra, scatenata dal fatto che Stefano Fassina ha chiamato la sua associazione culturale “Patria e Costituzione”, attirandosi subito l’accusa di “rossobrunismo”. Chi la lancia non sa quel che dice, anche se l’uso di quel termine è discutibile, ma per ragioni del tutto diverse
Carlo Clericetti
Giovedì, 20. Settembre 2018
Italia
Spesso, come in un recente articolo di Ernesto Galli Della Loggia, si fa di tutta l’erba un fascio e ci si scaglia contro l’immigrazione, senza considerare quella parte che svolge compiti ormai indispensabili, come le badanti, sulla irregolarità di molte delle quali – non a caso – si sorvola, evitando interventi repressivi. Bisogna distinguere e riconoscere la cittadinanza quando sussistano motivazioni sufficienti
Aldo Amoretti
Lunedì, 24. Febbraio 2020
Italia
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti aveva invocato “un cambio di passo”. Ma le dichiarazioni dei più importanti esponenti del governo, il presidente Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri, mostrano che non si vuole affatto cambiare politica. Sospeso il Decreto dignità, timido passo dopo anni contro il precariato; detassazioni che sfasciano ancor di più il sistema fiscale e continuano a privatizzare il welfare. Insomma, si prosegue sulla linea disastrosa degli anni passati
Carlo Clericetti
Lunedì, 29. Giugno 2020
Europa
Un decennio dopo la crisi il divario fra le economie di Stati Uniti e Eurozona è una condanna senza appello per le politiche che hanno fatto un feticcio del controllo dei conti pubblici a scapito della crescita e dell’occupazione. Se davvero l’Unione e l’euro si vogliono salvare quelle politiche vanno rottamate
Antonio Lettieri
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Iniziative
Realizzato dal collettivo di fotoreporter indipendenti VoxPopuli.xyz, interamente autofinanziato, ha richiesto oltre cinque anni di lavoro, con un’attenta documentazione einterviste a intellettuali, politici, governanti e gente comune. Uscito ad Atene, ora è disponibile la versione in italiano Iniziative
Collettivo VoxPopuli
Venerdì, 6. Novembre 2020
Economia
L’ex capo economista del Fondo monetario continua la sua revisione teorica. In un recente saggio osserva che quando la crescita è superiore al tasso di remunerazione del debito questo non solo è sostenibile, ma tende spontaneamente a ridursi. Esaminando vari paesi dal 1950 ad oggi scopre che nella maggior parte dei casi è accaduto proprio questo. Quella per il debito è dunque un’ossessione (specie in Europa) fuori luogo
Carlo Clericetti
Venerdì, 8. Febbraio 2019
Economia
A volte per capire un fenomeno, almeno nelle sue motivazioni essenziali, un semplice grafico può essere più utile di sofisticate analisi politologiche. E’ il caso di quello proposto da Robin Brooks, capo economista di una importante organizzazione internazionale
Carlo Clericetti
Lunedì, 24. Febbraio 2020
Economia
Una recente analisi dell’Ocse permette un confronto puntuale del costo del lavoro, del cuneo fiscale e delle sue componenti tra l’Italia e i paesi europei comparabili. Il risultato è chiaro: il nostro costo del lavoro è tra i più bassi, sul cuneo le differenze sono limitate. Ad essere fuori linea sono le retribuzioni medie, che dal 1992 sono aumentate pochissimo (meno che negli altri paesi), con effetti deleteri sulla domanda interna e il mantenimento in vita di strutture produttive non dinamiche
Roberto Artoni
Mercoledì, 8. Luglio 2020
Europa
Il vicepresidente della Commissione Dombrovskis si è richiamato a una proposta dell’European Fiscal Board che, oltre a rottamare l’output gap, propone di introdurre una golden rule parziale (gli investimenti in progetti europei non verrebbero conteggiati nella spesa) – senza nominarli – gli eurobond. C’è da scommettere che verranno accolti solo i suggerimenti che cambino il meno possibile delle impostazioni attuali
Carlo Clericetti
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Europa
