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Cronache 13/01/2012 
     

I furbetti del decretino

Nelle bozze del provvedimento sulle liberalizzazioni compaiono misure estemporanee che poco c’entrano con il tema, come le eccezioni all’articolo 18 o alcune norme sui servizi pubblici locali. Il governo farebbe bene a mantenere un maggiore equilibrio e a non sposare visioni ideologiche
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Carlo Clericetti
   
   
 
Documenti: Liberalizzazioni, la bozza del governo
 
Umberto Romagnoli: Licenziamenti, avanti verso il 1965
 
Adriano Bonafede: La ‘patrimonialina’ sul pensionato
 
Valerio Selan: Come evitare che il rigor Montis diventi rigor mortis
 
Giovanni Principe: Il bivio di fronte a Monti
 
Angelo Gennari: Congiuntura, i fatti di dicembre
 
Iniziative: Dibattito sull'esperienza delle 150 ore
 
 
 Cronache
Le imprese: l'art. 18? Non ci interessa
Sul campione di 100.000 aziende dell'indagine Unioncamenre nessuno cita questo motivo per le mancate assunzioni. Anche le statistiche storiche dicono che lo Statuto dei lavoratori non ha frenato l'ccupazione. Il problema emerge per quel che è: un'istanza di destra
Carlo Clericetti (23/12/2011)
 
 Lavoro
Il diritto del lavoro torna al Medioevo
L’articolo 8 sui “contratti di prossimità” legalizza un domestico dumping sociale perché moltiplica i particolarismi regolativi indipendentemente dai limiti fissati dalla contrattazione nazionale e dalla stessa legge. Una norma assolutamente da cancellare
Umberto Romagnoli (17/12/2011)
 
 Lavoro
Articolo 8, analisi di una norma mal scritta
La legge sui contratti di prossimità, che possono contenere intese che modificano o derogano i contratti nazionali e persino la legislazione sul lavoro, è piena di incongruenze e genericità che la rendono poco utilizzabile. La cosa più sensata sarebbe di modificarla sulla falsariga dell’accordo del 28 giugno
Lorenzo Zoppoli (25/12/2011)
 
 Cronache
Ora tocca al lavoro: avanti gli ipocriti
Dopo la manovra, la politica imposta dall’asse Francoforte-Bruxelles, che ci condanna alla recessione, prevede un ulteriore passo: la libertà di licenziare, spacciata come uno strumento per favorire la crescita e l’occupazione dei giovani. Nulla di più spudoratamente falso
Antonio Lettieri (17/12/2011)
 
 Documenti
Il testo della manovra
Il testo integrale della manovra di fine anno varata dal governo Monti
Documenti (23/12/2011)
 
 Italia
Quante alternative per la manovra
Non è vero che non si poteva fare altro: anche restando nell’ambito della tassazione si poteva per esempio puntare sull’imposta di successione, che colpisce i patrimoni, invece che sull’Iva che colpisce indiscriminatamente. E comunque il vero bersaglio doveva essere semmai il debito, non il deficit
Vincenzo Russo (18/12/2011)
 
 Italia
Quale riforma per il Cnel
Quella attuale è nata storta, tanto che le forze sociali hanno deciso di avviare un contenzioso anche in sede costituzionale. Eppure questo organismo è dotato di un “valore aggiunto” esclusivo: il punto di vista condiviso dai soggetti che interpretano i principali interessi sociali ed economici. Cosa si dovrebbe fare
Giuseppe Casadio (26/12/2011)
 
 Economia
Rinnovabili, come si dosano gli incentivi
E’ previsto che il loro sviluppo acceleri, dato che dovranno sostituire la quota di energia da nucleare (20%) dopo la bocciatura via referendum. Per ogni diversa fonte un monitoraggio in base a cinque parametri può far individuare la misura corretta degli aiuti
Rosita Donnini (18/12/2011)
 
 Lavoro
Articolo 18, ossessione e alibi
Che il nostro mercato del lavoro funzioni male è purtroppo vero: abbiamo il tasso di occupazione più basso tra i paesi industrializzati, vantiamo il medesimo record quanto a occupazione delle donne, dei giovani, degli over 45. Ma in tutto ciò l'art. 18 non c'entra nulla ed è forse la scusa per non occuparsi dei problemi veri
Giovanni Principe (26/12/2011)
 
 Italia
Il governo-farfalla alla prova del futuro
Una manovra che certo non entusiasma, nonostante l’attenuante dell’urgenza. In più, un governo destinato a non durare molto non può certo portare a termine le profonde riforme necessarie. Quello che può e deve fare è però gettarne le basi
Valerio Selan (17/12/2011)
 
 Cronache
La letale tutela dei padroni dell’euro
Il piano del governo Monti è simile a quelli già imposti a Grecia, Portogallo e Spagna: l'austerità più le famigerate riforme di struttura minacciano di avere un effetto, duraturo e sconvolgente sugli equilibri sociali, senza mitigare la crisi. L’unica soluzione sarebbe l’intervento della Bce, impedito dalla Germania. Siamo al paradosso che due economisti Usa si appellano alla Fed perché agisca al posto della Bce
Antonio Lettieri (01/12/2011)
 
 Stato Sociale
Non barate sulle pensioni
Si annuncia l’ennesima riforma previdenziale, ma nel dibattito si insiste su numerose distorsioni di dati di fatto. Ci sono comunque alcuni punti fermi. Ulteriori peggioramenti non possono essere una sorta di pedaggio per evitare che altri facciano la loro parte per il risanamento e in ogni caso nessuna modifica dovrebbe prescindere da un accordo con le parti sociali che finanziano un sistema in equilibrio
Pierre Carniti, Carlo Clericetti, Marcello Colitti, Mario Colombo, Antonio Lettieri, Gianni Principe (23/11/2011)
 
 Lavoro
Per l’articolo 8 la mossa del cavallo
Mentre sta per iniziare la campagna per il referendum abrogativo l’attenzione al problema appare ancora tiepida. Eppure la posta è la destrutturazione delle relazioni sindacali e dello stesso diritto del lavoro. Per usare la metafora scacchistica cara a Vittorio Foa, il coinvolgimento va costruito con gradualità
Umberto Romagnoli (23/11/2011)
 
 Lavoro
L’articolo 8? Copiato dai cinesi
E’ l’importazione del modello promosso da Deng Xiao Ping nella celebre direttiva sulle “quattro modernizzazioni” per promuovere lo sviluppo di un capitalismo selvaggio. Non solo confligge pesantemente con l’accordo intervonfederale del 28 giugno, ma è zeppo di aspetti palesemente anticostituzionali. Una norma di legge incivile da rimuovere con qualsiasi mezzo
Luigi Mariucci (23/11/2011)
 
 Italia
Gli anni magri delle pensioni
Tra i primi provvedimenti del governo ci sono quelli sulla previdenza, ma le pensioni, secondo i calcoli della Spi-Cgil, hanno già perso il 30% del loro potere d’acquisto negli ultimi 15 anni. E bisogna ricordare che non sono solo una voce di spesa, ma anche una componente importante della domanda globale
Valerio Selan (01/12/2011)
 
 Italia
Le priorità del paese anormale
Due elementi, purtroppo assai negativi, ci differenziano dagli altri paesi europei: i livelli senza confronto di evasione fiscale e criminalità organizzata. Neanche un governo d’emergenza può permettersi di trascurarli. Una sfida difficile ma irrinunciabile
Giovanni Principe (29/11/2011)
 
 Documenti
Congiuntura, i fatti di novembre
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente
Angelo Gennari (01/12/2011)
 
 Documenti
Il rapporto Rehn sull'Italia
Il testo integrale (in inglese) che il commissario Ue agli Affari economici e monetari ha consegnato al governo italiano (dal Sole 24 Ore)
Documenti (29/11/2011)
 
 Cronache
Contro un futuro che sa di passato
Inizia con un’assemblea sabato a Roma la campagna referendaria contro l’articolo 8. Intanto un folto gruppo di economisti ha lanciato un nuovo appello chiedendo scelte economiche più sensate e il nuovo governo si prepara a metter mano ancora una volta sulle pensioni
E&L (23/11/2011)
 
 Documenti
L'appello per il referendum sull'art. 8
Promotori Piergiovanni Alleva, Luciano Gallino, Sergio Mattone, Valentino Parlato, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Mario Tronti e l’Associazione per i diritti sociali e di cittadinanza. In coda l'elenco delle adesioni al 23 novembre
Documenti (24/11/2011)
 
 Documenti
Gli economisti per una diversa politica economica
Il testo dell'appello al Parlamento e alle forze politiche per un netto mutamento di rotta nella gestione della crisi. In coda l'elenco delle adesioni al 23 novembre
Documenti (24/11/2011)
 
 Cronache
Com’è politico il governo tecnico
La politica consiste nel fare scelte sul funzionamento della società, e queste scelte hanno necessariamente un orientamento, quindi non ha senso parlare di “governo tecnico”. Nella drammatica situazione attuale non si possono che assecondare le aspettative dei mercati e Monti appare la persona adatta a questo compito. Per la sinistra una scelta inevitabile, ma resta aperto il problema della strategia
Carlo Clericetti (15/11/2011)
 
 Cronache
L’Italia dopo la sconfitta di Cannes
Ci sono alternative possibili alla bancarotta del paese e alla disgregazione dell’eurozona? Il G20 non ha deciso nulla di significativo contro la crisi, tranne che di porci sotto la sorveglianza dell’Fmi e l’attuale strategia europea è disastrosa. Al nostro governo, speriamo diverso dall’attuale, dovrebbe piuttosto chiedere due misure radicali quanto di sicura efficacia
Antonio Lettieri (06/11/2011)
 
 Documenti
Il discorso di Monti al Senato
Il resoconto stenografico della seduta in cui il nuovo presidente del Consiglio ha presentato il suo programma (con il testo integrale)
Documenti (17/11/2011)
 
 Cronache
I mercati non bevono le trappole
Se la situazione sta precipitando al di là di ogni controllo non possono esserci dubbi su quello che i mercati ci stanno dicendo: considerano le dimissioni annunciate l'ennesimo trappolone. Sta alle opposizioni mettere il presidente Napolitano nelle condizioni istituzionali di agire
Carlo Clericetti (09/11/2011)
 
 Lavoro
Ti piace licenziare facile?
Nel disastrato e per la maggior parte sregolato mercato del lavoro italiano il governo, in cerca di parole d’ordine mobilitanti per il suo elettorato che si va disperdendo, torna ad agitare la bandiera della guerra all’articolo 18. L’ennesima mistificazione che stavolta si avvale di un vocabolo degno della neolingua orwelliana: efficientamento
Giovanni Principe (02/11/2011)
 
