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Cronache 17/07/2010 
     

La falsa produttività che spinge al declino

Il crollo degli investimenti nel 2009 dopo il netto calo del 2008 dovrebbe far riflettere sui limiti di una politica, da parte sia del governo che degli imprenditori, che punta solo all’uso più intensivo e meno costoso della forza lavoro
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Carlo Clericetti
   
   
 
Maurizio Benetti: Furti pensionistici
 
Rosita Donnini e Valerio Selan: Le piccole imprese di Berlusconi
 
di Luigi Mariucci: Contrattazione, requiem per l’accordo 2009
 
di Gianni Italia: Insieme all’unità d’azione se ne va l’autonomia
 
Bruno Amoroso*: Nel nuovo capitalismo ammortizzatori da ripensare
 
 
 Economia
Pomigliano: inseguendo la Corea
La Panda è la Fiat che dà meno margini di guadagno. Scegliere di costruire qui un modello del genere, che le altre case producono nei paesi emergenti, significava di per sé dover ottenere condizioni del lavoro simili a quelle. Che poi, magari, saranno replicate in altri stabilimenti
Alfredo Recanatesi (16/06/2010)
 
 Europa
L’Anti-New Deal dell’Europa
Pesanti manovre di tagli persino in Germania dove sarebbe stato necessario e opportuno il contrario. La crisi viene utilizzata come un’occasione straordinaria per smantellare i sistemi di tutela sociale, deregolare ulteriormente il mercato del lavoro, attaccare i sistemi pensionistici pubblici
Antonio Lettieri (17/06/2010)
 
 Economia
Chi non esporta è perduto
Sotto la frusta della crisi una parte delle imprese, dopo il primo schock, si è riposizionata su segmenti a maggior valore aggiunto e con una politica dei prezzi aggressiva recupera e conquista quote di mercato, specie extra-Ue. Nel primo quadrimestre i migliori risultati verso la Turchia (+52,6%), la Cina (22,5%), l’India (19,8%), i paesi del Mercosur (49,7%)
Attilio Pasetto (17/06/2010)
 
 Economia
L’oro a noi, il nero a voi
Il gravissimo incidente della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico mostra non solo che i gruppi privati mirano al profitto anche a scapito della sicurezza, ma anche l’assenza di controlli adeguati da parte dello Stato, figlia dell’ideologia che ha dominato gli ultimi 30 anni
Marcello Colitti (17/06/2010)
 
 Documenti
Economisti per una politica diversa
Una lettera manifesto diffusa da cento economisti italiani - e aperta ad altre adesioni - che denuncia gli errori dell'attuale linea seguita dall'Europa e propone misure radicalmente alternative
Documenti (17/06/2010)
 
 Cronache
Che c’è da cambiare nella Costituzione
L’art. 41 è l’ennesima trovata berlusconiana: non intralcia nulla, visto che in Italia nascono più imprese che negli altri paesi europei. Il problema vero è che non crescono, non certo per colpa della Costituzione: a cui bisognerebbe metter mano, ma in altri punti
Pierre Carniti (21/06/2010)
 
 Cronache
Il sogno sbagliato degli imprenditori
Dietro l'impossibile alternativa proposta a Pomigliano c'e il disegno di un sindacato ridotto all'irrilevanza. Ma la storia dell'ultimo secolo mostra che l'economia cresce con i diritti dei lavoratori e la diffusione del benessere. Altrimenti si fa magari bene all’impresa nel breve periodo, ma male all’economia nel lungo termine
Carlo Clericetti (16/06/2010)
 
 Europa
Il decennio perduto dell’ Unione europea
Si mette in discussione la stessa esistenza della moneta unica, che pure era nata al culmine di un momento di magnificenza per l’Europa. Bisognerebbe invece riconoscere che la crescita anemica e l’attuale crisi sono il frutto di politiche radicalmente sbagliate
Antonio Lettieri (28/05/2010)
 
 Economia
Le 'mani visibili' che fanno scendere l'euro
La ricetta contro la speculazione consiste in tagli pesanti ai bilanci e blocco dei salari. Ma questo provocherà deflazione e gli stessi speculatori prendono allora di mira la moneta europea, in un circolo vizioso alimentato dai soldi gratis distribuiti dalle banche centrali. Si vuole curare la crisi con le stesse idee che l’hanno generata
Carlo Clericetti (28/05/2010)
 
 Economia
Rating, gli osservatori corrotti
Queste agenzie hanno svolto per molti anni una funzione utile di guida agli investitori, poi sono precipitate nei conflitti di interesse. La riforma finanziaria avrebbe potuto introdurre alcune regole che le riportasse in rotta, ma finora nulla è stato fatto
James Lardner (28/05/2010)
 
 Economia
I geni americani che vogliono uccidere l’Eni
I signori dei Fondi Usa vengono in Italia a spiegarci come si fanno i soldi. Per loro è del tutto irrilevante che seguendo i loro consigli la nostra più grande azienda rischierebbe di sparire
Marcello Colitti (28/05/2010)
 
 Cronache
La manovra della macelleria delegata
Quasi metà della stretta grava sui lavoratori pubblici e i pensionandi, tutto il resto sugli enti locali: la “macelleria sociale” dovranno farla loro. Il complesso dei tagli ai bilanci pubblici in Europa ammonta a 300 miliardi: l’effetto depressivo è garantito, la stagnazione sicura
Ruggero Paladini (28/05/2010)
 
 Cronache
Angela, la dea Nemesi e l’uscita dalla crisi
La speculazione è stata solo momentaneamente fermata e i provvedimenti per combatterla bloccheranno la ripresa. Senza più svalutazioni ci sarebbe una sola strada per tornare a crescere, ma i tedeschi non sembrano intenzionati a percorrerla
Ruggero Paladini (16/05/2010)
 
 Italia
Meno tasse? Va bene. Ma dove si taglia?
Il responsabile economico del Pd disegna un nuovo e condivisibile atteggiamento rispetto al fisco. Ma quel programma costa e per essere attuato ha bisogno di interventi su vari versanti, inclusi i tagli di spesa. Come e dove si pensa di farli?
Maurizio Benetti (16/05/2010)
 
