Cronache

Cronache
Alla vigilia delle dimissioni Giorgio Napolitano ha pronunciato un discorso che è una sorta di testamento politico. E’ lui che ha creato questo quadro, anche forzando le sue prerogative, e non vuole che cambi: avanti con questo governo e con la linea prevalente in Europa, e nessuno lo disturbi. Renzi ha ancora più fretta del solito: vuole chiudere le partite istituzionali prima dell’incognita del nuovo presidente. E poi, forse, elezioni
Carlo Clericetti
Mercoledì, 17. Dicembre 2014
Cronache
La Banca del Giappone ha appena deciso acquisti di titoli di Stato per il 16% del Pil. Se lo facesse anche la Bce la crisi finirebbe, ma non può: anche se volesse l’opposizione politica non lo consentirebbe. Ma proprio sul fronte politico il 2015 può riservare sorprese
Antonio Lettieri
Giovedì, 13. Novembre 2014
Cronache
Mentre Renzi e la Commissione fingono di litigare sui decimali di una manovra che non cambierà nulla arrivano dati ancora negativi sulla nostra crescita e positivi su quella della Spagna, che spesso ci viene portata ad esempio. In effetti dovremmo fare come loro, ma in un campo completamente diverso da quello che ci indicano i neoliberisti
Carlo Clericetti
Venerdì, 24. Ottobre 2014
Cronache
”E’ solo un totem”. “Riguarda pochissimi lavoratori”. L’assalto finale alla norma contro i licenziamenti ingiusti utilizza una retorica che in parte distorce la realtà, in parte è falsa, come i numeri di cui si parla per sostenerla. Una battaglia della destra travestita da riformismo di sinistra
Antonio Lettieri
Domenica, 5. Ottobre 2014
Cronache
Il presidente della Bce ha realizzato tutto ciò che la politica monetaria può contro la crisi. Che – ha avvertito – non basta: serve anche la politica fiscale (ma non ha spazi) e più ancora le “riforme strutturali”, soprattutto la deregolazione del lavoro. L’ennesima riaffermazione di una linea economica fallimentare ma che cerca di distruggere il modello sociale europeo
Antonio Lettieri
Giovedì, 11. Settembre 2014
Cronache
Mentre si procede con riforme che stravolgeranno il nostro assetto istituzionale, la situazione del paese non potrebbe essere più allarmante, ma chi lo afferma viene tacciato di essere un “gufo”. La crescita prevista è già azzerata e non arriverà con queste politiche. Non resta che un’alternativa
Carlo Clericetti
Venerdì, 18. Luglio 2014
Cronache
La crisi è stata affrontata dalle autorità che guidano l’Unione con politiche sbagliate e controproducenti. Le elezioni hanno avuto il merito dell’unica ribellione democratica possibile. Quei risultati potrebbero essere l’ultimo segnale d’allarme per l'eurozona e l'Unione europea
Antonio Lettieri
Lunedì, 9. Giugno 2014
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Se in Italia e in Francia prevarrà una maggioranza contro l’attuale politica, lo scenario sarà scosso dalle fondamenta e i governi dovranno prenderne atto. Un’occasione straordinaria, forse l’ultima per salvare l’Unione dal rischio di essere travolta dal naufragio dell’euro
Antonio Lettieri
Martedì, 20. Maggio 2014
Cronache
Le modifiche apportate dalla commissione Lavoro della Camera sono praticamente irrilevanti e non cambiano un pessimo provvedimento che farà aumentare la precarietà per dare un contentino agli imprenditori e ridurre ancora le retribuzioni, ma hanno dato l’occasione ad Alfano di sollevare un polverone per dare la caccia ai voti di destra
Carlo Clericetti
Mercoledì, 30. Aprile 2014
Cronache
I dieci miliardi distribuiti – un po’ casualmente – in busta paga potranno avere effetti di rilancio dell’economia solo ad alcune condizioni, proprio quelle che Commissione Ue (e Merkel) non apprezzano. Se Renzi vorrà e riuscirà a farle passare potrebbe davvero iniziare la svolta, altrimenti resteremo nelle sabbie mobili
Carlo Clericetti
Venerdì, 14. Marzo 2014

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