 Società
Il tramonto dell’accidente
Il complesso di idee che dal periodo Tathcher-Reagan ha caratterizzato fino ad oggi la politica economica è alla fine del suo ciclo, anche se i sui sussulti riescono ancora ad avere qualche influenza e persino la Sinistra ne è stata contaminata. Ma le differenze rispetto alla Destra affondano le loro radici nel tempo e rimangono tuttora valide
Valerio Selan (15/11/2011)
 
 Europa
Il modello sociale, pilastro dell’unità europea
E’ un’invenzione politica senza precedenti e che resta unica al mondo: la società intera si assume la responsabilità di produrre sicurezza economica e sociale per ciascun singolo individuo. Oggi è messa in questione dai tagli ai bilanci, ma è solo attorno ad essa che il grande progetto unitario può avere successo
Luciano Gallino (20/10/2011)
 
 Europa
Stato sociale, l’Europa in cerca del suo ombrello
Le politiche sociali sono tuttore gestite da ciascun paese per suo conto: ne derivani sistemi di welfare anche molto diversi tra loro. Il “modello europeo” è qualcosa di cui c’è bisogno, ma dovrà cambiare per adattarsi alle nuove condizioni economiche e politiche
Fulco Lanchester (23/10/2011)
 
 Documenti
Congiuntura, i fatti di ottobre
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente
Angelo Gennari (02/11/2011)
 
 Economia
Marchionne fa il misterioso anche in Usa
Chiuso l’accordo Chrysler che prevede 2100 nuovi posti di lavoro entro il 2015 (tutti con salario ridotto). Ma, si chiede il quotidiano di Detroit, cosa produranno gli assunti e dove? E titola: “Il progetto rimane poco chiaro”. Stile di management o bluff?
Toni Ferigo (29/10/2011)
 
 Italia
Caro Herman ti scrivo così vi distraggo un po’
La lettera d’intenti a Bruxelles, raffazzonata freneticamente da diverse mani, è un elenco di provvedimenti in parte inutili, in parte dannosi, in parte improbabili. Del tutto assenti, invece, quelli che sarebbero davvero necessari, come la lotta all’evasione e la liberalizzazione delle professioni
Rosita Donnini e Valerio Selan (31/10/2011)
 
 Cronache
Una risata lo seppellirà
In una conferenza stampa ufficiale una giornalista chiede se Berlusconi è stato convincente, Merkel e Sarkozy si scambiano uno sguardo che scatena l’ilarità generale. La mancanza di fiducia del mondo verso l’attuale premier è tale che nessuna manovra potrà metterci al riparo dalla crisi
Carlo Clericetti (23/10/2011)
 
 Economia
L’oro del Sud che il governo ignora
Nel vuoto pneumatico della politica economica il Piano energetico orfano del nucleare continua a dare scarsissimo peso alle rinnovabili, peraltro insistentemente definite costose per i consumatori mentre poche cifre bastano a smentirlo. In particolare la geotermia, i cui campi sono diffusi in tutto il Mezzogiorno, promette notevoli sviluppi che alcuni centri di ricerca e imprenditori coraggiosi stanno esplorando
Rosita Donnini (20/10/2011)
 
 Economia
Ciao Ciao Chrysler ex Fiat
Come la stessa azienda ha candidamente confessato l’uscita da Confindustria non c’entra niente con la vicenda dell’accordo sull’articolo 8. Ma il problema vero è un altro, è che la Fiat abbandona l’Italia: un altro guasto irreparabile di questo governo che firma una delle pagine più nere della nostra storia industriale
Giovanni Principe (06/10/2011)
 
 Cronache
L’Italia commissariata dai Tea Party europei
Il programma dettato al governo con la lettera della Bce, di cui ora è noto il testo, è insensato e reazionario e usa la crisi per imporre la teologia neoliberista, dimostrando di ignorare la lezione degli anni Trenta. La sinistra deve uscire dalla sua pericolosa apatia e porre esplicitamente la questione del futuro dell’euro e della stessa Unione
Antonio Lettieri (29/09/2011)
 
 Iniziative
Due appelli contro le follie del governo
Economisti, giuristi, politici e intellettuali si mobilitano per invitare all'adesione al referendum contro l'articolo 8 della manovra e contro l'inserimento nella Costituzione di un limite percentuale alla spesa pubblica
Carlo Clericetti (05/10/2011)
 
 Cronache
Si perde tempo mentre il tempo perde noi
Il default dell’Italia è ormai un rischio concreto. La prima urgenza è liberarsi di un governo squalificato e incapace. Poi, con una maggioranza alternativa o dopo il voto, si dovrebbe ridurre di un quarto il debito, sia con alcune privatizzazioni (gran parte della Rai, l’attività bancaria e telefonica delle Poste, la gestione dell’alta velocità), sia rinunciando a progetti megalomani che costano e non risolvono. Ma anche l’Europa dovrà fare la sua parte
Pierre Carniti (22/09/2011)
 
 Italia
Sviluppo, meglio l’opera da tre soldi
La strategia del prossimo decreto ricalcherà probabilmente quella tradizionalmente seguita dal governo che ha sempre puntato sulle Grandi Opere. Un’analisi comparata della loro fattibilità e dei loro effetti mostra però che sarebbero più efficaci le piccole (come quelle di manutenzione) sia sotto il profilo occupazionale che dell’aumento del reddito disponibile
Valerio Selan (09/10/2011)
 
 Documenti
Congiuntura, i fatti di settembre
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente
Angelo Gennari (01/10/2011)
 
 Documenti
La lettera della Bce al governo italiano
Il testo, pubblicato (e tradotto dall'inglese) dal "Corriere della Sera", inviato all'Italia all'inizio di agosto con le misure da prendere quale condizione (anche se non ufficialmente dichiarata) per gli interventi di sostegno della banca centrale
Mario Draghi, Jean-Claude Trichet (29/09/2011)
 
 Cronache
L’articolo 8 è contro la Costituzione
Il governo ha approfittato della manovra finanziaria per infilare nel decreto una disposizione chiaramente anticostituzionale. Il diritto del lavoro deriva da norme quasi tutte previste nella Carta fondamentale e quindi vincolanti per lo stesso legislatore
Mario Rusciano (08/09/2011)
 
 Lavoro
L’imbroglio italiano sulla flexicurity
Nata in Olanda a poi sponsorizzata dalla Commissione Ue, dovrebbe unire la flessibilità del lavoro alla sicurezza per il lavoratore che sarà protetto in caso di disoccupazione. Da noi però si realizza solo la prima parte, tanto che probabilmente anche l’Unione avrà difficoltà ad accettare queste norme
Umberto Romagnoli (08/09/2011)
 
 Sindacato
Due dame per uno scacco al governo
La "pace delle due dame" tra Camusso e Marcegaglia del 28 giugno scorso sembrava destinata a rinfocolare gli estremismi delle due parti. Al contrario, si è rivelata una mossa vincente che può essere davvero un punto da cui ripartire
Maurilio Menegaldo (28/09/2011)
 
 Cronache
Manovre sbagliate, danni assicurati
Le previsioni di un fosco futuro fatte su queste pagine si sono purtroppo puntualmente avverate. Le ultime mosse di un governo allo sbando provocheranno aumento della pressione fiscale, recessione, effetti sociali perversi. La prossima manovra “per lo sviluppo” potrebbe completare il disastro, mentre non vengono toccate le vategorie care alla destra
Valerio Selan (21/09/2011)
 
 Cronache
Dalla crisi greca lezione per l'Europa
I leader europei hanno cercato di rimediare alle decisioni clamorosamente sbagliate di un anno fa sulla Grecia. Un errore costato assai caro non solo ad Atene, ma a tutta la zona euro. Quanto ci vorrà perché capiscano che un errore analogo è quello di puntare, per tutta l’Europa, sugli aggiustamenti di bilancio senza preoccuparsi della crescita?
Carlo Clericetti (25/07/2011)
 
 Italia
Chi paga il pareggio di bilancio
Sono ancora una volta le famiglie, la previdenza e il lavoro a sopportare il maggior peso dei vari tagli, gabelle e riduzione delle esenzioni. Il solo contributo sulle pensioni più elevate vale oltre il triplo dei “risparmi” sui costi della politica: introducendo un piccolo emendamento gli “eletti” si sono fatti un cospicuo sconto sulla riduzione delle indennità
Maurizio Benetti (22/07/2011)
 
 Mondo
Guerra, la svolta di zio Sam
L’operazione con cui è stato ucciso Bin Laden è stata definita da un esperto “un cambiamento assolutamente sorprendente nella natura stessa della guerra”. Domina l’hi-tech, scompare la distinzione fra agenzie di intelligence e militari, vengono ignorati diritto internazionale e sovranità degli Stati
Angelo Gennari (11/07/2011)
 
 Italia
Come riprendersi il futuro rubato
L'era Thatcher-Reagan e l'avvento di governi di centro-destra hanno aperto il periodo del liberismo vero o presunto. Il fallimento di queste politiche è stato certificato dalla crisi mondiale con il suo corollario di massicce redistribuzioni dei redditi dai poveri ai ricchi. Ora è tornato il momento della programmazione come strumento di politica economica
Rosita Donnini, Valerio Selan (11/07/2011)
 
 Sindacato
Da quel protocollo si può ripartire
L'ipotesi di accordo fra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su contratti e rappresentanza, siglata il 29 giugno, è comunque una buona notizia. Non può bastare a invertire il progressivo ed evidente logoramento del ruolo del sindacato confederale italiano quale soggetto di cambiamento, ma ha creato una condizione più favorevole per ricominciare a discutere
Beppe Casadio (12/07/2011)
 
 Sindacato
La pace delle due dame
L’accordo che ha visto protagoniste Susanna Camusso e Emma Marcegaglia rischia di non reggere, perché ha scontentato i falchi di entrambe le parti. E’ urgente che il sindacato avvii una profonda riflessione sulla sua natura e sulla sua struttura
Maurilio Menegaldo (12/07/2011)
 
 Sindacato
L'ambiguo compromesso del 28 giugno
Per valutare l’intesa sindacati-Confindustria la cautela è d’obbligo, sia per i suoi aspetti contraddittori (come ad esempio il principio della preminenza del contratto collettivo nazionale che coesiste con quello della sua derogabilità), sia perché non scioglie il nodo della rappresentatività. Ma quest’ultimo punto, in questa fase politica, forse non è un male
Umberto Romagnoli (22/07/2011)
 