 Europa
Crisi, l’Europa guarda il dito
Il vecchio detto “Il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito” si può applicare alle ricette delle istituzioni e dei governi dell’Unione, che non avranno altri effetti che ostacolare la già debole ripresa. Nulla verso le cause strutturali, la sperequazione del reddito e la mancanza di investimenti
Rosita Donnini (16/05/2010)
 
 Economia
Lo slalom tra gli errori della politica industriale
Praticamente assente dall’azione dei governo, anche nei progetti dell’opposizione non manca qualche confusione. Qualche luogo comune da sfatare e alcune direttrici su cui lavorare
Valerio Selan (16/05/2010)
 
 Cronache
Il Pd ne pensa una giusta ma la sussurra
Per bocca del suo responsabile economico, Stefano Fassina, il partito prefigura le misure che potrebbero sconfiggere sul serio l'evasione fiscale. Ma invece di farne una bandiera e uno slogan per attirare gli elettori lo dice in maniera quasi cifrata
Carlo Clericetti (04/05/2010)
 
 Italia
Fisco, idee per la riforma
Conti e costi di ciò che servirebbe a ridurre il peso delle imposte prima di tutto sui redditi bassi e medi. Con una premessa: che le risorse si debbono trovare dall’evasione, e per farlo, prima di tutto, il fisco deve avere accesso ai conti bancari
Ruggero Paladini (19/04/2010)
 
 Italia
Chi declina e chi no
I morsi della crisi si sono fatti sentire sul reddito delle famiglie (-2,8%) e sui consumi (-1,9). Ma queste sono medie, e mentre varie ricerche dicono che la diseguaglianza è in forte aumento, molti marchi del lusso hanno mostrato ottimi bilanci sostenuti dagli acquisti di circa milioni di persone. Forse per questo il tema della povertà è rimosso dal dibattito pubblico
Pierre Carniti (04/05/2010)
 
 Mondo
Stati Uniti, il costo dell'impero
La spesa militare americana inpegna il 53% del bilancio federale e costituisce quasi la metà, il 47%, della spesa del mondo intero. Da un decennio cresce del 9% all'anno e i cittadini che contestano i costi ben minori della riforma sanitaria non battono ciglio. Ma la politica estera di oggi è assai lontana dal pensiero dei padri fondatori
Angelo Gennari (21/04/2010)
 
 Società
Elezioni: perché il governo non ha pagato per la crisi
Il rapporto economia/voto è connesso a meccanismi di studio e di elaborazione di qualità molto elevata, sotto la maschera di un linguaggio apparentemente semplicistico. Si tratta, infatti, di vendere contemporaneamente ai ricchi le certezze e ai poveri le speranze
Valerio Selan (22/04/2010)
 
 Italia
Per un disegno di politica industriale
La crisi globale colpisce l'industria italiana, ma vi sono settori manifatturieri di eccellenza da cui si potrebbe ripartire. La minaccia sta nell'immobilismo del governo. E nel fatto che i pochi investimenti annunciati rischiano di aprire nuove dipendenze dall'estero
Gianni Italia (24/03/2010)
 
 Europa
L'impossibile germanizzazione dell'Europa
Nell'ultimo decennio le economie dei Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) hanno avuto andamenti molto diversi: gli ultimi tre sono cresciuti a un ritmo doppio della media europea. In ognuno gli scompensi emersi derivano da cause specifiche. Il motivo per cui il modello tedesco non può essere quello dell'intera Ue
Ruggero Paladini (01/04/2010)
 
 Europa
La punizione della Grecia
Perché l’Unione europea non assiste la Grecia? Il problema di fondo è l'inconsistenza delle politiche dell’Unione europea e la sua permanente vocazione deflazionista
Antonio Lettieri (24/03/2010)
 
 Italia
La micromanovra degli incentivi
Una falsa manovra anticrisi, pari a due decimillesimi di Pil, a uso elettorale con stanziamenti esigui e distributi a pioggia. Di cui, per giunta, potrà usufruire solo chi non fatica ad arrivare a fine mese
Rosita Donnini, Valerio Selan (24/03/2010)
 
 Cronache
La riforma incompiuta di Obama
Avranno un'assistenza sanitaria 32 milioni di cittadini (sui 47 che ne sono privi) e il presidente ha evitato una sconfitta politica che sarebbe stata disastrosa. Ma la riforma non risolve i problemi dei costi altissimi del settore e della profonda disuguaglianza del sistema
Antonio Lettieri (24/03/2010)
 
 Cronache
Lavoro, l'arbitro non può espellere il giudice
Il rinvio alle Camere della legge sulle controversie è pienamente giustificato. Il disegno implicito è trasformare la giustizia in un procedimento amministrativo: forse una prova generale della riforma preannunciata
Umberto Romagnoli (01/04/2010)
 
 Cronache
La distruzione del diritto del lavoro
La riforma appena approvata in Parlamento riporta indietro di oltre un secolo le lancette dell’orologio. Un secolo in cui le esperienze di arbitrato sono state più volte tentate e hanno sempre fallito
Umberto Romagnoli (03/03/2010)
 
 Economia
Opere grandi o piccole, ma meglio incompiute
Carceri, ospedali, scuole, strade: come ha sottolineato la Corte dei Conti, un numero spropositato rimane non finito. Caso e fatalità non c'entrano, precisi calcoli di convenienza invece sì
Rosita Donnini (04/03/2010)
 
 Stato Sociale
Pensioni basse, due proposte e una alternativa
A sostenere che servano ulteriori risparmi sulla previdenza non c’è quasi più nessuno. Il problema è oggi come provvedere a integrare quelle che non basteranno a sopravvivere. Giliano Cazzola e Tiziano Treu hanno presentato due progetti molto simili, anche in un difetto esiziale. Ma c’è anche un’altra ipotesi da prendere in considerazione
Maurizio Benetti (04/03/2010)
 
 Società
Se l’Italia vuol tenersi i giovani
Le riflessioni di cinque di loro che vivono da qualche anno in Irlanda. Statistiche internazionali e ricerche mostrano una serie di punti deboli a cui, se non vogliamo una fuga dei migliori all’estero, è urgente rimediare
A. Cecilia, F. De Sisto, A. Frenda, V. Giudice, S. F. Verde (04/03/2010)
 
