Ruggero Paladini

Italia
Per giudicare una manovra di finanza pubblica è fondamentale tener conto dei moltiplicatori, ossia dell’effetto sull’economia che può dare una spinta maggiore della spesa effettuata (e in questo caso il provvedimento è corretto e riduce il rapporto debito/Pil) o minore (e se è così il debito aumenterà senza stimolare a sufficienza la crescita). Esaminiamo da questo punto di vista i provvedimenti presi o annunciati
Ruggero Paladini
Lunedì, 17. Giugno 2019
Italia
Della manovra si può dire quello che esclamò un generale vedendo la cavalleria all’attacco: “Non è guerra, è follia”. Con la spinta a peggiorare le cose data dalla congiuntura in ritirata e dai demenziali metodi della Commissione, l’effetto non promette nulla di buono. Per il “governo del cambiamento” questa è un’occasione persa
Ruggero Paladini
Lunedì, 14. Gennaio 2019
Cronache
Per capire se la stima sulla crescita sia realistica sono necessarie ulteriori informazioni sui 16 miliardi di minori spese o maggiori entrate necessari per rimanere nel 2,4 di deficit. Ma la stessa nota del governo parla di rischi “esterni” riguardo agli andamenti di cambio, petrolio e commercio internazionale: ognuno potrebbe portarsi via uno 0,2%, e se così avvenisse l’effetto espansivo della manovra sarebbe annullato
Ruggero Paladini
Mercoledì, 10. Ottobre 2018
Italia
L’accordo formalizzato tra 5S e Lega è una sorta di sommatoria dei programmi elettorali delle due formazioni. Non solo avrebbe costi che un governo sensibile alla voce di Berlino si guarderà dal sostenere, ma contiene anche, oltre a connotazioni tipiche di destra, vari punti deboli e imprecisioni, mentre alcuni punti importanti mancano del tutto
Ruggero Paladini
Mercoledì, 20. Giugno 2018
Europa
Otto paesi del nord, quelli di minore dimensione e tutti con governi di destra , lanciano un altolà persino alle timide proposte di rilancio dell’economia di Macron: no a qualunque proposta che comporti un aumento delle competenze a Bruxelles, come il fondo per la disoccupazione, e rigido rispetto delle regole del fiscal compact. In tutti l’export conta più della domanda interna e alcuni sono paradisi fiscali
Ruggero Paladini
Giovedì, 15. Marzo 2018
Italia
Imposta sui redditi e sostegni familiari: le proposte di PD e LeU introdurrebbero una maggiore razionalizzazione. La seconda è più coerente e aumenterebbe la progressività, ma ha un costo maggiore: una ventina di miliardi contro circa cinque dell’altra. Farebbe scendere il prelievo sui salari dal 33 al 15%, con gettito da recuperare sui redditi da capitale. Inoltre LeU prevede 59 miliardi di investimenti pubblici, che spingerebbero il Pil
Ruggero Paladini
Lunedì, 26. Febbraio 2018
Italia
La flat tax, tanto nelle versione Forza Italia che in quella leghista, costa 60 miliardi e più sei ricco più ci guadagni, mentre per i redditi più bassi servirebbero molte correzioni per evitare aggravi, alla faccia della semplicità. Problemi anche nella proposta 5S, che così com’è farebbe perdere circa 9 milioni di dipendenti. Soprattutto, è un modo di spendere i soldi che fa solo danni
Ruggero Paladini
Venerdì, 9. Febbraio 2018
Europa
Prima di assumere la presidenza del Bundestag, come ultimo atto da ministro dell’Economia, ha diffuso un documento (definito “Non paper”) con cui si delinea la prossima riforma dei meccanismi europei. Se sarà realizzata il suo esito può essere uno solo: la fine della moneta unica
Ruggero Paladini
Lunedì, 20. Novembre 2017
Europa
La politica di pareggio di bilancio e compressione salariale testardamente attuata dalla Germania non solo produce un surplus di partite correnti che danneggia gli altri paesi, ma – come mostra uno studio dell’Istituto per la politica macroeconomica IMK - ha prodotto risultati peggiori di quelli possibili per gli stessi tedeschi, sia in termini di redditi che di conti pubblici
Ruggero Paladini
Venerdì, 15. Settembre 2017
Europa
La crisi ha colpito Regno Unito ed Eurozona in modo analogo, ma poi la politica britannica ha generato una crescita del 2% l'anno, quella imposta da Berlino solo dello 0,8. Questo ha attirato i migranti, provocando il rigetto: La nuova leader May cambia toni rispetto a Cameron
Ruggero Paladini
Sabato, 30. Luglio 2016

Pagine

 

SOCIAL

 

CONTATTI