 Cronache
Il ‘malato’ di Palazzo Chigi e l’ipocrisia dei potenti
Quando la moglie definì così Berlusconi nessuno poteva percepire, perché molti fatti non erano noti, che non lo aveva detto spinta dal rancore, ma perché lo pensava davvero, sulla base di comportamenti la cui impronta, visto il ruolo del personaggio, condiziona pesantemente la politica italiana. Ma anche gli altri potenti del mondo stanno dando una pessima prova di fronte alla crisi
Carlo Clericetti (12/07/2011)
 
 Italia
Riforma fiscale, un tuffo nel passato
Di progetti simili a quello annunciato da Tremonti si discusse accanitamente tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso, per concludere che a economie complesse non si possono applicare sistemi tributari semplici. Ma se fosse realizzato l’effetto sarebbe quello di aumentare ancora l’accentramento della ricchezza, che in Italia è già elevatissimo
Valerio Selan (27/06/2011)
 
 Economia
Rinnovabili, il sole resta pallido
Nonostante l’addio al nucleare non c’è stato un grande rilancio per le energie alternative. Il decreto Romani, dopo mesi di incertezza che hanno danneggiato il settore, non è risolutivo, specie per l’assenza di un piano complessivo e nella maggioranza emergono resistenze a promuovere un reale sviluppo. Soprattutto resta fortemente carente l’impegno su un fattore determinante: i finanziamenti per la ricerca
Rosita Donnini (22/06/2011)
 
 Lavoro
Che lavoro è senza sviluppo?
Dalla Conferenza nazionale del Pd a Genova è emersa una posizione unitaria che pone questo tema al centro della politica del partito. Oggi il problema non è più la flessibilità, ma la qualità del sistema produttivo, senza migliorare la quale ristagnano la produttività e la crescita. Due sole tipologie di contratto: e quelli a tempo determinato non devono costare meno
Gianni Principe (27/06/2011)
 
 Sindacato
Lo smarrimento del sindacato
Mentre nuove generazioni entravano nel mondo del lavoro si è rinunciato a trovare nuovi linguaggi e di conseguenza a offrire una proposta politica forte ai giovani. Il mezzo aggregante lo si è individuato nell’offerta di servizi, perdendo i caratteri fondativi e la capacità di mobilitazione. Bisogna andare verso una struttura a rete ritrovando la capacità di ascolto
Maurilio Menegaldo (22/06/2011)
 
 Cronache
La contrattazione dimezzata ovvero l’eutanasia del sindacato
L’esperienza insegna che il livello nazionale e quello aziendale si rafforzano a vicenda, mentre se manca il primo la capacità di rappresentanza e mobilitazione crolla, come in Usa dove gli iscritti sono passati dal 30 al 12% dei lavoratori. Inoltre la contrattazione nazionale non è mai stata di impedimento al pieno dispiegamento di quella aziendale
Antonio Lettieri (27/06/2011)
 
 Italia
Se la politica costa ma non vale
Qualche altro esempio di malcostume della “casta” e di risparmi che sarebbero doverosi. Non sarebbero decisivi per la finanza pubblica, ma diventano irrinunciabili quando si taglia anche su servizi essenziali: i rappresentanti dei cittadini devono adottare sobrietà e trasparenza, altrimenti si alimenta il disamore per la democrazia
Pierre Carniti (14/06/2011)
 
 Mondo
Se la monnezza diventa oro
In Svezia il business delle biomasse ricavate dalla spazzatura genera ingenti profitti. La materia prima è talmente ricercata che le imprese cominciano a rivolgersi all'estero a chi ne ha in abbondanza e pare che (non stupisce) si rivolgeranno a Napoli. Un articolo del giornale polacco Polityka tradotto e diffuso da Presseurop
Tomasz Walat (04/06/2011)
 
 Europa
Le banche puntano al profitto sulla pelle della Grecia
La denuncia del capo del Fondo europeo di salvataggio, Klaus Regling: molti grandi gruppi finanziari mirano alle laute commissioni che deriverebbero da una ristrutturazione del debito greco. Le diverse ipotesi in proposito esaminate dall’Handelsblatt
a cura di Bruno Liverani (04/06/2011)
 
 Sindacato
Il sindacato si gioca un futuro da lobby
Il sindacato si gioca un futuro da lobby Se passa la linea Marchionne, ora sposata dalla Confidustria, con la fine del contratto nazionale le adesioni sono destinate inevitabilmente a ridursi, bisognerà ricorrere alle leggi più che alla contrattazione e le organizzazioni confederali assumeranno il ruolo di gruppi di pressione. Ci si può rassegnare a questo destino?
Gianni Italia (16/06/2011)
 
 Sindacato
Due priorità per una ‘scossa’ reale
Economia e occupazione sono in condizioni critiche e i piani del governo sono risibili o inadatti. I problemi da affrontare sarebbero numerosi, ma non si può fare tutto insieme e bisogna scegliere: gli interventi più urgenti sono su fisco e lavoro. Ecco alcune proposte
Pierre Carniti, Rino Caviglioli, Mario Colombo, Pietro Merli Brandini, Raffaele Morese (05/06/2011)
 
 Sindacato
La via per tornare all’unità d’azione
Per affrontare i radicali mutamenti sociali degli ultimi anni serve un cambio di passo. Alcuni punti essenziale per elaborare una “piattaforma per il cambiamento” da proporre a tutto il sindacato confederale, che parta dalla nuova voglia di partecipazione emersa nella società
Giuseppe Casadio (16/06/2011)
 
 Cronache
Un pifferaio sommerso da una valanga di ‘sì’
Il risultato dei referendum testimonia che Berlusconi è ormai completamente screditato, anche agli occhi del suo elettorato che, in una misura da un quarto a un terzo, ha bocciato due importanti decisioni politiche del governo e la legge ad personam sul legittimo impedimento. Il premier non lascerà mai il suo posto spontaneamente. Ma il “cambio di passo” vagheggiato dai leghisti è quanto mai improbabile
Carlo Clericetti (13/06/2011)
 
 Documenti
Costituzione e scuola: parla Scalfaro
In una intervista a "L'Indice dei libri" l'ex presidente, uno degli ultimi costituenti, ricordando le sue esperienze riflette sui principi fondamentali della Repubblica e su come la scuole dovrebbe trasmetterli
Gian Giacomo Migone e Vincenzo Viola (18/05/2011)
 
 Cronache
Quattro 'si' che valgono doppio
I referendum di domenica e lunedì prossimi hanno un’importanza persino maggiore delle elezioni amministrative appena passate. Si decide su argomenti di grende importanza, che condizioneranno la nostra vita per molti anni a venire. Ma hanno anche una chiara valenza politica, perché dovranno confermare o rigettare alcune decisioni chiave prese dal governo
Carlo Clericetti (09/06/2011)
 
 Cronache
Che cosa si può imparare da una vittoria
Per Milano con cautela ci si credeva, per Napoli timidamente ci si sperava. Ma la valanga che ha travolto le speranze belusconiane è andata oltre le ipotesi più azzardate, da Novara a Cagliari, a Trieste, Mantova e Pavia. E' opportuno riflettere su una vittoria che potrebbe davvero segnare una svolta che metta fine all’anomalia italiana
E&L (31/05/2011)
 
 Italia
Sui costi della politica silenzio a sinistra
Dal Parlamento agli enti locali un fiume di denaro dei contribuenti mantiene – spesso lussuosamente – almeno un milione di persone. I confronti internazionali mostrano spese sideralmente più alte di qualsiasi altro paese comparabile e l’esame dei casi specifici rivela situazioni scandalose. Ma nei programmi della sinistra il problema viene ignorato
Maurizio Benetti (16/05/2011)
 
 Sindacato
E’ ora di attuare la Costituzione sul sindacato
La vicenda Fiat è dirompente e apre una crisi di sistema. Le sue cause però preesistevano e affondano le loro radici nella scelta di non dare seguito agli articoli della Carta sull’attività sindacale. In passato questo è servito ad entrambe le Confederazioni maggiori ma ormai, con il tramonto dell’unità d’azione, la questione è diventata ineludibile
Umberto Romagnoli (17/05/2011)
 
 Italia
La fabbrica delle verità
Quello messo in piedi da Berlusconi è un meccanismo complesso di manipolazione dell’opinione pubblica. Il leader della destra ha capito che l’investimento in politica è il più redditizio e ora punta a una trasformazione istituzionale che concentri tutto il potere nelle sue mani. Il voto ha mostrato una crepa nel progetto, ma il centro sinistra non può più sbagliare
Rino Caviglioli (17/05/2011)
 
 Italia
Il governo crea illusioni e ne resta vittima
La famosa “frustata all’economia” è fatta di provvedimenti più volte annunciati e mai realizzati e la politica ha perso del tutto la capacità di guida anche contro gli umori di breve periodo dell’elettorato. Il governo è prigioniero dei sondaggi che riflettono gli scenari artificiali che esso stesso ha creato con le sue campagne di persuasione
Valerio Selan (17/05/2011)
 
 Economia
Chi assume immigrati non delocalizza
Da recenti indagini risulta che l’utilizzo di lavoratori stranieri, che costano meno, è spesso un’alternativa allo spostamento della produzione all’estero. Inoltre il loro afflusso è determinante per le imprese dei settori manifatturieri tecnologicamente meno avanzati, molte delle quali altrimenti chiuderebbero
Attilio Pasetto (30/04/2011)
 
 Cronache
Dopo il voto ritorno a un futuro
L’esito del primo turno delle elezioni amministrative ha chiarito alcuni punti fondamentale per la strategia dell’opposizione, Non prenderne atto equivarrebbe ad un suicidio politico
E&L (17/05/2011)
 
 Cronache
Il Primo maggio di Marchionne
Una festa segnata da un anno nel quale la vicenda Fiat ha emblematicamente riassunto la colpevole inettitudine del governo e le volenterose illusioni di una parte importante del sindacato. Non rimane che sperare nell’apertura di un capitolo nuovo
Antonio Lettieri (30/04/2011)
 
 Italia
Un esproprio ai proletari
Il Tfr non destinato ai Fondi pensione confluisce, per le aziende con oltre 50 dipendenti, in un fondo presso l’Inps. Doveva essere usato per gli investimenti, ma Tremonti ci copre la spesa corrente. La Corte dei conti accusa: “E’ un prestito forzoso senza indennizzo”
Maurizio Benetti (02/04/2011)
 
 Italia
La Costituzione venuta dal futuro
Il progetto di società elaborato dai padri costituenti è rimasto a lungo semi-nascosto. Ma oggi la "piazza" riscopre ed esalta i principi di eguaglianza e libertà iscritti nella madre di tutte le leggi
Umberto Romagnoli (26/03/2011)
 