 Italia
Il ‘totalitarismo pubblicitario’ del governo del malaffare
In questa che sarà forse ricordata come “l’età berlusconiana” la pubblicità è diventata la forma stessa della politica. E ciò che emerge dalle intercettazioni è una invereconda commistione tra politica ed affari. Intanto le denunce per corruzione e concussione sono aumentate del 229 e del 153%
Mario Rossi (04/03/2010)
 
 Cronache
I greci, i porcelli e il tamburo di latta
Tra le quattro ipotesi sul tappeto per risolvere i problemi dei paesi del "club med" una sola appare accettabile. Ma c'è anche un più generale problema di lungo periodo, che non si risolverà finché la Germania non si deciderà a far crescere l'Europa
Ruggero Paladini (23/02/2010)
 
 Stato Sociale
Spesa per pensioni, così è se vi pare
Le varie istituzioni applicano criteri diversi nel computo della spesa previdenziale, tanto che il suo rapporto sul Pil cambia fino a oltre 3 punti, una differenza enorme. Una giungla in cui si perde di vista il vero problema: che ormai non è la sostenibilità finanziaria, ma gli importi troppo bassi
Maurizio Benetti (20/02/2010)
 
 Italia
Sulle ali(quote) della propaganda
Prima il quoziente familiare, poi il ripescaggio della proposta delle due aliquote già promesse nel 2001. Due ipotesi incompatibili una con l’altra, ma con un punto in comune: l’idea di ridurre il prelievo sui redditi più alti. E un comune destino: non se ne farà niente
Ruggero Paladini (23/01/2010)
 
 Italia
La marcia di Radetzky
Composta da Strauss per celebrare una vittoria mentre l’impero cominciava a traballare e tutto intorno era “scoppiato un ‘48” (il 1848), fa pensare a una serie di provvedimenti del nostro governo, che proclama la sua modernità ma i cui atti sanno di retrò
Valerio Selan (21/02/2010)
 
 Economia
Nucleare, investimento sul passato
Mentre ci apprestiamo a spendere per una tecnologia che – quando ne disporremo – sarà ampiamente superata, i tempi si allungano ancora: già 15 Regioni hanno presentato ricorsi alla Corte Costituzionale o ai Tar. Ma anche molti altri fattori rendono questa scelta sbagliata
Rosita Donnini (24/01/2010)
 
 Stato Sociale
La ‘Santa Causa’ della ministra Gelmini
I quindicenni che abbandonano la scuola sono il doppio o il triplo che nel resto d’Europa. Come si contrasta il fenomeno? Abbassando l’età dell’obbligo scolastico. La titolare del ministero ricorda “Il cavaliere inesistente” di Calvino: al suo handicap suppliva con la fede
Pierre Carniti (23/01/2010)
 
 Economia
I predatori dell’Eni
Sta circolando con sempre maggiore insistenza un progetto, sostenuto da un Fondo americano, che vorrebbe spezzettare la nostra più importante impresa industriale sostenendo che ciò creerebbe “valore per gli azionisti”. Questo fatto è dubbio, mentre altre due cose sono certe: frutterebbe un sacco di soldi a chi organizza l’operazione e distruggerebbe rapidamente un asset strategico per il nostro paese
Marcello Colitti (30/01/2010)
 
 Società
Il testamento biologico e la libertà di un cattolico
“Quella stessa libertà della coscienza che la Chiesa ha accettato in ordine al rapporto del singolo con la verità di Dio e con la società, deve essere accolta nel pensare il rapporto del singolo con la propria biologia ed estesa anche alla deliberazione degli uomini sulla propria vita naturale”
Rino Caviglioli (20/02/2010)
 
 Cronache
La crisi e il lungo silenzio della sinistra
Era l’occasione per un profondo riesame culturale e politico, ma un lungo silenzio ha dominato i grandi partiti della sinistra europea. Il timore di uscire dall’ortodossia ha finora prevalso sulla voglia di indagare sullle origini sociali della crisi, sul fallimento delle teorie neo-conservatrici e sulla possibilità di aprire nuovi percorsi ideologici e politici
Antonio Lettieri (06/02/2010)
 
 Stato Sociale
Preparatevi a una vecchiaia povera
La revisione dei coefficienti per i mutamenti demografici produce una riduzione del 6-8% delle pensioni future e, secondo le previsioni, un altro 2% ogni 3 anni. Al 2030 la riduzione sarà tra 15 e 17,5%. Questo si aggiunge alle carenze di un sistema che non tiene conto dei lavori “atipici”: per molti la pensione sarà un terzo dell’ultimo stipendio
Maurizio Benetti (30/01/2010)
 
 Italia
La ripresa e il governo dei miracoli
Mentre il paese annaspa accodandosi con fatica agli accenni di crescita mondiale, ma senza nessuna riduzione della disoccupazione, l’esecutivo e i suoi corifei vantano successi strepitosi. Che ad esaminarli bene…
Valerio Selan (23/01/2010)
 
 Cronache
Il problema non è la destra
Correre in soccorso di Berlusconi per ammansirlo significa sottovalutarlo, e commettere un doppio errore. Il primo è aprire nuove falle nel campo dell’opposizione. Il secondo, non meno grave, è quello di sminuire, fino a neutralizzarla, la dialettica che si è aperta nel suo schieramento
Antonio Lettieri (05/01/2010)
 
 Lavoro
Il peggio è passato? Non per il lavoro
Nel terzo trimestre il Pil è salito dopo cinque dati negativi, ma per l’occupazione è ancora buio pesto. Siamo già tornati indietro di anni come percentuale di lavoratori attivi e si continua a perdere il posto al drammatico ritmo di mezzo milione di persone al trimestre
Carlo Lucarelli* (05/01/2010)
 
 Italia
Il buco nell'acqua
Se si analizza l’affidamento ai privati della gestione delle reti idriche si trovano dei pro e dei contro. I secondi, però, appaiono più numerosi e anche le esperienze dei casi in cui la privatizzazione è già stata realizzata sono tutt’altro che confortanti
Rosita Donnini - Valerio Selan (05/01/2010)
 
