Carlo Clericetti

Cronache
Il duo Di Maio – Salvini ha condotto la partita sulle presidenze delle Camere, battendo Berlusconi mentre il Pd restava fuori campo. Prova di una futura alleanza di governo? Poco probabile: chi accettasse di fare il “socio minore”, come posizione nella leadership o rinunciando e punti caratterizzanti del programma, al prossimo voto la pagherebbe cara. Quanto al Pd, forse Renzi aspetterà che le oggettive e serie difficoltà che attendono il governo, qualunque sia, gli permettano di presentarsi al prossimo giro dicendo “con me andava meglio”
Carlo Clericetti
Domenica, 25. Marzo 2018
Italia
I rappresentanti delle varie componenti della sinistra sono d’accordo: serve un nuovo soggetto politico costituito dai popoli di tutti i paesi per cambiare l’Ue liberista e antipopolare. Si guarda a un futuro indeterminato e neanche una parola sulla riforma in atto della governance, che così come si sta concordando potrà provocarci problemi drammatici
Carlo Clericetti
Sabato, 10. Febbraio 2018
Italia
Un folto gruppo di intellettuali, docenti, ex soprintendenti ha diffuso un manifesto durissimo contro l’intera politica dei beni culturali. Si pensa solo alla “valorizzazione”, cioè a far soldi, trascurando del tutto la tutela. Continuando in questo modo il patrimonio artistico del paese finirà per essere distrutto
Carlo Clericetti
Domenica, 7. Gennaio 2018
Mondo
Lo slogan sindacale degli anni ’70 è stato realizzato dal capitalismo del terzo millennio, ma a suo modo. Con l’ingresso sul mercato dei lavoratori dei paesi di nuova industrializzazione, in tutti quelli già sviluppati va scomparendo il “posto fisso”, scendono le ore lavorate e calano le retribuzioni per la maggioranza, mentre una quota minoritaria guadagna più di prima. E’ il risultato della grande svolta a destra degli anni ‘80
Carlo Clericetti
Martedì, 2. Gennaio 2018
Italia
Circola una lista di partiti e gruppuscoli di sinistra, e il numero è superiore a trenta. Per molti di questi non siamo più nemmeno alle dimensioni dell’atomo, ma addirittura dell’elettrone. Le tre formazioni maggiori – Mdp, Si e Possibile – si sono unite, ma probabilmente non avranno il voto di tutti gli altri. Così langue la forza che ha guidato per oltre un secolo il progresso sociale
Carlo Clericetti
Lunedì, 4. Dicembre 2017
Europa
La batosta elettorale ai partiti di governo influenzerà le riforme dell’Europa che per l’Italia sono già dense di rischi e fa aumentare il consenso interno alla corsa del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Se ciò si realizzasse cadrebbe la difesa della Bce contro gli attacchi speculativi, basata su una linea (“interventi illimitati”) che Weidmann aborrisce. A quel punto l’euro avrebbe i giorni contati
Carlo Clericetti
Domenica, 8. Ottobre 2017
Lavoro
Renzi e il governo sostengono che sia merito della loro riforma se il numero di occupati è tornato a 23 milioni, come nel 2008: quando però il Jobs Act non c’era e anzi era ancora in vigore l’art. 18. Nessuna legge crea lavoro, il cui andamento è dovuto alla sia pur debole ripresa. Queste “riforme” mirano ad altro
Carlo Clericetti
Venerdì, 15. Settembre 2017
Italia
Canadair ed elicotteri sono di sette aziende private, oggi indagate per aver fatto cartello e tenuto i prezzi alti. Ci sono molti buoni motivi perché i servizi pubblici essenziali siano gestiti direttamente dal settore pubblico, e soprattutto è falso, anche dal punto di vista teorico, che appaltandoli ai privati si risparmia
Carlo Clericetti
Sabato, 29. Luglio 2017
Cronache
Come lo scorso anno, il governatore nelle Considerazioni finali non risparmia pesanti critiche all’Unione, anche se poi riconferma la sua fede europeista, senza però spiegare che cosa potrebbe cambiare questo modo di procedere. E per l’Italia appoggia la politica – voluta dalla Ue – di alti saldi primari, cioè la politica che finora ha strozzato la nostra crescita
Carlo Clericetti
Giovedì, 1. Giugno 2017
Italia
Le proposte di legge elettorale su cui si sta discutendo sfoceranno probabilmente in un sistema proporzionale, ma “corretto” da qualche premio e dopo il voto si farà una maggioranza composita, scontentando ulteriormente gli elettori. Sarebbe molto più limpido un sistema istituzionale che, grazie alla “sfiducia costruttiva”, permettesse governi anche solo con maggioranze relative
Carlo Clericetti
Sabato, 6. Maggio 2017

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