 Italia
Quanto può dare una tassa sui ricchi
Una nuova ipotesi di imposta sulle grandi fortune viene dalla Cgil, che però per il gettito fa riferimento ai valori patrimoniali dell’indagine Bankitalia, calcolati a prezzi di mercato, mentre in Italia si utilizzano oggi i valori catastali pari a circa un terzo. Anche dopo le necessarie modifiche, comunque, con il ricavato si dovrebbe ridurre l’Irpef
Ruggero Paladini (02/04/2011)
 
 Italia
Su lavoro e pensioni tutto il peso del risanamento
I documenti di finanza pubblica presentati dal ministro dell’Economia sono modesti negli obiettivi e vaghi sulle misure da prendere, tra le quali non si fa cenno a nulla che riguardi le rendite e i costi della politica. Ci sono però i risparmi di quelle già prese su previdenza, scuola, sanità e contratti pubblici, per quasi 20 miliardi di euro
Maurizio Benetti (30/04/2011)
 
 Economia
Le rinnovabili da rinnovare
Il solare a concentrazione e la geotermia sono fonti di energia promettenti e persino più efficienti del fotovoltaico, ma c’è bisogno di investire nella ricerca, mentre oggi le risorse sono minime. Perché non destinarvi quelle liberate dalla riduzione degli incentivi?
Rosita Donnini (19/04/2011)
 
 Italia
Chi paga il debito pubblico
Al di là della mitologia che lo vede sempre e comunque come un disastro, l’eccesso di debito è un male perché la spesa per interessi sottrae risorse a impieghi più produttivi, ma soprattutto evidenzia la mancanza di volontà politica di distribuire in modo meno sbilanciato il reddito
Valerio Selan (19/04/2011)
 
 Cronache
Sindacati, divisi si perde
Nella dialettica politica e sociale non basta avere ragione, ma è necessaria anche la forza per farla valere. Le Confederazioni, pur con le loro diversità politiche e culturali, dovrebbero chiarire gli obiettivi e concordare alcune regole che mettano fine alle dispute sulla rappresentanza, evitando così anche un intervento esterno. La posta in gioco è davvero alta
Pierre Carniti, Rino Caviglioli, Mario Colombo, Pietro Merli Brandini (12/04/2011)
 
 Cronache
Trichet, l'inflazione e i salari tedeschi
L’aumento dei prezzi è dovuto solo al costo dell’energia, ma se si aumentano i tassi per frenarlo si danneggia la ripresa. Una soluzione ci sarebbe, ma la potentissima lobby della finanza finora è riuscita a bloccarla
Carlo Clericetti (19/03/2011)
 
 Mondo
Come frenare la speculazione sul petrolio
L'Opec manca di strumenti sufficienti per il controllo del prezzo, ma l'Arabia Saudita potrebbe assumere una funzione di contrasto alla speculazione amplificata dai "futures", vendendo sul mercato il proprio petrolio come i governi vendono all'asta i propri bond.
Marcello Colitti (19/03/2011)
 
 Italia
Dov’è la polpa per i tagli al bilancio
Più che con il mitico recupero dell’evasione i conti pubblici potrebbero avere un forte aiuto con una razionalizzazione a livello delle amministrazioni locali, sia sul versante degli eletti che da quello della struttura amministrativa. I possibili risparmi potrebbero raggiungere cifre impensate, fino a 50 miliardi di euro
Valerio Selan (19/03/2011)
 
 Iniziative
Gli italiani in Germania: ”Non siamo come Berlusconi”
A Friburgo ristoratori e commercianti espongono un volantino su cui campeggia un “Basta Berlusconi”, per il 2 aprile manifestazione con una raccolta di firme per chiederne le dimissioni. “Ci vergogniamo della nostra immagine”
Iniziative (31/03/2011)
 
 Sindacato
Sindacati, come uscire dall’angolo
L’impennata dei debiti pubblici per far fronte alla crisi ha ancor più indebolito il potere contrattuale delle organizzazioni dei lavoratori, ridotte ormai agli “accordi di concessione”, uno scambio ineguale tra occupazione e peggioramento nelle condizioni di lavoro. Bisogna abbandonare l’ostilità al cambiamento e varare una strategia unitaria che abbia tra gli obiettivi anche la produttività
Gianni Italia (19/03/2011)
 
 Italia
Un'indignazione liberatoria
La manifestazione del 13 febbraio è servita riportare alla luce la questione femminile, saldando la questione democratica con quella sociale. Ma bisogne impedire che il recupero di protagonosmo si esaurisca al di fuori di un rinnovato orizzonte politico.
Donata Lenzi* (22/03/2011)
 
 Economia
Quel che i nuclearisti non vedono
Fino a poche ore prima della “pausa di riflessione” suggerita dal disastro in Giappone la campagna pro-nucleare continuava intensamente. Vediamo con quali argomenti e perché nemmeno uno regge alle contestazioni
Rosita Donnini (19/03/2011)
 
 Cronache
Federalismo, tre passi nel delirio
La Lega lo considera una bandiera e Belusconi concede tutto in cambio dell’appoggio politico. Ma il federalismo all’italiana nasce con tre gravi errori di impostazione le cui conseguenze non potranno che essere disastrose
Pierre Carniti (23/02/2011)
 
 Italia
Una patrimoniale per tornare a crescere
Andrebbe usata non per abbattere il debito pubblico, ma per ridurre la pressione sui redditi da lavoro, in modo da alimentare la domanda e spezzare il circolo vizioso che frena lo sviluppo, A suo favore, oltre a ragioni storiche e di equità, il fatto che può essere uno strumento di politica industriale
Alfredo Recanatesi (03/03/2011)
 
 Economia
Marchionne e il totem rotto della globalizzazione
La crisi si inizio secolo scompagina il paradigma al quale si era convertita anche una parte della sinistra. Salta la divisione internazionale del lavoro concepita dall’America, l’industria dell’auto torna ad essere un settore di punta nei paesi che hanno fatto una politica industriale. La vicenda Fiat offre l’occasione per un ripensamento generale
Antonio Lettieri (07/02/2011)
 
 Economia
I mirabolanti obiettivi di Marchionne
Il leader della Fiat è bravissimo a gestire la sua immagine, ma non c’è analista che non si chieda come potrà ottenere i risultati annunciati in un mondo dove la concorrenza è fortissima e i competotor appaiono assai meglio posizionati
Toni Ferigo (18/02/2011)
 
 Cronache
Se non ora, quando? E’ finito il silenzio delle donne
La trasversalità culturale e politica delle piazze del 13 febbraio è stata la dimostrazione incontrovertibile che la maggioranza delle italiane ha deciso di dire basta a illegalità, volgarità, degrado delle istituzioni democratiche. Un paese dove le giovani sono in condizioni peggiori delle madri
Nicoletta Rocchi (06/03/2011)
 
 Cronache
Un leader per la sfida a Berlusconi
La candidatura di Rosy Bindi alla guida del centro-sinistra è uno di quei fattori che potrebbero sparigliare le carte, mettendo d’accordo anche gli altri partitti della coalizione. “Qualcosa di nuovo”, con un indiscutibile fondamento politico
Pierre Carniti, Antonio Lettieri, Carlo Clericetti (18/02/2011)
 
 Italia
Quando la tassa è incostituzionale
La struttura dell’imposta personale sui redditi è abbastanza in linea con quanto stabilisce la nostra Carta fondamentale (seppure con un paio di sbavature). Vi sono però decine di altri tributi che non rispettano i quei criteri
Valerio Selan (04/03/2011)
 
 Cronache
Scene da una patrimoniale
Il prelievo straordinario proposto da Carlo De Benedetti e ripreso di recente da Giuliano Amato e poi da Walter Veltroni potrebbe risolvere il problema di un debito pubblico che ci costa attualmente circa 80 miliardi l’anno, ma sarebbe difficile prevederne gli effetti e ancora più difficile applicarlo in modo equo
Ruggero Paladini (07/02/2011)
 
 Italia
Il governo rilancia le balle
Sulla manovra del governo del 9 febbraio il commento più benevolo è che essa non esiste. Le liberalizzazioni o non ci sono o sono al contrario, come ad esempio per i benzinai. Le cessioni di patrimonio pubblico sono una via sbagliata per ridurre il debito. E prosegue la subdola campagna pro-nucleare
Rosita Donnini, Valerio Selan (18/02/2011)
 
 Economia
Nucleare, i guadagni del non fare
Il programma avanza più lento di una lumaca, ma intanto un nugolo di società e di presunti esperti intascano laute prebende. E il governo, con un decreto, ha varato una piena copertura finanziaria e assicurativa per le imprese contro il rischio di ritardi nei tempi di esecuzione e messa in esercizio
Rosita Donnini (27/01/2011)
 
 Italia
Come si imbroglia con la statistica
Gli espedienti per abbellire la realtà sono praticati da quasi tutti i governi, ma mai in misura così massiccia come nel nostro caso. Passiamo in rassegna alcuni dei trucchi usati più di frequente, di fronte ai quali i mezzi di informazione si mostrano spesso indifesi. Post scriptum: i conti sul programma di Veltroni
Valerio Selan (27/01/2011)
 
 Lavoro
Tre obiettivi per il dopo-Mirafiori
Problemi di cui si parla da tempo vanno affrontati con urgenza dopo i recenti avvenimenti. Sulla politica industriale finora assente, sulle regole della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa servono soluzioni che siano la base di un “patto per la crescita”. Le proposte del Pd
Stefano Fassina e Emilio Gabaglio* (26/01/2011)
 
 Lavoro
Se Marchionne studiasse alla London School
La metodologia Ergo-Uas che verrà introdotta alla Fiat avrebbe bisogno di quell’”autoriflessività” (il coinvolgimento degli operai nei miglioramenti della produzione) teorizzata dagli studiosi della produttività e applicata in Giappone e Germania. Ma il Lingotto l’applicherà “all’italiana”, perdendo così l’ennesima occasione
Nicola Acocella e Riccardo Leoni (26/01/2011)
 
 Lavoro
Mirafiori, un contratto che uccide il sindacato
Sostituisce il contratto nazionale e quello integrativo e segna la nascita del sindacato aziendale. Ciò comporterà la morte del sindacato di categoria e propone un modello di sindacato che rinuncia in partenza ad una autonoma visione del lavoro rispetto alle cosiddette leggi bronzee del mercato. Ma il risultato del referendum consente di riaprire la partita
Luigi Agostini e Marcello Malerba (28/01/2011)
 