 Lavoro
Lavoro, indietro di cinque anni
Il mercato meno inclusivo dell’area Ocse si è anche confermato il più discriminatorio. Almeno verso i giovani e verso il sud, un po’ meno verso le donne. E’ anche questo un effetto della scelta del governo di affrontare la crisi senza fare quasi nulla
Gianni Principe (05/01/2010)
 
 Società
Immigrati, immaginazione e realtà
Come ogni anni la Caritas ha presentato il “Rapporto sull’immigrazione”, fonte autorevole di informazioni e proposte. I luoghi comuni leghisti ne escono a brandelli. Per esempio, il ritmo di aumento dei reati è metà dell’aumento degli stranieri. Che non sono un costo, anzi: ci guadagniamo da vari punti di vista
Rino Caviglioli (05/01/2010)
 
 Lavoro
Proposte minime per migliorare i contratti
Le proposte su nuove regole per mitigare l’ormai quasi completo arbitrio dei datori di lavoro nella scelta della forma del rapporto e della retribuzione sono per lo più complessive, quindi difficili da ottenere. Potrebbe servire, intanto, concentrarsi su due obiettivi, limitati ma efficaci
Gianni Italia (05/01/2010)
 
 Globalizzazione
Il brutto clima di Copenhagen
Tentiamo la decrittazione di un bizzarro “accordo/non accordo”, concluso, nonostante gli sforzi di Obama e il tentativo del “G2” Usa-Cina, senza nessun percorso né alcuna agenda per arrivare a quegli obiettivi, oltretutto insufficienti, di cui i partecipanti hanno solo “preso nota”
Angelo Gennari (05/01/2010)
 
 Stato Sociale
Spesa sociale, Italia e Ue a confronto
Un'analisi tratta dal Rapporto sullo Stato Sociale 2010. Il nostro paese rimane al di sotto della media dell'Unione a 15, anche se il differenziale si è ridotto rispetto agli anni precedenti
a cura di Felice Roberto Pizzuti* (29/11/2009)
 
 Lavoro
Troppa flessibilità fa male ai muscoli (5 commenti)
Di che cosa si parla quando si discute di posto fisso? I discorsi degli imprenditori e di molti economisti sottintendono una realtà inesistente, ossia che l'impresa non abbia possibilità di dosare il fattore lavoro secondo le esigenze produttive. Sarebbe invece più utile, guardando alla storia del XX secolo e degli ultimi 30 anni in particolare, chiedersi se la flessibilità non sia nociva per l'economia in generale e anche per il funzionamento delle imprese
Carlo Clericetti (05/11/2009)
 
 Italia
Più tardi in pensione, a chi conviene
Se si calcola l'incidenza di tasse e contributi, il settore privato non ha nessuna convenienza all'allungamento della vita lavorativa, al contrario del sistema nel suo insieme. Eppure è la Confindustria a insistere su questo punto, mentre il governo nicchia. Sul perché si può fare un'ipotesi
Valerio Selan (29/11/2009)
 
 Lavoro
Gli ambigui risvolti del 'contratto unico'
I datori di lavoro, in caso di necessità, godono di ampia facoltà di licenziamento, come dimostra il calo dell'occupazione. Ora con proposte più o meno sofistificate si vuole tornare all'abolizione della "giusta causa".
Renato Fioretti (29/11/2009)
 
 Italia
Per i conti pubblici una riforma gesuitica
Una nuova legge sul procedimento di formazione e deliberazione del bilancio dello Stato. Ma manca qualsiasi riflessione sull'esperienza degli ultimi 30 anni e soprattutto mancano trasparenza e reale possibilità di controllo politico
Paolo De Ioanna (15/11/2009)
 
 Cronache
Il peggio alle spalle e quello di fronte
Berlusconi e i suoi ministri ripetono che “il peggio è passato”, ma intanto le cronache sono piene ogni giorno di manifestazioni e occupazioni contro licenziamenti e chiusure. E’ necessario rilanciare e approfondire il dibattito su welfare e spesa sociale
(29/11/2009)
 
 Cronache
Bersani dice una cosa di sinistra
In una recente intervista televisiva il segretario del Pd, alla domanda su quali sarebbero stati i suoi principali obiettivi programmatici, ha risposto con una sola parola: il lavoro. Dopo gli anni dell'egemonia liberista è un buon segnale che si voglia ripartire da lì
Antonio Lettieri (05/11/2009)
 
 Economia
Tra evasione, patrimoni, consumi e redditi da lavoro
Un riequilibrio delle ritenute che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati può costare da 30 a 45 miliardi. Come finanziarli? Imposte sul patrimonio e sui consumi sono uno strumento, ma non sufficiente. La centralità della lotta all'evasione
Ruggero Paladini (02/11/2009)
 
 Lavoro
Un dibattito surreale sulla precarietà del lavoro
Il mercato del lavoro presenta nel nostro paese caratteristiche che lo rendono unico, in senso negatvo, tra i paesi dell’area OCSE. Ma il dibattito sulla precarietà appare del tutto surreale, come ha dimostrato la "provocazione" di Tremonti. E anche l'opposizione sembra guardare al passato
Gianni Principe (02/11/2009)
 
 Lavoro
Contratto unico con libertà di licenziare
L'illusorio superamento del cosiddetto “dualismo” tra i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quelli che ne sono privi. Come un falso principio di equità rischia concretamente di tradursi in un ridimensionamento dei diritti per tutti. La provocazione di Tremonti sul posto fisso dovrebbe rivitalizzare nel sindacato e nella sinistra un dibattito di merito sulle questioni del lavoro
Renato Fioretti (02/11/2009)
 
 Italia
Ricchezza finanziaria, perché è giusto tassarla di più
Il "fisco diverso" invocato nell'articolo di Maurizio Benetti dovrebbe preoccuparsi anche di riequilibrare il prelievo, alleggerendo quello sul lavoro dipendente e attingendo invece risorse dall'abnorme massa di attività finanziarie che si è formata come contraltare dell'altrettanto gigantesco debito pubblico
Alfredo Recanatesi (05/11/2009)
 
