Lavoro

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Una indagine sulle retribuzioni smentisce la tesi di Andrea Ichino e Tito Boeri, secondo cui un lavoratore del Nord guadagnerebbe meno, in termini reali, di uno del Mezzogiorno. Dalla rilevazione risulta che nelle regioni meridionali c’è un gap salariale elevato: nella provincia di Ragusa si guadagna in media quasi il 40% in meno che in quella di Milano
Renato Fioretti
Martedì, 7. Gennaio 2020
Lavoro
A dieci anni dalla scomparsa si ricorda Gino Giugni, protagonista dell’elaborazione di quella legge, voluta dal ministro Giacomo Brodolini “per far entrare la Costituzione nelle fabbriche” e portata a compimento dal suo successore Carlo Donat Cattin. Un periodo in cui “fare le riforme” significava migliorare le condizioni dei lavoratori
Carlo Clericetti
Martedì, 7. Gennaio 2020
Lavoro
Una riflessione ricordando Massimo D’Antona. Ciò che manca è prima di tutto il lavoro ed è per questo che si afferma una linea per cui lo scandalo del non-lavoro rende attraente anche il lavoro più scandalosamente sfruttato. E ancora non è finita
Umberto Romagnoli
Giovedì, 13. Giugno 2019
Lavoro
Il presidente dell’Inps Tridico ha rilanciato la proposta tante volte avanzata da Carniti e Tarantelli: non si dovrebbe lasciarla cadere, in una situazione in cui i salari reali non hanno tenuto il passo nemmeno con il modesto aumento della produttività e in cui una riduzione generalizzata delle ore lavorate, non contrattata, si è realizzata di fatto. Il recente contratto dei metalmeccanici tedeschi mostra che è possibile
Leonello Tronti
Giovedì, 2. Maggio 2019
Lavoro
L’articolo 39 è stato accantonato per un timore di invadenza dello Stato che non ha più ragione di esistere. Le prerogative della libera contrattazione collettiva sarebbero salvaguardate in origine prevedendo, per legge, che il salario minimo sia fissato da una contrattazione di livello confederale tra le associazioni maggiormente rappresentative. E oggi potrebbe emergere una maggioranza parlamentare che realizzi quello che la Carta prevede
Giovanni Principe
Domenica, 31. Marzo 2019
Lavoro
Nei due disegni di legge in Parlamento si ipotizzano 9 euro lordi (5S) o addirittura netti (Pd): si porterebbe così il salario minimo legale al livello più alto dell’Ocse rispetto al salario mediano, incoraggiando il sommerso che è già tra i più alti a rispetto ai paesi comparabili
Renato Fioretti
Domenica, 24. Marzo 2019
Lavoro
Esiste in tanti paesi, ma nella situazione italiana può creare problemi. A meno di non arrivarci con una legge che regoli prima di tutto la verifica di quali sindacati – e quali associazioni datoriali – siano davvero rappresentative, cosa ormai non più rinviabile: a causa di una miriade di sindacati e associazioni di comodo è stata superata la mirabolante cifra di 900 contratti nazionali di lavoro
Carlo Clericetti
Domenica, 24. Marzo 2019
Lavoro
Dopo la definitiva abolizione della scala mobile nel ’91 e la riforma del sistema contrattuale due anni dopo, le retribuzioni non hanno nemmeno tenuto il passo della modestissima crescita della produttività. Non è solo un problema sociale, ma anche per l’andamento dell’economia del paese: ancora oggi dal potere d’acquisto dei lavoratori dipendono il 50% dei consumi nazionale e il 66% di quelli delle famiglie
Leonello Tronti
Sabato, 2. Marzo 2019
Lavoro
Il problema è il suo rapporto con i minimi contrattuali. Se fosse fissato più in basso ci sarebbe la corsa a disdire i contratti nazionali per abbassare legalmente le paghe; se più in alto, oltre a spiazzare la contrattazione, certamente farebbe crescere il lavoro nero
Renato Fioretti
Venerdì, 1. Marzo 2019
Lavoro
L’aumento da 250 a 400 ore annue praticamente a discrezione delle imprese e pagabili con una dilazione fino a tre anni ha scatenato nel paese magiaro una fortissima protesta. Ma il despota Orban non fa altro che seguire la stessa strada di tanti altri paesi, una strada tracciata dalle oligarchie internazionali degli affari
Renato Fioretti
Giovedì, 7. Febbraio 2019

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