 Lavoro
A Mirafiori hanno perso tutti
Marchionne canta vittoria, ma avendo ottenuto le condizioni richieste dovrà fare i miracoli che ha promesso agli azionisti e ai sindacati. Confindustria marginale, governo assente e sindacati firmatari più deboli e meno rappresentativi. La Fiom esalta giustamente la prova di orgoglio degli operai, ma deve loro una risposta e l’errore più grave sarebbe quello di scambiare per vittoria una sconfitta
Gianni Principe (26/01/2011)
 
 Lavoro
Come può cambiare il sindacato
La vicenda di Mirafiori ha messo in evidenza una mancanza di strategia tanto da parte dei sindacati firmatari che della Fiom-Cgil. Ora sembra che si punti verso una regolazione legislativa che avrebbe più rischi che vantaggi. Quattro proposte per ripartire
Gianni Italia (28/01/2011)
 
 Cronache
Marchionne, la sinistra e l’addio all’auto italiana
Il manager rifiuta di esporre la sua strategia, ma è chiaro che il nostro paese avrà un ruolo residuale. Il triste paradosso è che tra la Germania, punta di diamante dell’industria europea e gli Usa in piena crisi, una parte della sinistra e del sindacato sceglie il modello americano di Marchionne
Antonio Lettieri (08/01/2011)
 
 Mondo
La Reaganomics di Obama
L’accordo sulle tasse raggiunto tra presidente e Congresso proroga i tagli fiscali di Bush a vantaggio prevalentemente dei ricchi. Eppure la storia ha dimostrato che non è riducendo le imposte che si rilancia l’economia, anzi: la crescita è stata più sostenuta quando le aliquote erano più alte. Un paradosso solo apparente
Robert Reich (29/12/2010)
 
 Europa
L’assurda ricetta di ‘Frau nein’
Angela Merkel continua a dire no a qualsiasi politica anticrisi che non sia di tagli ai bilanci dei paesi con forti deficit e ha imposto questa linea all’Europa. Ma in questo modo è tecnicamente impossibile che riescano a risanarsi e si fa concreto il rischio di un loro default o uscita dall’euro. Solo qualche segnale lascia un filo di speranza
Ruggero Paladini (29/12/2010)
 
 Italia
Bondi, il fantasma del Collegio (Romano)
A breve la Camera voterà la mozione di sfiducia contro il ministro per i Beni e le Attività Culturali (a meno di dimissioni preventive). Il Comitato per la Bellezza ha elaborato un dossier su quanto è accaduto da quando Bondi è alla guida del dicastero
Vittorio Emiliani* (29/12/2010)
 
 Italia
Università, la riforma coi fichi secchi
Accanto ad alcune norme di assai dubbia costituzionalità e alcune “novità” già introdotte da Prodi o in vigore 50 anni fa ci sono anche misure corrette, anche se confuse. Ma aspetti importanti mancano del tutto. In complesso, l’ennesima occasione perduta
Valerio Selan (09/01/2011)
 
 Italia
Al federalismo serve la programmazione
Può rendere efficace la politica economica, influenzando il grado di ricettività della finanza territoriale rispetto alle scelte strategiche: se gli enti locali sono sinergici accrescono gli effetti positivi, altrimenti li riducono. Ma c’è bisogno di staff tecnici adeguati e di ministri non improvvisati
Rosita Donnini (10/01/2011)
 
 Lavoro
Il modello Marchionne e la salute dei lavoratori
Non sono stati finora adeguatamente valutati gli effetti della nuova organizzazione del lavoro che viene introdotta con gli accordi di Pomigliano e Mirafiori sia sulla salute che sul sistema di tutela e di assistenza
Gianni Marchetto* (28/12/2010)
 
 Documenti
Il testo dell'accordo di Mirafiori
Documenti (29/12/2010)
 
 Italia
Il modello di sviluppo nella trottola dei redditi
La distribuzione dei redditi dovrebbe somigliare ad una trottola, con pochi poveri e pochi ricchissimi e una grossa pancia di medi. Ma negli ultimi anni la trottola si è deformata: un problema non solo sociale, perché da questo fattore dipende che cosa si produce e con quanta occupazione
Valerio Selan (29/12/2010)
 
 Documenti
Contrattazione e accordi in deroga nel settore bancario
Trasformazioni organizzative, welfare aziendale, occupazione. Introduzione di Lorenzo Zoppoli ad un incontro di studio napoletano tenutosi il 10.12.2010 incentrato sulla testimonianza di Francesco Micheli sul caso Intesa Sanpaolo
Documenti (29/12/2010)
 
 Iniziative
Un sito e un blog per combattere la corruzione
Un gruppo di studiosi e ricercatori ha varato il progetto “Per una Cultura dell’Integrità nella Pubblica Amministrazione”, con l’obiettivo di diffondere una cultura di intolleranza verso la corruzione, attraverso un programma “aperto” di informazione e formazione
Iniziative (10/01/2011)
 
 Cronache
Cosa serve per andare oltre Berlusconi
Le elezioni entro il 2011 appaiono praticamente inevitabili: una via obbligata per il Cavaliere incalzato dai processi. Ma arrivarci con questa legge elettorale sarebbe disastroso. Proprio sulla riforma, che dovrebbe mandare finalmente in soffitta il bipolarismo, si potrebbe creare un’alleanza programmatica tra sinistra e terzo polo
Antonio Lettieri (28/12/2010)
 
 Cronache
Meglio votare, prima che sia troppo tardi
Considerati gli infiniti danni provocati da questo governo non ha senso sostenere che la situazione generale richieda stabilità politica. La maggioranza è in decomposizione e le elezioni sono l’unica possibilità per cercare di uscire dal pantano in cui la destra ha trascinato il paese
Pierre Carniti (03/12/2010)
 
 Lavoro
L’uovo di Colombo contro la precarietà
Un disegno di legge presentato da tre senatori del Pd affronta il problema puntando sul fattore che ha certamente avuto la maggiore influenza nella diffusione delle forme di lavoro atipiche, ossia la loro convenienza per le imprese da punto di vista economico. Potrebbe diventare un primo tassello del programma di governo del centro sinistra
Gianni Principe (03/12/2010)
 
 Italia
Analisi di una Finanziaria di fine stagione
La copertura è assai incerta, lo sviluppo del tutto assente, un paio di misure sono chiaramente classiste. Nel frattempo aleggiano all’orizzonte i rischi di una crescita sempre più incerta e i sintomi di una stagflazione, mentre i tassi sui titoli del debito danno segnali di risveglio
Valerio Selan (03/12/2010)
 
 Economia
Nucleare, avanti tra le mistificazioni
Non è vero che non è inquinante, il costo dell’energia prodotta non è quello dichiarato, non sarà un volano per la ricerca. Quanto alle energie alternative, alcune sono valide già oggi, altre sono vicine ai livelli di economicità: a patto di applicarle con criterio
Rosita Donnini (03/12/2010)
 
 Cronache
Vendola, Pisapia: due indizi sono più di mezza prova
Le primarie per il candidato sindaco di Milano hanno ripetuto il copione già visto in Puglia. Il messaggio per il Pd dovrebbe essere chiaro: i suoi elettori non vogliono la marmellata veltroniana, ma un partito che ritrovi un’identità nell’ambito della sinistra
Carlo Clericetti (16/11/2010)
 
 Mondo
Obama, una sconfitta figlia del modello americano
Un disastro annunciato per il presidente, provocato da fattori che non poteva essere in grado di cambiare. La disoccupazione alle stelle è quella che ha pesato di più: le imprese hanno approfittato della crisi per attuare licenziamenti di massa, con il paradosso di ottenere profitti record. Che accadrà ora? Una politica “centrista non sarebbe la soluzione
Antonio Lettieri (07/11/2010)
 
 Economia
La Fiat prigioniera della sua storia
E’ diventata grande in un mercato protetto e di prima motorizzazione, specializzandosi nelle vetture da fascia bassa che non consentono grandi margini di profitto. Oggi continua ad avere successo nei paesi che ancora richiedono questo tipo di auto (Brasile, Polonia, Turchia), ma è assente nei segmenti adatti a paesi a più alto reddito. Che Marchionne pensa di coprire non con Fiat, ma con Chrysler
Alfredo Recanatesi (08/11/2010)
 
 Europa
Il nuovo Patto europeo e le illusioni di Tremonti
Il ministro ha definito il recente accordo “perfettamente gestibile” per l’Italia, ma questo ottimismo non sembra giustificato. L’ipotesi di basarsi sulla somma di debito pubblico e privato porterebbe a risultati paradossali e i “rigoristi a oltranza” (la tedesca Mrkel e la Bce) non hanno ancora deposto le armi
Rosita Donnini (08/11/2010)
 
 Italia
Federalismo, tre standard per salvare il Sud
La riforma ha preso una brutta piega per il Sud, che appare condannato a una pressione fiscale più pesante. Ma si può correggere la rotta se oltre allo standard sui costi se ne prevederanno altri due, relativi a qualità dei servizi e tasse. Ed evitando la trappola della gradualità
Marco Esposito* (08/11/2010)
 
 Sindacato
Una via per ricostruire le relazioni industriali
Il sistema contrattuale che abbiamo conosciuto è già alle nostre spalle e sarebbe inutile e perdente cercare di ricostruirlo. Si può pensare a nuove forme di partecipazione dei lavoratori all’impresa con un nuovo organismo che non sia formato dalle stesse persone che fanno la contrattazione
Gianni Italia (08/11/2010)
 
 Lavoro
Massimo Roccella – un giurista dalla parte dei lavoratori
La scomparsa, improvvisa e prematura, di Massimo Roccella lascia un senso di vuoto e un dolore condiviso dal mondo accademico quanto dal mondo sindacale e politico. Riproponiamo qui uno dei suoi interventi più recenti sulla politica sociale dell’Europa
E&L (08/11/2010)
 
 Italia
Il programma del Pd, non si vede ma c’è
La quasi totalità dei mass media, persino quelli vicini al centro sinistra, continua a scrivere che il maggior partito di opposizione è privo di una proposta alternativa valida di governo. In realtà non è così, il progetto c’è ed è anche dettagliato. Al contrario dell’ennesimo annuncio del governo sulla riforma fiscale
Valerio Selan (08/11/2010)
 
 Italia
Per la monnezza nessuno è innocente
Breve storia degli errori, bugie e falsificazioni che hanno reso quello dei rifiuti in Campania un problema abnorme. Dopo 16 anni siamo ancora al punto di partenza, anzi, molto peggio. Eppure, se si smette il gioco al massacro, una via d’uscita si può individuare
Vittorio Ciccarelli (08/11/2010)
 