 Italia
Produttività e Pil: quando l'ovvio cela l'inganno
Nei calcoli delle due grandezze si danno per scontati alcuni aspetti che non lo sono affatto: che si possano misurare separatamente tutti i fattori che contribuiscono alla prima, per esempio; e quanto alla seconda, se si calcolasse correttamente il deperimento del capitale sociale i risultati sarebbero assai diversi. Si tratta di inganni statistici funzionali a determinate scelte politiche
Valerio Selan (05/11/2009)
 
 Cronache
Tremonti, il 'posto fisso' e la lezione di Bacone
Il discorso del ministro dell'Economia potrebbe anche essere interpretato come l’inizio di un percorso di ravvedimento. Ma per essere considerato tale, è evidente che dovrebbero seguire segni inequivocabili e comportamenti conseguenti
Pierre Carniti (23/10/2009)
 
 Europa
Dalle elezioni tedesche un “avviso ai naviganti” del Pd
Il crollo dei socialdemocrati ha fatto parlare di trionfo della Merkel. In realtà il centro destra è al 48%, la sinistra (Spd, Linke e Verdi) al 46. La Spd, come altri partiti socialisti europei, ha pagato l'adesione al riformismo senza principi ispirato alle politiche neoliberiste
Antonio Lettieri (18/10/2009)
 
 Italia
Contro l'evasione serve un fisco diverso (1 commento)
Il nostro sistema è tutto incentrato sull'Irpef, ma dopo 40 anni di tentativi bisognerebbe prendere atto che proseguendo su questa strada non si riuscirà mai a far pagare le tasse a tutti. Bisognerebbe ridurre nettamente questa imposta e recuperare gettito dal lato del patrimonio e dei consumi
Maurizio Benetti (18/10/2009)
 
 Italia
E se l'Italia ricominciasse da sé? (3 commenti)
Un apparato produttivo troppo dipendente dalle esportazioni è esposto non solo all'avversa congiuntura mondiale, ma anche ai ricatti protezionistici dei paesi acquirenti. Il rilancio potrebbe puntare su una politica di riequilibrio della domanda interna, affidando alla politica fiscale e alle liberalizzazioni il compito di sostegno, ma ciò richiederebbe un drastico mutamento del sistema tributario e altre razionalizzazioni
Rosita Donnini e Valerio Selan (18/10/2009)
 
 Italia
Cinque domande sul futuro - Risponde Bersani
Abbiamo rivolto ai candifati alla segreteria del Partito Democratico alcune domande per contribuire a rendere chiaro il contenuto delle diverse posizioni su alcuni problemi fondamentali. Le risposte di Pier Luigi Bersani
E&L (23/10/2009)
 
 Italia
Cinque domande sul futuro - Risponde Marino
Abbiamo rivolto ai candifati alla segreteria del Partito Democratico alcune domande per contribuire a rendere chiaro il contenuto delle diverse posizioni su alcuni problemi fondamentali. Le risposte di Ignazio Marino
E&L (23/10/2009)
 
 Lavoro
Giugni, la teoria applicata alla realtà
Ripercorrendo gli studi del grande giuslavorista, che sono stati anche fonte di ispirazione per altri paesi, ci si rende conto del perché le sue opere siano divenute dei classici del diritto del lavoro e delle relazioni industriali
Gianni Arrigo (18/10/2009)
 
 Lavoro
Giugni, il testamento politico di un riformista
Una flessibilità del lavoro da non confondere con le ricette neo liberiste. La concertazione come strumento fondamentale per risolvere il problema della governabilità fondata sul consenso. Come proseguire sulla via che ci ha indicato
Tiziano Treu (18/10/2009)
 
 Cronache
La libertà non è star sopra un pero
Si sta svolgendo nel paese uno stupefacente dibattito sul tema se sia stato o no instaurato un regime e se dunque siamo ancora o no in un sistema democratico e di libertà. Ma per avere risposte sensate bisogna porsi le domande giuste
Carlo Clericetti (19/10/2009)
 
 Italia
Come far crescere le nostre imprese
Guido Rey ha ragione ad affermare che il problema italiano riguarda l’offerta. Uno dei problemi delle imprese è la piccola dimensione, e la bassa capitalizzazione: esiste una "via fiscale alla crescita", in parte già sperimentata. Un'altra questione da porsi, poi, è il rientro dal debito pubblico
Ruggero Paladini (30/09/2009)
 
 Lavoro
Salari e produttività, il legame funesto (3 commenti)
L'idea che si va diffondendo di collegare questi due fattori non è solo ingiusta, ma soprattutto è dannosa per l'economia: premia le imprese inefficienti permettendo loro di sopravvivere, riducendo la competitività del sistema nel suo insieme
Alfredo Recanatesi (27/09/2009)
 
 Italia
Serve più competitività? Dipende
Se si ragiona sulle necessità immediate, cioè su ciò che serve a superare la crisi, l'opportunità o meno di perseguirla consegue dal tipo di politica economica che si sceglie. Il governo comunque non ne fa nessuna: un piccolo promemoria di decisioni insensate
Valerio Selan (27/09/2009)
 
 Economia
Una politica per compensare i costi di Kyoto
Si potrebbe prefigurare un sistema bilanciato, nel quale il gettito della carbon tax servisse non solo per ammortizzare le ristrutturazioni energetiche, ma anche per sussidiare soluzioni compatibili con il protocollo di Kyoto e potenziare la ricerca applicata
Rosita Donnini (27/09/2009)
 
 Cronache
La democrazia vicina all'Anno Zero
Il governo ha creato il “caso Annozero”, ma il problema è che è ormai la democrazia del nostro paese ad essere molto vicina all’anno zero. Scandalizzate e veementi proteste, ma neppure uno straccio di smentita ai contenuti della trasmissione. I rischi di deriva non sono da sottovalutare
Carlo Clericetti (30/09/2009)
 
 Lavoro
Gino Giugni, a braccetto con la Storia
Padre dello statuto dei lavoratori, ma anche ministro del Lavoro, nel governo Ciampi, quando si firma l'accordo del '93 che inaugura la concertazione. Ricordo di un intellettuale che ha fatto da cerniera fra la politica attiva e l'aristocrazia del pensiero
Umberto Romagnoli (06/10/2009)
 
