Cronache

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Le prime parole di un Papa sono spesso indicative del programma del suo pontificato. Così è stato per Wojtyla "il conquistatore" e per Ratzinger "il filosofo". L'esordio di Bergoglio farebbe pensare a un programma che mette al primo posto la riforma della Chiesa, puntando sulla sobrietà (la scelta del nome) ma soprattutto - forse - rivoluzionandone il governo
Carlo Clericetti
Venerdì, 15. Marzo 2013
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Non può essere un caso se cinque anni dopo lo scoppio della crisi il Pil dell’eurozona non è ancora al livello precedente mentre gli Stati Uniti lo hanno recuperato a metà del 2011. La politica europea è fallimentare e deve essere messa in discussione, un compito essenziale del prossimo governo
Antonio Lettieri
Lunedì, 14. Gennaio 2013
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Le alleanze future restano un mistero e le premesse non mostrano altro che arroganza. I contenuti nell’Agenda appaiono indeterminati, vaghi, inadeguati e soprattutto di tendenziale deprezzamento del lavoro. Si dovrebbe stabilire innanzi tutto, visti i risultati ottenuti finora, la loro idoneità ad offrire risposte efficaci e convincenti ai problemi economici e sociali italiani
Pierre Carniti
Sabato, 5. Gennaio 2013
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Pur mantenendo un certo tasso di ambiguità Monti ha alla fine detto che guiderà la coalizione centrista. E' importante la rottura col populismo berlusconiano e l'affacciarsi di una destra presentabile, necessaria a un reale bipolarismo (che non significa bipartitismo). Ma la famosa Agenda, specie nelle parti sul lavoro, lascia a dir poco perplessi
Pierre Carniti
Venerdì, 28. Dicembre 2012
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Se il Professore si presentasse metterebbe fuori gioco Berlusconi. E allora ci potrebbe essere un confronto tra uno schieramento di centro destra finalmente credibile e uno di centro sinistra che sarebbe costretto ad esplicitare, pur nei limiti ridotti consentiti dal contesto europeo, una strategia alternativa al montismo
Carlo Clericetti
Sabato, 15. Dicembre 2012
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Secondo tutti i sondaggi il centro sinistra dovrebbe vincere le prossime elezioni e dunque il suo leader dovrebbe guidare il nuovo governo, utilizzando i pochi spazi di manovra – che però ci sono – per correggere la politica disastrosa del “governo tecnico”. Ma il percorso è pieno di ostacoli e anche il Quirinale ha fatto capire chiaramente che preferirebbe un “Monti-bis”
Carlo Clericetti
Giovedì, 29. Novembre 2012
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Le forze politiche di destra presenti oggi sono una corte dei miracoli ripudiata persino da chi per tanti anni le ha votate. Ma questi elettori hanno ora trovato in Matteo Renzi un possibile rappresentante e potrebbero fargli vincere le primarie e conquistare il Pd. Se accadesse sarebbe la fine di qualsiasi prospettiva progressista
Carlo Clericetti
Martedì, 13. Novembre 2012
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La trovata di un “election day” appare come un ultimo disperato tentativo di contenere il crollo dei partiti della Seconda Repubblica, che chiamano “antipolitica” il voto di protesta che è più che giustificato dai loro comportamenti. E che però, sommato all’astensionismo, fa rischiare un esito gattopardesco
Pierre Carniti
Lunedì, 5. Novembre 2012
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Nel teatro greco solo un intervento divino riesce a risolvere gli eventi che il fato spinge verso esiti negativi. E forse solo qualcosa di simile potrebbe salvare il futuro dell’Europa che a causa delle politiche di austerità rischia la spaccatura, come va ripetendo George Soros. Ma in Italia invece che dei problemi veri si discute del Monti-bis
Antonio Lettieri
Domenica, 16. Settembre 2012
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Se l’Italia chiederà l’aiuto del Fondo salva-Stati dovrà firmare un memorandum di impegni. Potrebbe essere questo il modo di blindare la politica montiana: a quel punto, comunque vadano le elezioni, il programma della legislatura sarebbe già scritto. Nel qual caso, potremmo pure risparmiarci la fatica di andare a votare
Carlo Clericetti
Giovedì, 30. Agosto 2012

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