 Lavoro
Nuovi ammortizzatori, la proposta Cgil
Riduzione degli istituti previsti da 7 a 2 e delle aliquote da 24 a 6, allargamento della platea dei beneficiari. Dalla maggiore organizzazione sindacale italiana un progetto non troppo lontano da quanto si ipotizzava nel “Protocollo Prodi” del 2007.
Renato Fioretti (08/11/2010)
 
 Cronache
Un naufrago aggrappato al relitto di un governo
Non ci si può stupire che Silvio Berlusconi resti aggrappato al suo governo come un naufrago a un relitto, perché solo quello ancora lo salva dai vari i processi, ma l’epilogo è in vista. Ma il “dopo” non può prescindere dalla crisi internazionale in atto
Carlo Clericetti (09/11/2010)
 
 Cronache
Fisco, salari e pensioni pagano per tutti
Inizia la discussione sulla legge delega per la “riforma fiscale”. Il punto da cui partire sarebbe uno solo: il gettito dell’imposta sul reddito viene per il 60,6% dal lavoro dipendente e per il 30,4 dalle pensioni; tutti gli altri insieme versano il 9. Ma l’intenzione del governo è chiara: non cambiare niente
Pierre Carniti (18/10/2010)
 
 Economia
Se l’Europa decide di non crescere
Finora le strategie sono state guidate da un’idea già implicita nel Trattato: è il settore pubblico che può far danni all’economia, quindi è lì che bisogna intervenire con tagli e riduzione dei deficit. Ingabbiate le politiche di bilancio degli Stati, solo l’Unione potrebbe rilanciare lo sviluppo. Le idee ci sono, ma non vengono prese in considerazione
Ruggero Paladini (17/10/2010)
 
 Europa
Ed, non proprio red, ma è un’altra aria
Storia e posizioni politiche di Miliband, il nuovo segretario del Labour. Che su alcuni punti (per esempio i tagli alla spesa pubblica e i programmi sugli armamenti) appare prudente, ma ha delineato chiaramente la fine del blairismo
Angelo Gennari (17/10/2010)
 
 Italia
La strategia per lo sviluppo possibile
La ripresina è più debole che negli altri paesi e soprattutto non crea occupazione. Bisogna promuovere la produzione di beni e servizi a forte intensità di lavoro e che abbiano conseguenze positive sia per i cittadini che per le imprese esportatrici. I soldi ci sarebbero, spostandoli da altri impieghi inutili o dannosi. In coda, un'altra perla del governo
Valerio Selan (17/10/2010)
 
 Italia
Cercasi programma d’opposizione condiviso
I dati sull’occupazione e la crescita fanno giustizia dei proclami del governo: la crisi non si allenta e non stiamo meglio degli altri. Ma all’inerzia dell’esecutivo non si riesce a contrapporre un “programma dei cento giorni” su cui ci sia un largo accordo
Gianni Principe (17/10/2010)
 
 Lavoro
Il lavoro e la normalità dell’assurdo
La maggior parte dell’opinione pubblica accetta ormai come ragionevole e ineluttabile la compressione dei diritti e della qualità della vita dei lavoratori. Non ci sono soluzioni facili per problemi difficili, ma alcune linee guida andrebbero seguite
Gianni Italia (20/09/2010)
 
 Italia
I diversivi di Marchionne
Il vero problema del supermanager non è la Fiom: è la Fiat, che in Italia non guadagna, e non per colpa degli operai, ma perché non riesce a vendere abbastanza auto e gli impianti lavorano al 30%, facendo salire i costi. I discorsi sulla fine della lotta di classe sono solo chiacchiere estive
Pierre Carniti (17/09/2010)
 
 Mondo
Quando l’Eni aiutava l’Opec a nascere
L’Organizzazione dei produttori di petrolio compie cinquant’anni e può essere abbastanza soddisfatta del suo bilancio. Dagli inizi con l’appoggio di Enrico Mattei è passata allo scontro con i paesi consumatori e poi a una sostanziale collaborazione. Ipotesi sulla sua prossima strategia
Marcello Colitti (19/09/2010)
 
 Sindacato
Contrattazione, decentrare per pagare meno
Dietro le proposte secondo cui bisogna passare al livello aziendale c’è l’ipotesi di una nuova compressione dei salari e delle condizioni di lavoro, come dimostra anche l’esperienza del “modello tedesco”
Giuseppe Daloia (16/09/2010)
 
 Mondo
L’Iran e l’America smemorata
Come ieri per l’Iraq, sta montando una campagna per mettere in allarme l’opinione pubblica ingigantendo il rischio nucleare. Che è oltretutto assai dubbio e tutt’altro che provato: anzi, tutte le 16 agenzie di intelligence, all’unanimità, sostengono che non ci sia. E Obama resta passivo, condizionato dalla politica interna
Angelo Gennari (17/09/2010)
 
 Cronache
La madre di tutte le (contro)riforme
E’ quella che minaccia di cancellare la contrattazione nazionale, cosa che comporterebbe la rottura del patto sociale di base che riconosce il soggetto collettivo più debole del conflitto. Forse la legislatura è entrata nella sua fase finale, ma il rischio è che si lasci alle spalle un cumulo di rovine
Antonio Lettieri (20/09/2010)
 
 Documenti
Appello allo sciopero generale dei sindacati spagnoli
Documenti (20/09/2010)
 
 Lavoro
Il fuorilegge di Pomigliano
La vicenda della Fiat di Pomigliano ha assunto un enorme rilievo per il futuro del mondo del lavoro e dell’industria in Italia. E&L ha rivolto tre domande sugli aspetti tecnico-giuridici di quanto sta avvenendo a Massimo Roccella, docente di diritto del lavoro all’università di Torino
colloquio con Massimo Roccella (01/08/2010)
 
 Italia
Tremonti, la ‘destrezza’ di un ministro
In un’intervista a "Repubblica" racconta la sua conversione al policentrismo e si dichiara internazionalista. Ma rivendica una politica di estrema destra che non ha eguali, né epigoni, nel mondo intero. Con buona pace di chi lo immagina successore “moderato” di Berlusconi
Gianni Principe (01/08/2010)
 
 Libri
Tony Judt e le malattie dell'Occidente
Tra neoliberismo e socialdemocrazia un'acuta e appassionata analisi dei mali economici e politici dell'Occidente. Un libro utile per ridare vigore al dibattito nella sinistra italiana
Marcello Colitti (31/07/2010)
 
 Cronache
Da Trichet a Marchionne come si usa la crisi
Non una iattura ma una straordinaria opportunità per attuare le politiche rimaste incompiute nel corso degli ultimi due decenni. Le misure restrittive di bilancio sono solo lo scenario dentro il quale si mira a realizzare quelle che ambiguamente sono definite “riforme di struttura”: il fine è il mutamento strutturale dei rapporti sociali di potere
Antonio Lettieri (01/08/2010)
 
 Stato Sociale
Furti pensionistici
Nonostante le ripetute assicurazioni del ministro Tremonti la pèrevidenza è stata di nuovo toccata, eccome! I meccanismi previsti dalla manovra e il successivo emendamento non solo alzano l’età pensionabile fin quasi di due anni, ma generano perdite ingiustificate fra il 3 e il 6% dell’importo. Resa inoltre onerosa la ricongiunzione nell’Inps
Maurizio Benetti (16/07/2010)
 
 Cronache
La falsa produttività che spinge al declino
Il crollo degli investimenti nel 2009 dopo il netto calo del 2008 dovrebbe far riflettere sui limiti di una politica, da parte sia del governo che degli imprenditori, che punta solo all’uso più intensivo e meno costoso della forza lavoro
Carlo Clericetti (17/07/2010)
 
 Lavoro
Contrattazione, requiem per l’accordo 2009
La cosiddetta “riforma” firmata da governo, Cisl e Uil è di fatto deceduta per mancata applicazione. Non solo non se ne fa cenno nei contratti (con una sola eccezione), ma lo stesso governo l’ha clamorosamente disattesa decretando il blocco dei salari pubblici: decisione, peraltro, di assai dubbia legittimità costituzionale
di Luigi Mariucci (16/07/2010)
 
 Economia
Le piccole imprese di Berlusconi
La pretestuosa campagna sulla libertà d’impresa prefigura soluzioni già viste in passato e rivelatesi disastrose. Assodato che la Costituzione non ostacola alcunché, due sono i problemi principali: la dimensione delle aziende e i costi della burocrazia. Ma il governo fa tutt’altro col rischio di favorire l’economia criminale
Rosita Donnini e Valerio Selan (16/07/2010)
 
 Globalizzazione
Nel nuovo capitalismo ammortizzatori da ripensare
La cassa integrazione era funzionale all’economia com’era prima della globalizzazione e della finanziarizzazione. Un obiettivo importante è quindi quello di sostenere un sistema di economie di comunità (già economia sociale) che si facciano carico di dare risposta ai problemi che emergono dal nuovo quadro
Bruno Amoroso* (17/07/2010)
 
 Sindacato
Insieme all’unità d’azione se ne va l’autonomia
Cisl e Uil si mostrano sempre propensi ad accordarsi col governo, anche con metodi spregiudicati, la Cgil viene esclusa in quanto considerata “sindacato dell’opposizione”. Si abbandona una storia iniziata negli anni ’60 che molto ha fatto per i lavoratori e per il paese. Ma le difficili sfide da affrontare richiederebbero un cambiamento
di Gianni Italia (17/07/2010)
 
 Economia
Pomigliano: inseguendo la Corea
La Panda è la Fiat che dà meno margini di guadagno. Scegliere di costruire qui un modello del genere, che le altre case producono nei paesi emergenti, significava di per sé dover ottenere condizioni del lavoro simili a quelle. Che poi, magari, saranno replicate in altri stabilimenti
Alfredo Recanatesi (16/06/2010)
 
 Europa
L’Anti-New Deal dell’Europa
Pesanti manovre di tagli persino in Germania dove sarebbe stato necessario e opportuno il contrario. La crisi viene utilizzata come un’occasione straordinaria per smantellare i sistemi di tutela sociale, deregolare ulteriormente il mercato del lavoro, attaccare i sistemi pensionistici pubblici
Antonio Lettieri (17/06/2010)
 
 Economia
Chi non esporta è perduto
Sotto la frusta della crisi una parte delle imprese, dopo il primo schock, si è riposizionata su segmenti a maggior valore aggiunto e con una politica dei prezzi aggressiva recupera e conquista quote di mercato, specie extra-Ue. Nel primo quadrimestre i migliori risultati verso la Turchia (+52,6%), la Cina (22,5%), l’India (19,8%), i paesi del Mercosur (49,7%)
Attilio Pasetto (17/06/2010)
 