 Italia
Un intervento pubblico di venture capital
Un'impresa di questo genere, fortemente capitalizzata, dovrebbe creare nel paese un’aspettativa, la sensazione che è possibile operare assumendo rischi accettabili per rinnovare il livello tecnologico dell’economia italiana. L’azienda dovrebbe operare con la massima libertà di scelta e con un minimo di burocrazia. Può essere una risposta ai problemi sollevati da Guido Rey
Marcello Colitti (30/09/2009)
 
 Documenti
Appello ai delegati al Congresso Pd
Benvenuto, Carniti, Cella, Colombo, Guerzoni, Lotito, Manghi, Miniati, Morese, Terzi (03/10/2009)
 
 Opinioni
Chi avvantaggia il quoziente familiare (8 commenti)
Progetti di legge sulla tassazione agevolata per la famiglia sono stati presentati da entrambi gli schieramenti. Ma così come sono concepiti finirebbero per premiare esclusivamente le famiglie mono-reddito, con figli a carico e redditi medio-alti e alti
Renato Fioretti (30/09/2009)
 
 Italia
Quattro obiettivi per tornare a crescere
Oggi si tende a dimenticare che i problemi dell'Italia preesistevano alla crisi. Riduzione delle imposte e aumento della spesa pubblica risultano inefficienti. E' indispensabile una politica dell'offerta ben calibrata. Ma per uscire da questa situazione di stallo e di incertezza non è possibile puntare unicamente sulle forze di mercato
Guido M. Rey (13/09/2009)
 
 Cronache
Il miglior presidente che stupisce il mondo
Il mondo, dai vicini europei alla Nuova Zelanda, ci guarda attonito. Le cronache e i commenti dei giornali di tutto il pianeta oscillano tra lo scherno, la preoccupazione per i rischi per la democrazia che appaiono sempre più concreti e lo stupore
(14/09/2009)
 
 Economia
Protocollo di Kyoto, ci costerà 1 miliardo l'anno
E' una stima attendibile della cifra media (4,6 miliardi in totale)che l'Italia dovrà sborsare fino al 2012 per la mancata riduzione delle emissioni a cui ci eravamo impegnati. Francia e Irlanda hanno appena annunciato l'introduzione della "carbon tax". Da noi il governo ignora il problema
Stefano F. Verde (13/09/2009)
 
 Globalizzazione
Da riscrivere i manuali di economia
"Dove ha sbagliato la teoria economica?", si chiedeva questa estate l'"Economist". Per concludere che le teorie prevalenti non hanno alcuna proposta rilevante su come affrontare e risolvere la crisi. Le idee-guida degli ultimi 30 anni sono da buttare
Jesper Jespersen* (13/09/2009)
 
 Sindacato
Ricordo di Piero Boni
L'unità sindacale, l'"erga omnes", la difesa del singolo non in quanto iscritto a un sindacato ma in quanto lavoratore. Le linee guida di un uomo di idee semplici e passioni forti
Umberto Romagnoli (13/09/2009)
 
 Italia
Scudo delle mie brame, quanti evasori nel mio reame?
Paragonare le nostre norme a quelle Usa o britanniche, come fa Tremonti, è assurdo: lì a chi ne usufruisce si chiede nome e cognome e si fa pagare la tassa intera, con al massimo uno sconto sulle multe. Da noi, invece, il 5% e l'anonimato è garantito. E il prossimo condono, tra qualche anno, assicurato
Ruggero Paladini (25/07/2009)
 
 Cronache
Nome: Pd. Identità: non pervenuta
La battaglia congressuale del Pd entra nel vivo e i tre candidati, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, hanno presentato i loro programmi (in coda, i link). Fra le belle frasi, nella maggior parte dei casi del tutto condivisibili in quanto estremamente vaghe, non è facile cogliere le differenze
Carlo Clericetti (27/07/2009)
 
 Economia
E' ora della carbon tax
La tassa per ridurre l'inquinamento è in vigore da tempo in Scandinavia e Olanda, e non ha danneggiato l'economia. La Francia sta per introdurla, la Svezia la promuoverà quando avrà la presidenza di turno della Ue. In Italia è stata varata e poi disattesa: ma se non rispetteremo il Protocollo di Kyoto ci costerà caro, circa 3,5 miliardi di euro
Stefano F. Verde (22/07/2009)
 
 Economia
Fiat, quando i difetti erano 'strategici'
Negli anni '70 la bassa qualità fu voluta per accelerare il ricambio: un'idea disastrosa. Oggi si cambia auto in media un anno più tardi, dunque se ne vende mezzo milione l'anno in meno. E la crisi cambierà le abitudini di consumo anche per gli altri prodotti: per questo bisogna analizzarla con parametri nuovi
Federico Boario (25/07/2009)
 
 Italia
Un 'Pacchetto' con sicurezza di xenofobia
L'esame punto per punto delle nuove norme sugli extracomunitari fa emergere un inconfondibile sentore di razzismo. Non resta che sperare che a modificarle, quando sarà investita del problema, sia la Corte Costituzionale
Renato Fioretti (25/07/2009)
 
 Globalizzazione
La grande crisi e il soldato di Samarcanda
Se la sinistra non riesce a cogliere i nuovi termini imposti dal mutato scenario farà la fine del sodato che pensava di sfuggire alla morte e invece le andava incontro. Quattro punti fondamentali attorno ai quali elaborare una strategia
Luigi Agostini (25/07/2009)
 
 Italia
Dagli alla previdenza
Il governo, sfruttando una stramberia della Commissione europea, non trova di meglio che infierire ancora sulle pensioni. Intervento inutile e anzi controproducente rispetto alla crisi, ma non casuale: basta rileggere il "Libro bianco"
Felice Roberto Pizzuti (25/07/2009)
 
 Cronache
Tre candidati per una corsa in salita
Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani, Ignazio Marino: in lizza per la segreteria di un partito da reinventare. Che Pd sarebbe, nei tre diversi casi? Proviamo ad esaminare gli elementi di cui finora possiamo disporre
Carlo Clericetti (04/07/2009)
 
