Europa

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La reazione europea è molto più debole di quelle delle altre grandi aree economiche e non è tempestiva, mentre la pandemia continua a danneggiare gravemente l’economia. In sottofondo continua l’ossessione per il consolidamento dei conti pubblici. E l’Italia, qualunque sia il governo, rimane nella stretta di queste politiche inadeguate
Antonio Lettieri
Giovedì, 28. Gennaio 2021
Europa
Come per l'auto che è stata uno dei più clamorosi flop della Fiat, il giudizio degli utenti è netto: nessuno lo vuole. Proprio per questo la tesi secondo cui dovremmo ricorrervi per non incrinare il consenso politico europeo appare singolare, e sembra piuttosto il contrario. Gli economisto dovrebbero suggerire di abbandonare una volta per tutte l'idea di richiederlo
Francesco Saraceno
Venerdì, 6. Novembre 2020
Europa
L’opposizione a ricorrere al prestito sanitario è tutt’altro che ideologica: le pericolose “condizionalità pesanti” sono previste dalla norme europee e non bastano lettere e dichiarazioni per disinnescarle. Senza una decisione formale di modifica o sospensione restano un’arma che potrà essere attivata se l’Italia non volesse sottostare a qualche decisione presa dai paesi europei egemoni
Carlo Clericetti
Venerdì, 18. Settembre 2020
Europa
Le risorse messe in campo per contrastare gli effetti della crisi più grave del dopoguerra sono incomparabilmente minori di quelle varate da Stati Uniti o Giappone. Si continuano a seguire regole fallimentari: quando verrà chiesto all’Italia di tornare all’austerità, dovrà essere il nostro governo a prendersi la responsabilità di rifiutare
Antonio Lettieri
Giovedì, 11. Giugno 2020
Europa
La mancanza di una capacità fiscale comune e di un coordinamento effettivo delle politiche fiscali rimangono lo scoglio insormontabile contro cui si infrangono gli sforzi di fortificare l’Unione. Da questa grave crisi o si esce con un passo avanti o si rimarrà in una palude con sabbie mobili nelle quali l’intera Europa rischia di sprofondare
Attilio Pasetto
Venerdì, 3. Aprile 2020
Europa
Il dibatto si concentra soprattutto sull’emissione di titoli, ma non sembra questa la soluzione più adatta per affrontare l’attuale emergenza: non può essere rapida quanto la situazione richiede e comunque creerebbe altro debito proprio mentre quello degli Stati si impenna per la crisi. Dovrebbe intervenire la Bce per fare la stessa cosa delle altre grandi banche centrali
Carlo Clericetti
Venerdì, 3. Aprile 2020
Europa
Un decennio dopo la crisi il divario fra le economie di Stati Uniti e Eurozona è una condanna senza appello per le politiche che hanno fatto un feticcio del controllo dei conti pubblici a scapito della crescita e dell’occupazione. Se davvero l’Unione e l’euro si vogliono salvare quelle politiche vanno rottamate
Antonio Lettieri
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Europa
Il vicepresidente della Commissione Dombrovskis si è richiamato a una proposta dell’European Fiscal Board che, oltre a rottamare l’output gap, propone di introdurre una golden rule parziale (gli investimenti in progetti europei non verrebbero conteggiati nella spesa) – senza nominarli – gli eurobond. C’è da scommettere che verranno accolti solo i suggerimenti che cambino il meno possibile delle impostazioni attuali
Carlo Clericetti
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Europa
Un potere enorme a tecnici che nessuno controlla e che possono imporre agli Stati la ristrutturazione del debito: basterebbe solo questa possibilità a far scappare gli investitori, provocando la crisi che l’organismo dovrebbe evitare. Il governo italiano sembra orientato ad accettarlo. Sarebbe l’ennesimo errore, stavolta forse fatale
Carlo Clericetti
Martedì, 7. Gennaio 2020
Europa
Le modifiche che si dovrebbero approvare al cosiddetto “salva Stati” sono poche, ma insistono sul coinvolgimento dei privati in un eventuale default. L’Italia dovrebbe chiedere una moratoria e allargare il discorso ad almeno tre punti di fondamentale importanza
Ruggero Paladini
Lunedì, 6. Gennaio 2020

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