 Economia
L’oro a noi, il nero a voi
Il gravissimo incidente della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico mostra non solo che i gruppi privati mirano al profitto anche a scapito della sicurezza, ma anche l’assenza di controlli adeguati da parte dello Stato, figlia dell’ideologia che ha dominato gli ultimi 30 anni
Marcello Colitti (17/06/2010)
 
 Documenti
Economisti per una politica diversa
Una lettera manifesto diffusa da cento economisti italiani - e aperta ad altre adesioni - che denuncia gli errori dell'attuale linea seguita dall'Europa e propone misure radicalmente alternative
Documenti (17/06/2010)
 
 Cronache
Che c’è da cambiare nella Costituzione
L’art. 41 è l’ennesima trovata berlusconiana: non intralcia nulla, visto che in Italia nascono più imprese che negli altri paesi europei. Il problema vero è che non crescono, non certo per colpa della Costituzione: a cui bisognerebbe metter mano, ma in altri punti
Pierre Carniti (21/06/2010)
 
 Cronache
Il sogno sbagliato degli imprenditori
Dietro l'impossibile alternativa proposta a Pomigliano c'e il disegno di un sindacato ridotto all'irrilevanza. Ma la storia dell'ultimo secolo mostra che l'economia cresce con i diritti dei lavoratori e la diffusione del benessere. Altrimenti si fa magari bene all’impresa nel breve periodo, ma male all’economia nel lungo termine
Carlo Clericetti (16/06/2010)
 
 Europa
Il decennio perduto dell’ Unione europea
Si mette in discussione la stessa esistenza della moneta unica, che pure era nata al culmine di un momento di magnificenza per l’Europa. Bisognerebbe invece riconoscere che la crescita anemica e l’attuale crisi sono il frutto di politiche radicalmente sbagliate
Antonio Lettieri (28/05/2010)
 
 Economia
Le 'mani visibili' che fanno scendere l'euro
La ricetta contro la speculazione consiste in tagli pesanti ai bilanci e blocco dei salari. Ma questo provocherà deflazione e gli stessi speculatori prendono allora di mira la moneta europea, in un circolo vizioso alimentato dai soldi gratis distribuiti dalle banche centrali. Si vuole curare la crisi con le stesse idee che l’hanno generata
Carlo Clericetti (28/05/2010)
 
 Economia
Rating, gli osservatori corrotti
Queste agenzie hanno svolto per molti anni una funzione utile di guida agli investitori, poi sono precipitate nei conflitti di interesse. La riforma finanziaria avrebbe potuto introdurre alcune regole che le riportasse in rotta, ma finora nulla è stato fatto
James Lardner (28/05/2010)
 
 Economia
I geni americani che vogliono uccidere l’Eni
I signori dei Fondi Usa vengono in Italia a spiegarci come si fanno i soldi. Per loro è del tutto irrilevante che seguendo i loro consigli la nostra più grande azienda rischierebbe di sparire
Marcello Colitti (28/05/2010)
 
 Cronache
La manovra della macelleria delegata
Quasi metà della stretta grava sui lavoratori pubblici e i pensionandi, tutto il resto sugli enti locali: la “macelleria sociale” dovranno farla loro. Il complesso dei tagli ai bilanci pubblici in Europa ammonta a 300 miliardi: l’effetto depressivo è garantito, la stagnazione sicura
Ruggero Paladini (28/05/2010)
 
 Cronache
Angela, la dea Nemesi e l’uscita dalla crisi
La speculazione è stata solo momentaneamente fermata e i provvedimenti per combatterla bloccheranno la ripresa. Senza più svalutazioni ci sarebbe una sola strada per tornare a crescere, ma i tedeschi non sembrano intenzionati a percorrerla
Ruggero Paladini (16/05/2010)
 
 Italia
Meno tasse? Va bene. Ma dove si taglia?
Il responsabile economico del Pd disegna un nuovo e condivisibile atteggiamento rispetto al fisco. Ma quel programma costa e per essere attuato ha bisogno di interventi su vari versanti, inclusi i tagli di spesa. Come e dove si pensa di farli?
Maurizio Benetti (16/05/2010)
 
 Europa
Crisi, l’Europa guarda il dito
Il vecchio detto “Il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito” si può applicare alle ricette delle istituzioni e dei governi dell’Unione, che non avranno altri effetti che ostacolare la già debole ripresa. Nulla verso le cause strutturali, la sperequazione del reddito e la mancanza di investimenti
Rosita Donnini (16/05/2010)
 
 Economia
Lo slalom tra gli errori della politica industriale
Praticamente assente dall’azione dei governo, anche nei progetti dell’opposizione non manca qualche confusione. Qualche luogo comune da sfatare e alcune direttrici su cui lavorare
Valerio Selan (16/05/2010)
 
 Cronache
Il Pd ne pensa una giusta ma la sussurra
Per bocca del suo responsabile economico, Stefano Fassina, il partito prefigura le misure che potrebbero sconfiggere sul serio l'evasione fiscale. Ma invece di farne una bandiera e uno slogan per attirare gli elettori lo dice in maniera quasi cifrata
Carlo Clericetti (04/05/2010)
 
 Italia
Fisco, idee per la riforma
Conti e costi di ciò che servirebbe a ridurre il peso delle imposte prima di tutto sui redditi bassi e medi. Con una premessa: che le risorse si debbono trovare dall’evasione, e per farlo, prima di tutto, il fisco deve avere accesso ai conti bancari
Ruggero Paladini (19/04/2010)
 
 Italia
Chi declina e chi no
I morsi della crisi si sono fatti sentire sul reddito delle famiglie (-2,8%) e sui consumi (-1,9). Ma queste sono medie, e mentre varie ricerche dicono che la diseguaglianza è in forte aumento, molti marchi del lusso hanno mostrato ottimi bilanci sostenuti dagli acquisti di circa milioni di persone. Forse per questo il tema della povertà è rimosso dal dibattito pubblico
Pierre Carniti (04/05/2010)
 
 Mondo
Stati Uniti, il costo dell'impero
La spesa militare americana inpegna il 53% del bilancio federale e costituisce quasi la metà, il 47%, della spesa del mondo intero. Da un decennio cresce del 9% all'anno e i cittadini che contestano i costi ben minori della riforma sanitaria non battono ciglio. Ma la politica estera di oggi è assai lontana dal pensiero dei padri fondatori
Angelo Gennari (21/04/2010)
 
 Società
Elezioni: perché il governo non ha pagato per la crisi
Il rapporto economia/voto è connesso a meccanismi di studio e di elaborazione di qualità molto elevata, sotto la maschera di un linguaggio apparentemente semplicistico. Si tratta, infatti, di vendere contemporaneamente ai ricchi le certezze e ai poveri le speranze
Valerio Selan (22/04/2010)
 
 Italia
Per un disegno di politica industriale
La crisi globale colpisce l'industria italiana, ma vi sono settori manifatturieri di eccellenza da cui si potrebbe ripartire. La minaccia sta nell'immobilismo del governo. E nel fatto che i pochi investimenti annunciati rischiano di aprire nuove dipendenze dall'estero
Gianni Italia (24/03/2010)
 
 Europa
L'impossibile germanizzazione dell'Europa
Nell'ultimo decennio le economie dei Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) hanno avuto andamenti molto diversi: gli ultimi tre sono cresciuti a un ritmo doppio della media europea. In ognuno gli scompensi emersi derivano da cause specifiche. Il motivo per cui il modello tedesco non può essere quello dell'intera Ue
Ruggero Paladini (01/04/2010)
 
 Europa
La punizione della Grecia
Perché l’Unione europea non assiste la Grecia? Il problema di fondo è l'inconsistenza delle politiche dell’Unione europea e la sua permanente vocazione deflazionista
Antonio Lettieri (24/03/2010)
 
 Italia
La micromanovra degli incentivi
Una falsa manovra anticrisi, pari a due decimillesimi di Pil, a uso elettorale con stanziamenti esigui e distributi a pioggia. Di cui, per giunta, potrà usufruire solo chi non fatica ad arrivare a fine mese
Rosita Donnini, Valerio Selan (24/03/2010)
 
 Cronache
La riforma incompiuta di Obama
Avranno un'assistenza sanitaria 32 milioni di cittadini (sui 47 che ne sono privi) e il presidente ha evitato una sconfitta politica che sarebbe stata disastrosa. Ma la riforma non risolve i problemi dei costi altissimi del settore e della profonda disuguaglianza del sistema
Antonio Lettieri (24/03/2010)
 
 Cronache
Lavoro, l'arbitro non può espellere il giudice
Il rinvio alle Camere della legge sulle controversie è pienamente giustificato. Il disegno implicito è trasformare la giustizia in un procedimento amministrativo: forse una prova generale della riforma preannunciata
Umberto Romagnoli (01/04/2010)
 
 Cronache
La distruzione del diritto del lavoro
La riforma appena approvata in Parlamento riporta indietro di oltre un secolo le lancette dell’orologio. Un secolo in cui le esperienze di arbitrato sono state più volte tentate e hanno sempre fallito
Umberto Romagnoli (03/03/2010)
 
 Economia
Opere grandi o piccole, ma meglio incompiute
Carceri, ospedali, scuole, strade: come ha sottolineato la Corte dei Conti, un numero spropositato rimane non finito. Caso e fatalità non c'entrano, precisi calcoli di convenienza invece sì
Rosita Donnini (04/03/2010)
 
 Stato Sociale
Pensioni basse, due proposte e una alternativa
A sostenere che servano ulteriori risparmi sulla previdenza non c’è quasi più nessuno. Il problema è oggi come provvedere a integrare quelle che non basteranno a sopravvivere. Giliano Cazzola e Tiziano Treu hanno presentato due progetti molto simili, anche in un difetto esiziale. Ma c’è anche un’altra ipotesi da prendere in considerazione
Maurizio Benetti (04/03/2010)
 
 Società
Se l’Italia vuol tenersi i giovani
Le riflessioni di cinque di loro che vivono da qualche anno in Irlanda. Statistiche internazionali e ricerche mostrano una serie di punti deboli a cui, se non vogliamo una fuga dei migliori all’estero, è urgente rimediare
A. Cecilia, F. De Sisto, A. Frenda, V. Giudice, S. F. Verde (04/03/2010)
 
 Italia
Il ‘totalitarismo pubblicitario’ del governo del malaffare
In questa che sarà forse ricordata come “l’età berlusconiana” la pubblicità è diventata la forma stessa della politica. E ciò che emerge dalle intercettazioni è una invereconda commistione tra politica ed affari. Intanto le denunce per corruzione e concussione sono aumentate del 229 e del 153%
Mario Rossi (04/03/2010)
 