 Italia
Dalla crisi alla stagflazione
Mentre il governo vara un "Decreto anticrisi" di valore pari a un trentasettesimo della diminuzione di reddito che si prevede per quest'anno (nel post scriptum una breve analisi), anche se la fase acuta potrebbe essere passata si prospetta una situazione molto preoccupante
Valerio Selan (22/06/2009)
 
 Economia
L'altra strada per l'energia
Sulle energie alternative al petrolio circolano spesso mistificazioni, anche in buona fede, sulle condizioni del loro utilizzo. Un'analisi delle varie fonti, anche in relazione alla sostenibilità ambientale e al rapporto con iposti di lavoro che possono creare. E un'idea per l'utilizzo di un'altra enorme fonte oggi sprecata
Rosita Donnini (26/06/2009)
 
 Economia
La difficile scommessa dell'auto Usa
Il primo giugno è una data storica: quella in cui la General Motors, simbolo della potenza industriale americata, ha chiesto il fallimento. Su di essa e sulla Chrysler il governo ha riversato massicci finanziamenti, ma il settore dell'auto nel mondo è cambiato profondamente. Le condizioni perché non sia solo un prolungamento dell'agonia
Toni Ferigo (19/06/2009)
 
 Cronache
La bussola perduta della sinistra errante
La vittoria di Pirro di Berlusconi, l'opposizione nel suo complesso che, pur nella sconfitta, in percentuale segna un aumento. Il risultato delle elezioni dice che la base per un cambiamento di rotta ci sarebbe. A patto di ritrovare un'identità e una linea smarrite negli ultimi venti anni
Antonio Lettieri (11/06/2009)
 
 Lavoro
La 'flexsecurity' tra illusione e illusionismo
Il neologismo significa che bisogna conciliare maggiore flessibilità del lavoro con la necessità di massimizzare la sicurezza di tutti. Ma per applicarla in Italia bisognerebbe affrontare una serie di grossi problemi a cui nessuno sembra pensare
Pierre Carniti (12/06/2009)
 
 Stato Sociale
Il welfare diviso nove
Il disegno di un sistema di protezione sociale efficiente deve tener conto delle esigenze e degli atti di nove gruppi o soggetti, i cui bisogni possono a volte confliggere. Proprio per questo è poco utile concentrarsi su aspetti parziali: per un riforma è necessario un approccio globale
Valerio Selan (31/05/2009)
 
 Sindacato
L'incerto destino della contrattazione collettiva
In cambio di un'aleatoria contrattazione decentrata, gli accordi che hanno diviso le confederazioni sindacali comportano il ridimensionamento e, per molti versi, la destrutturazione del contratto nazionale. Il risultato è un indebolimento complessivo del sindacato e della contrattazione.
Lauralba Bellardi (05/06/2009)
 
 Mondo
Un mondo senza scontro di civiltà
Il discorso di Barack Obama al Cairo presenta una visione delle relazioni internazionali e del ruolo degli Stati Uniti che rovescia decenni di aggresività "imperiale" senza sbocco. Obama ne ha dimostrato piena consapevolezza. Ma tradurre la "visione" in fatti sarà una sfida ardua, a partire dal conflitto isrelo-palestinese.
Angelo Gennari (05/06/2009)
 
 Economia
Europa e America: due visioni della crisi
Gli Stati Uniti di Obama, memori del New Deal, cercano una via d'uscita in una direzione progressista. La debole e contradittoria risposta europea favorisce le spinte di destra, e l'Italia rischia di avere una sinistra senza voce
Felice Roberto Pizzuti (10/06/2009)
 
 Globalizzazione
Chi di globalizzazione ferisce...
Nessuno finora ha sottolineato l'aspetto più singolare della crisi. A subirne le conseguenze più dure, spesso con il fallimento, sono proprio quei protagonisti - i grandi gruppi dell'auto, le mega-banche - che dovevano essere i dominatori dell'economia globale
Marcello Colitti (12/06/2009)
 
 Documenti
Tra Israele e Palestina - Il discorso di Barack Obama
"L’America allineerà la sua strategia su quella di coloro che perseguono la pace. Gli Stati Uniti non accettano la legittimità di insediamenti che continuino a essere costruiti. Tutti abbiamo la responsabilità di lavorare per il giorno in cui Gerusalemme sarà la culla sicura e permanente per ebrei e cristiani e mussulmani"
Documenti (07/06/2009)
 
 Mondo
Il negoziato Usa-Iran visto da Teheran
La sintesi (tradotta, a cura di Angelo Gennari) del recentissimo Rapporto di un think tank indipendente considerato tra i più autorevoli del mondo per le sue analisi. Gli studiosi hanno incontrato più volte esponenti dei due governi per ricostruire il quadro entro cui può svolgersi una trattativa
Crisis Group International (12/06/2009)
 
 Lavoro
Il 'Nuovo modello': contrattare in peggio
E' singolare che, mentre il problema è come far recuperare ai salari il terreno perduto, uno dei punto più rilevanti dell'accordo siglato il 22 gennaio da governo, Cisl e Uil sia la possibilità di concordare a livello locale condizioni peggiorative rispetto al contratto nazionale. Ma non è l'unico aspetto criticabile di una intesa che sembrerebbe aprire più problemi di quanti non ne risolva
Pierre Carniti (25/05/2009)
 
 Lavoro
Il 'Libro bianco' delle controriforme
Un’ulteriore dose di flessibilità - tanto “in entrata” quanto “in uscita” - e una riduzione delle residue garanzie a chi ne gode, dovrebbe consentire il superamento del duslismo del mercsto del lavoro. E' la nuova concezione dell'equità sociale
Renato Fioretti (24/05/2009)
 
 Economia
La favola del manifatturiero scomparso
La tesi secondo la quale i paesi sviluppati possano fare a meno di un forte settore industriale non ha fondamento. L'esportazione dei servizi, come dimostra il caso degli USA, presenta limiti invalicabili. E questo vale anche per paesi come l'Italia e la Germania
Angelo Gennari (24/05/2009)
 
 Italia
Federalismo, i conti con la green economy
Come per le altre funzioni, anche nella produzione di energia verde va studiata una divisione di compiti che garantisca la massima efficienza di gestione. Alcune ipotesi in relazione ai vari tipi di energia
Rosita Donnini (25/05/2009)
 