Come per l'auto che è stata uno dei più clamorosi flop della Fiat, il giudizio degli utenti è netto: nessuno lo vuole. Proprio per questo la tesi secondo cui dovremmo ricorrervi per non incrinare il consenso politico europeo appare singolare, e sembra piuttosto il contrario. Gli economisto dovrebbero suggerire di abbandonare una volta per tutte l'idea di richiederlo
Francesco Saraceno
Venerdì, 6. Novembre 2020
Lavoro
Dopo la definitiva abolizione della scala mobile nel ’91 e la riforma del sistema contrattuale due anni dopo, le retribuzioni non hanno nemmeno tenuto il passo della modestissima crescita della produttività. Non è solo un problema sociale, ma anche per l’andamento dell’economia del paese: ancora oggi dal potere d’acquisto dei lavoratori dipendono il 50% dei consumi nazionale e il 66% di quelli delle famiglie
Leonello Tronti
Sabato, 2. Marzo 2019
Lavoro
Le lotte su questo argomento erano al centro del progresso sociale nella seconda metà del secolo scorso. Ora la deregolamentazione è diventata la regola, disarticolando la vita personale e familiare. Ma non è inevitabile. Le esperienze in Usa, Germania, Regno Unito e Olanda
Antonio Lettieri
Lunedì, 16. Marzo 2020
Italia
Interpretando lo spirito della Costituzione l’economista scriveva: “L'ideale è quello di costruire un mondo in cui lo sviluppo civile e sociale non sia il sottoprodotto dello sviluppo economico ma un obiettivo coscientemente perseguito”. L’opposto della teoria ordoliberista, secondo cui è la società che deve conformarsi al funzionamento del mercato
Giuseppe Amari
Giovedì, 17. Settembre 2020
Economia
L’accordo promette bene in termini di integrazione sia rispetto ai mercati che alle tecnologie. Da rilevare la novità di due rappresentanti dei lavoratori in Cda, il cui significato non è però ancora chiaro. Il modo in cui l’Ue affronterà la fusione darà indicazioni su come si vuol cambiare l’approccio a questi problemi
Attilio Pasetto
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Europa
Investimenti al minimo storico nonostante i tassi negativi sul debito e l’enorme surplus dei conti esteri. Eppure, secondo centri studi come Bruegel e Centre for European Reform, ce ne sarebbe bisogno, nelle infrastrutture e nel sistema educativo. E servirebbero a far stare meglio i tedeschi, che punendo alle elezioni i partiti di governo hanno mostrato il malessere per il numero crescente di lavoratori con bassi salari
Carlo Clericetti
Giovedì, 20. Giugno 2019
Lavoro
Se ne parla molto a causa della clausura imposta dal Covid-19, ma facendo confusione fra le varie possibili forme dei nuovi modi di prestare la propria opera da un luogo diverso dall’ufficio tradizionale. Le differenze con le altre possibili forme di impiego, come “lavoro agile” e “telelavoro”
Renato Fioretti
Venerdì, 3. Aprile 2020
Lavoro
La Commissione Ue ha avviato una consultazione con le parti sociali per una sua eventuale iniziativa in materia. Ma questo provvedimento può avere effetti negativi: le proposte presentate in Italia dai 5S e dal Pd, per esempio, fissano valori non in linea con quelli medi europei e superiori al valore di moda dei salari italiani. Il rischio sarebbe di danneggiare soprattutto le piccole imprese del Mezzogiorno, che potrebbero a quel punto rifugiarsi nel sommerso
Renato Fioretti
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Economia
La pandemia ha impresso una netta accelerazione a tendenze già in atto, come il lavoro a domicilio via computer. Questo pone però il problema di disegnare un nuovo modello di società, decidendo quale direzione prevalente dare agli investimenti per lo sviluppo. Un modello che bisognerebbe definire chiaramente prima di impiegare le risorse disponibili
Attilio Pasetto
Giovedì, 11. Giugno 2020
Lavoro
Una indagine sulle retribuzioni smentisce la tesi di Andrea Ichino e Tito Boeri, secondo cui un lavoratore del Nord guadagnerebbe meno, in termini reali, di uno del Mezzogiorno. Dalla rilevazione risulta che nelle regioni meridionali c’è un gap salariale elevato: nella provincia di Ragusa si guadagna in media quasi il 40% in meno che in quella di Milano
Renato Fioretti
Martedì, 7. Gennaio 2020

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