Cronache
Il carattere demagogico della campagna elettorale di Donald Trump ha scandalizzato la stampa americana ed europea. Ma l'accusa di populismo è un alibi tendente a mascherare la crisi sociale e politica dei regimi democratici
Antonio Lettieri
Domenica, 5. Febbraio 2017
Cronache
Come lo scorso anno, il governatore nelle Considerazioni finali non risparmia pesanti critiche all’Unione, anche se poi riconferma la sua fede europeista, senza però spiegare che cosa potrebbe cambiare questo modo di procedere. E per l’Italia appoggia la politica – voluta dalla Ue – di alti saldi primari, cioè la politica che finora ha strozzato la nostra crescita
Carlo Clericetti
Giovedì, 1. Giugno 2017
Italia
Un folto gruppo di autorevoli intellettuali e soprintendenti lancia un allarmato appello: questo prezioso settore è allo stremo, i finanziamenti sono al minimo, il personale insufficiente, non si pensa più alla tutela. Una pesante critica al ministro Dario Franceschini
Appello di intellettuali
Giovedì, 4. Gennaio 2018
Sindacato
In seguito alla radicale trasformazione del quadro politico, si è aperta una finestra di opportunità per riproporre in maniera finalmente credibile la prospettiva dell’unità sindacale. Approfittarne si deve, prima che il vento di destra che soffia anche nel nostro paese la richiuda per sempre
Umberto Romagnoli
Venerdì, 14. Settembre 2018
Lavoro
Esiste in tanti paesi, ma nella situazione italiana può creare problemi. A meno di non arrivarci con una legge che regoli prima di tutto la verifica di quali sindacati – e quali associazioni datoriali – siano davvero rappresentative, cosa ormai non più rinviabile: a causa di una miriade di sindacati e associazioni di comodo è stata superata la mirabolante cifra di 900 contratti nazionali di lavoro
Carlo Clericetti
Domenica, 24. Marzo 2019
Europa
La Commissione ci chiede un'ulteriore manovra da 3,4 miliardi, ma la metodologia che usa per i suoi conti, oltre che ideologicamente orientata, è screditata da un suo stesso gruppo di studio e dalla Bce. L'Italia l'ha contestata, ma si pretende di continuare ad applicarla come se niente fosse. La richiesta va respinta, anche se i nostri governi hanno accumulato errori che quattro autorevoli economisti ricapitolano in un documento
Carlo Clericetti
Domenica, 5. Febbraio 2017
Sindacato
Scritti nel periodo in cui era segretario generale della Cgil, mostrano la crisi esistenziale di un uomo che si ribella all’idea che il suo lavoro consista soltanto “nel tappare le falle di ogni tipo” e che si confonda il contratto, “uno dei mezzi dell’azione sindacale, con il fine della stessa esistenza del sindacato”
Umberto Romagnoli
Lunedì, 20. Novembre 2017
Europa
Il Consiglio europeo che doveva affrontare la questione ha dovuto accettare il principio che si tratta di un problema comune per evitare il veto dell’Italia, ma ha demandato tutto alla volontarietà dei vari paesi. Subito dopo Macron e Merkel con le loro dichiarazioni hanno in pratica dissolto l’accordo. Nessuno potrà stupirsi se al prossimo Consiglio l’Italia porrà il veto, aprendo una crisi che forse potrebbe salvare l’Ue dalla sua pratica autodistruttiva
Antonio Lettieri
Domenica, 1. Luglio 2018
Lavoro
Il problema è il suo rapporto con i minimi contrattuali. Se fosse fissato più in basso ci sarebbe la corsa a disdire i contratti nazionali per abbassare legalmente le paghe; se più in alto, oltre a spiazzare la contrattazione, certamente farebbe crescere il lavoro nero
Renato Fioretti
Venerdì, 1. Marzo 2019
Stato Sociale
Uno dei decreti attuativi si propone la "promozione della cultura umanistica", ma, a parte la vaghezza e la sciatteria del testo, di letteratura o filosofia o lingue classiche non si parla mai. Si parla invece di arti, patrimonio culturale, "Made in Italy": insomma, studiate quel che fa guadagnare. Dulcis in fundo: esclusi nuovo personale o finanziamenti
Claudio Salone
Domenica, 5. Febbraio 2017
Lavoro
E’ finito il sistema della produzione industriale standardizzata che aveva dato forma a un modello di società e ai suoi valori. Di quella si occupava il diritto del lavoro, che dunque non potrà tornare indietro. Il nuovo statuto giuridico si dovrà trovare esplorando la nuova forma della società
Umberto Romagnoli
Venerdì, 15. Settembre 2017
Italia
Se Di Maio riuscisse ad andare al governo nella casella cruciale di ministro dell’Economia andrebbe un economista quarantenne della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Roventini, che con Giovanni Dosi ha approfondito la ricerca nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico. Dai suoi studi e dalle prime uscite pubbliche emerge un personaggio convincente
Attilio Pasetto
Giovedì, 15. Marzo 2018
Opinioni
Non si è stati capaci ed in parte non si è voluto affrontare i problemi della efficienza, della produttività, delle ruberie che hanno condizionato lo sviluppo del Paese, sia nel pubblico che nel privato. L’enorme debito ha generato privatizzazioni fatte con i piedi. Qualche proposta per superare gli errori del governo e l’afasia del centrosinistra
Aldo Amoretti
Martedì, 15. Gennaio 2019
Economia
L’impennata dei "non performing loans" è stata causata essenzialmente dalla lunga crisi, ma ora è diventata un’ccasione di speculazione – con la vendita forzata – e di ulteriore inquinamento del mercato. Bisogna tornare a ciò che diceva Einaudi: "Le banche non sono fatte per pagare stipendi o per chiudere in utile; ma devono raggiungere questi giusti fini col servire nel migliore modo il pubblico"
Giuseppe Amari*
Martedì, 6. Giugno 2017
Italia
Un folto gruppo di intellettuali, docenti, ex soprintendenti ha diffuso un manifesto durissimo contro l’intera politica dei beni culturali. Si pensa solo alla “valorizzazione”, cioè a far soldi, trascurando del tutto la tutela. Continuando in questo modo il patrimonio artistico del paese finirà per essere distrutto
Carlo Clericetti
Domenica, 7. Gennaio 2018
Italia
Ennesima polemica a sinistra, scatenata dal fatto che Stefano Fassina ha chiamato la sua associazione culturale “Patria e Costituzione”, attirandosi subito l’accusa di “rossobrunismo”. Chi la lancia non sa quel che dice, anche se l’uso di quel termine è discutibile, ma per ragioni del tutto diverse
Carlo Clericetti
Giovedì, 20. Settembre 2018

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