 Italia
Qualche altra domanda al premier
Se Berlusconi dovesse mai decidere di rispondere alle domande poste da Repubblica sul caso di Noemi Leitizia, potrebbe approfittare dell’occasione per chiarire anche qualche altro dettaglio su fatti collegati al caso Mills
Carlo Clericetti (26/05/2009)
 
 Italia
In ricordo di Massimo D'Antona
Massimo D'Antona contribuì a ridisegnare i lineamenti del diritto del lavoro del ‘900, incentrandolo sul soggetto e su un nuovo rapporto tra lavoro e cittadinanza. Una "ridefinizione strategica del diritto del lavoro”, diretta a garantire l’esigibilità dei diritti sociali da parte del lavoratore in quanto cittadino piuttosto che del cittadino in quanto lavoratore
Umberto Romagnoli (24/05/2009)
 
 Cronache
Tremonti e la paura dei riflessi di Pavlov
Il governo italiano, a differenza degli altri, non ha fatto praticamente nulla contro la crisi perché ha prevalso il timore della reazione dei mercati all'aumento del debito, che agisce come un riflesso condizionato. Ma rinuncia anche a risparmi efficaci che però toccherebbero interessi lobbystici
Ruggero Paladini (25/05/2009)
 
 Lavoro
Il Pil salvato dalle donne
Se il tasso di occupazione femminile dovesse salire a livello di quello maschile il reddito nazionale aumenterebbe del 17,5%; o del 5,8% se al Sud raggiungesse quello del Nord. Intanto i salari sono fermi da 15 anni: un danno per l'economia prima ancora che una ingiustizia - Quarto di una serie di articoli
Pierre Carniti (24/04/2009)
 
 Sindacato
La lezione sindacale di Renato Lattes
Lattes appartenne a una generazione di sindacalisti che seppe coniugare la riflessione teorica con l'impegno pratico. Dai "Quaderni rossi" al sindacato dei Consigli, all'esperienza nella Fiom, fino ai nostri giorni considerò l'unità come il fondamento ineludibile della democrazia e dell'efficacia dell'azione sindacale.
Antonio Lettieri (05/05/2009)
 
 Europa
Verso l’Europa dei diritti di libertà: quale libertà?
La Carta di Nizza rischia di cadere nell'irrilevanza, mentre si svuotano alcune libertà sostanziali dei lavoratori. Ne sono una testimonianza le acrobazie verbali e argomentative della Corte di giustizia e le capriole dialettiche dei tecnocrati di Bruxelles nel tentativo di accreditare la flexi-security.
Umberto Romagnoli (05/05/2009)
 
 Italia
Federalismo fiscale, le cose ottenute e da ottenere
E' stata scongiurata un’impostazione che minava alla radice l'eguaglianza dei cittadini e rischiava di incrinare l'unità del paese, secondo il principio di “territorialità dell’imposta”. Ma permangono molte ambiguità dell’impostazione governativa
Giorgio Macciotta (05/05/2009)
 
 Globalizzazione
Un'economia che non fabbrichi crisi
Mentre si scrutano con ansia i dati che dovrebbero segnalare che il peggio è passato, ci si dovrebbe anche interrogare su come dovrà essere un sistema economico che non generi squilibri. C'è bisogno di una nuova teoria? In realtà no: basta guardare un po' indietro per trovare un modello che ha funzionato
Valerio Selan (06/05/2009)
 
 Cronache
Attraverso la crisi con molte idee sbagliate
Si sta diffondendo la speranza che il peggio sia passato, ma prevalgono ancora le spiegazioni minimaliste o moraliste su quanto è successo. E in Italia intanto il governo prosegue imperterrito la sua politica
Carlo Clericetti (08/05/2009)
 
 Globalizzazione
La crisi tra emergenza e interessi
Al di là di alcuni annunci la cui sostanza è minore di quanto la si voglia far apparire, la rilevanza del G20 è che i Grandi sono stati cotretti ad ammettere la natura epocale della crisi, che dipende dai meccanismi con cui si è sviluppata l'economia. Il dibattito sul da farsi non poteva che rispecchiare i diversi interessi in campo
Felice Roberto Pizzuti (26/04/2009)
 
 Italia
Com'è sciatto lo Stato proprietario
L'"economia della manutenzione", che come molti hanno convenuto sarebbe la più adatta a fronteggiare la crisi, sarebbe oltretutto necessaria al patrimonio pubblico, dove non è mai stata applicata, con risultati pessimi anche in termini di deterioramento e di maggior costo degli interventi. Ci sarebbero meno inaugurazioni propagandistiche, ma si eviterebbero drammi come quelli in Abruzzo
Valerio Selan (26/04/2009)
 
 Economia
Una bufala atomica
E' giusto diversificare le fonti di energia e il nucleare merita attenzione e investimenti: ma non quello con l'attuale tecnologia. L'uranio si esaurirà entro 40-50 anni, le scorie prodotte dovranno essere gestite per 500mila anni. Inoltre costa più delle alternative. L'Italia dovrebbe piuttosto raggiungere gli altri paesi per l'utilizzo delle altre fonti
Renzo Bellini (24/04/2009)
 
 Società
Non rassegnarsi al deperimento della democrazia
Tra le cause che vi concorrono ci sono il controllo del premier sul sistema dei mezzi di comunicazione, la pretesa di disciplinare la critica ed il dissenso, l’insofferenza verso la democrazia parlamentare. L'apatia e l'indifferenza sono aspetti pericolosi del corrompimento della democrazia. Nell’ultimo quarto di secolo l’economia ha tenuto al guinzaglio la politica, abbiamo assistito al ripudio dell'eguaglianza e alla “commercializzazione” di fondamentali diritti di cittadinanza
Pierre Carniti (24/04/2009)
 
 Italia
La manovra e le favole del governo
Qualche misura anti-evasione ripresa dall’odiato Visco, una randellata sugli statali. Interventi sui grandi patrimoni, neanche l’ombra. Riforme strutturali, inesistenti. Emerge chiaramente l’obiettivo di Berlusconi: raddrizzare un po’ i conti senza danneggiare l’elettorato di riferimento del centro-destra
Gianni Principe (17/06/2010)
 
 
 
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