Ruggero Paladini

Italia
E’ assodato che fino a 50.000 euro sono avvantaggiati i redditi più alti e non c’è sgravio per i due scaglioni più bassi. La modifica rimedia comunque in parte alle incongruenze provocate dagli 80 euro di Renzi, ma di fatto genera tre imposte diverse per dipendenti, autonomi e pensionati. Ci sarebbe una soluzione decisamente migliore
Ruggero Paladini
Domenica, 2. Gennaio 2022
Italia
La legge delega introduce il principio dell’imposizione duale, progressiva sui redditi da lavoro e proporzionale su quelli da capitale, come nei paesi scandinavi. Questo significa che Imu e Tasi spariranno, sostituite da un’imposta che sarà in percentuale uguale sia sugli immobili che sugli impieghi finanziari. Le prime case, tranne quelle di particolare valore, resteranno esenti grazie a una detrazione che dà un tocco di progressività in più al sistema
Ruggero Paladini
Venerdì, 8. Ottobre 2021
Italia
La tassa di successione proposta dal segretario Pd, che è stata accolta con una levata di scudi dai conservatori di casa nostra, fino a 50 milioni quasi non cambia il prelievo attuale, che in Italia è più basso che negli altri paesi comparabili. L’idea di destinare il prelievo ai giovani ha solo un significato politico. Ma perché non differenziale le aliquote anche in base al patrimonio degli eredi?
Ruggero Paladini
Domenica, 30. Maggio 2021
Europa
Le modifiche che si dovrebbero approvare al cosiddetto “salva Stati” sono poche, ma insistono sul coinvolgimento dei privati in un eventuale default. L’Italia dovrebbe chiedere una moratoria e allargare il discorso ad almeno tre punti di fondamentale importanza
Ruggero Paladini
Lunedì, 6. Gennaio 2020
Italia
Per giudicare una manovra di finanza pubblica è fondamentale tener conto dei moltiplicatori, ossia dell’effetto sull’economia che può dare una spinta maggiore della spesa effettuata (e in questo caso il provvedimento è corretto e riduce il rapporto debito/Pil) o minore (e se è così il debito aumenterà senza stimolare a sufficienza la crescita). Esaminiamo da questo punto di vista i provvedimenti presi o annunciati
Ruggero Paladini
Lunedì, 17. Giugno 2019
Italia
Della manovra si può dire quello che esclamò un generale vedendo la cavalleria all’attacco: “Non è guerra, è follia”. Con la spinta a peggiorare le cose data dalla congiuntura in ritirata e dai demenziali metodi della Commissione, l’effetto non promette nulla di buono. Per il “governo del cambiamento” questa è un’occasione persa
Ruggero Paladini
Lunedì, 14. Gennaio 2019
Cronache
Per capire se la stima sulla crescita sia realistica sono necessarie ulteriori informazioni sui 16 miliardi di minori spese o maggiori entrate necessari per rimanere nel 2,4 di deficit. Ma la stessa nota del governo parla di rischi “esterni” riguardo agli andamenti di cambio, petrolio e commercio internazionale: ognuno potrebbe portarsi via uno 0,2%, e se così avvenisse l’effetto espansivo della manovra sarebbe annullato
Ruggero Paladini
Mercoledì, 10. Ottobre 2018
Italia
L’accordo formalizzato tra 5S e Lega è una sorta di sommatoria dei programmi elettorali delle due formazioni. Non solo avrebbe costi che un governo sensibile alla voce di Berlino si guarderà dal sostenere, ma contiene anche, oltre a connotazioni tipiche di destra, vari punti deboli e imprecisioni, mentre alcuni punti importanti mancano del tutto
Ruggero Paladini
Mercoledì, 20. Giugno 2018
Europa
Otto paesi del nord, quelli di minore dimensione e tutti con governi di destra , lanciano un altolà persino alle timide proposte di rilancio dell’economia di Macron: no a qualunque proposta che comporti un aumento delle competenze a Bruxelles, come il fondo per la disoccupazione, e rigido rispetto delle regole del fiscal compact. In tutti l’export conta più della domanda interna e alcuni sono paradisi fiscali
Ruggero Paladini
Giovedì, 15. Marzo 2018
Italia
Imposta sui redditi e sostegni familiari: le proposte di PD e LeU introdurrebbero una maggiore razionalizzazione. La seconda è più coerente e aumenterebbe la progressività, ma ha un costo maggiore: una ventina di miliardi contro circa cinque dell’altra. Farebbe scendere il prelievo sui salari dal 33 al 15%, con gettito da recuperare sui redditi da capitale. Inoltre LeU prevede 59 miliardi di investimenti pubblici, che spingerebbero il Pil
Ruggero Paladini
Lunedì, 26. Febbraio 2018

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