 Cronache
I greci, i porcelli e il tamburo di latta
Tra le quattro ipotesi sul tappeto per risolvere i problemi dei paesi del "club med" una sola appare accettabile. Ma c'è anche un più generale problema di lungo periodo, che non si risolverà finché la Germania non si deciderà a far crescere l'Europa
Ruggero Paladini (23/02/2010)
 
 Stato Sociale
Spesa per pensioni, così è se vi pare
Le varie istituzioni applicano criteri diversi nel computo della spesa previdenziale, tanto che il suo rapporto sul Pil cambia fino a oltre 3 punti, una differenza enorme. Una giungla in cui si perde di vista il vero problema: che ormai non è la sostenibilità finanziaria, ma gli importi troppo bassi
Maurizio Benetti (20/02/2010)
 
 Italia
Sulle ali(quote) della propaganda
Prima il quoziente familiare, poi il ripescaggio della proposta delle due aliquote già promesse nel 2001. Due ipotesi incompatibili una con l’altra, ma con un punto in comune: l’idea di ridurre il prelievo sui redditi più alti. E un comune destino: non se ne farà niente
Ruggero Paladini (23/01/2010)
 
 Italia
La marcia di Radetzky
Composta da Strauss per celebrare una vittoria mentre l’impero cominciava a traballare e tutto intorno era “scoppiato un ‘48” (il 1848), fa pensare a una serie di provvedimenti del nostro governo, che proclama la sua modernità ma i cui atti sanno di retrò
Valerio Selan (21/02/2010)
 
 Economia
Nucleare, investimento sul passato
Mentre ci apprestiamo a spendere per una tecnologia che – quando ne disporremo – sarà ampiamente superata, i tempi si allungano ancora: già 15 Regioni hanno presentato ricorsi alla Corte Costituzionale o ai Tar. Ma anche molti altri fattori rendono questa scelta sbagliata
Rosita Donnini (24/01/2010)
 
 Stato Sociale
La ‘Santa Causa’ della ministra Gelmini
I quindicenni che abbandonano la scuola sono il doppio o il triplo che nel resto d’Europa. Come si contrasta il fenomeno? Abbassando l’età dell’obbligo scolastico. La titolare del ministero ricorda “Il cavaliere inesistente” di Calvino: al suo handicap suppliva con la fede
Pierre Carniti (23/01/2010)
 
 Economia
I predatori dell’Eni
Sta circolando con sempre maggiore insistenza un progetto, sostenuto da un Fondo americano, che vorrebbe spezzettare la nostra più importante impresa industriale sostenendo che ciò creerebbe “valore per gli azionisti”. Questo fatto è dubbio, mentre altre due cose sono certe: frutterebbe un sacco di soldi a chi organizza l’operazione e distruggerebbe rapidamente un asset strategico per il nostro paese
Marcello Colitti (30/01/2010)
 
 Società
Il testamento biologico e la libertà di un cattolico
“Quella stessa libertà della coscienza che la Chiesa ha accettato in ordine al rapporto del singolo con la verità di Dio e con la società, deve essere accolta nel pensare il rapporto del singolo con la propria biologia ed estesa anche alla deliberazione degli uomini sulla propria vita naturale”
Rino Caviglioli (20/02/2010)
 
 Cronache
La crisi e il lungo silenzio della sinistra
Era l’occasione per un profondo riesame culturale e politico, ma un lungo silenzio ha dominato i grandi partiti della sinistra europea. Il timore di uscire dall’ortodossia ha finora prevalso sulla voglia di indagare sullle origini sociali della crisi, sul fallimento delle teorie neo-conservatrici e sulla possibilità di aprire nuovi percorsi ideologici e politici
Antonio Lettieri (06/02/2010)
 
 Stato Sociale
Preparatevi a una vecchiaia povera
La revisione dei coefficienti per i mutamenti demografici produce una riduzione del 6-8% delle pensioni future e, secondo le previsioni, un altro 2% ogni 3 anni. Al 2030 la riduzione sarà tra 15 e 17,5%. Questo si aggiunge alle carenze di un sistema che non tiene conto dei lavori “atipici”: per molti la pensione sarà un terzo dell’ultimo stipendio
Maurizio Benetti (30/01/2010)
 
 Italia
La ripresa e il governo dei miracoli
Mentre il paese annaspa accodandosi con fatica agli accenni di crescita mondiale, ma senza nessuna riduzione della disoccupazione, l’esecutivo e i suoi corifei vantano successi strepitosi. Che ad esaminarli bene…
Valerio Selan (23/01/2010)
 
 Cronache
Il problema non è la destra
Correre in soccorso di Berlusconi per ammansirlo significa sottovalutarlo, e commettere un doppio errore. Il primo è aprire nuove falle nel campo dell’opposizione. Il secondo, non meno grave, è quello di sminuire, fino a neutralizzarla, la dialettica che si è aperta nel suo schieramento
Antonio Lettieri (05/01/2010)
 
 Lavoro
Il peggio è passato? Non per il lavoro
Nel terzo trimestre il Pil è salito dopo cinque dati negativi, ma per l’occupazione è ancora buio pesto. Siamo già tornati indietro di anni come percentuale di lavoratori attivi e si continua a perdere il posto al drammatico ritmo di mezzo milione di persone al trimestre
Carlo Lucarelli* (05/01/2010)
 
 Italia
Il buco nell'acqua
Se si analizza l’affidamento ai privati della gestione delle reti idriche si trovano dei pro e dei contro. I secondi, però, appaiono più numerosi e anche le esperienze dei casi in cui la privatizzazione è già stata realizzata sono tutt’altro che confortanti
Rosita Donnini - Valerio Selan (05/01/2010)
 
 Lavoro
Lavoro, indietro di cinque anni
Il mercato meno inclusivo dell’area Ocse si è anche confermato il più discriminatorio. Almeno verso i giovani e verso il sud, un po’ meno verso le donne. E’ anche questo un effetto della scelta del governo di affrontare la crisi senza fare quasi nulla
Gianni Principe (05/01/2010)
 
 Società
Immigrati, immaginazione e realtà
Come ogni anni la Caritas ha presentato il “Rapporto sull’immigrazione”, fonte autorevole di informazioni e proposte. I luoghi comuni leghisti ne escono a brandelli. Per esempio, il ritmo di aumento dei reati è metà dell’aumento degli stranieri. Che non sono un costo, anzi: ci guadagniamo da vari punti di vista
Rino Caviglioli (05/01/2010)
 
 Lavoro
Proposte minime per migliorare i contratti
Le proposte su nuove regole per mitigare l’ormai quasi completo arbitrio dei datori di lavoro nella scelta della forma del rapporto e della retribuzione sono per lo più complessive, quindi difficili da ottenere. Potrebbe servire, intanto, concentrarsi su due obiettivi, limitati ma efficaci
Gianni Italia (05/01/2010)
 
 Globalizzazione
Il brutto clima di Copenhagen
Tentiamo la decrittazione di un bizzarro “accordo/non accordo”, concluso, nonostante gli sforzi di Obama e il tentativo del “G2” Usa-Cina, senza nessun percorso né alcuna agenda per arrivare a quegli obiettivi, oltretutto insufficienti, di cui i partecipanti hanno solo “preso nota”
Angelo Gennari (05/01/2010)
 
 Stato Sociale
Spesa sociale, Italia e Ue a confronto
Un'analisi tratta dal Rapporto sullo Stato Sociale 2010. Il nostro paese rimane al di sotto della media dell'Unione a 15, anche se il differenziale si è ridotto rispetto agli anni precedenti
a cura di Felice Roberto Pizzuti* (29/11/2009)
 
 Lavoro
Troppa flessibilità fa male ai muscoli (5 commenti)
Di che cosa si parla quando si discute di posto fisso? I discorsi degli imprenditori e di molti economisti sottintendono una realtà inesistente, ossia che l'impresa non abbia possibilità di dosare il fattore lavoro secondo le esigenze produttive. Sarebbe invece più utile, guardando alla storia del XX secolo e degli ultimi 30 anni in particolare, chiedersi se la flessibilità non sia nociva per l'economia in generale e anche per il funzionamento delle imprese
Carlo Clericetti (05/11/2009)
 
 Italia
Più tardi in pensione, a chi conviene
Se si calcola l'incidenza di tasse e contributi, il settore privato non ha nessuna convenienza all'allungamento della vita lavorativa, al contrario del sistema nel suo insieme. Eppure è la Confindustria a insistere su questo punto, mentre il governo nicchia. Sul perché si può fare un'ipotesi
Valerio Selan (29/11/2009)
 
 Lavoro
Gli ambigui risvolti del 'contratto unico'
I datori di lavoro, in caso di necessità, godono di ampia facoltà di licenziamento, come dimostra il calo dell'occupazione. Ora con proposte più o meno sofistificate si vuole tornare all'abolizione della "giusta causa".
Renato Fioretti (29/11/2009)
 
 Italia
Per i conti pubblici una riforma gesuitica
Una nuova legge sul procedimento di formazione e deliberazione del bilancio dello Stato. Ma manca qualsiasi riflessione sull'esperienza degli ultimi 30 anni e soprattutto mancano trasparenza e reale possibilità di controllo politico
Paolo De Ioanna (15/11/2009)
 
 Cronache
Il peggio alle spalle e quello di fronte
Berlusconi e i suoi ministri ripetono che “il peggio è passato”, ma intanto le cronache sono piene ogni giorno di manifestazioni e occupazioni contro licenziamenti e chiusure. E’ necessario rilanciare e approfondire il dibattito su welfare e spesa sociale
(29/11/2009)
 
 Cronache
Bersani dice una cosa di sinistra
In una recente intervista televisiva il segretario del Pd, alla domanda su quali sarebbero stati i suoi principali obiettivi programmatici, ha risposto con una sola parola: il lavoro. Dopo gli anni dell'egemonia liberista è un buon segnale che si voglia ripartire da lì
Antonio Lettieri (05/11/2009)
 
 Economia
Tra evasione, patrimoni, consumi e redditi da lavoro
Un riequilibrio delle ritenute che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati può costare da 30 a 45 miliardi. Come finanziarli? Imposte sul patrimonio e sui consumi sono uno strumento, ma non sufficiente. La centralità della lotta all'evasione
Ruggero Paladini (02/11/2009)
 
 Lavoro
Un dibattito surreale sulla precarietà del lavoro
Il mercato del lavoro presenta nel nostro paese caratteristiche che lo rendono unico, in senso negatvo, tra i paesi dell’area OCSE. Ma il dibattito sulla precarietà appare del tutto surreale, come ha dimostrato la "provocazione" di Tremonti. E anche l'opposizione sembra guardare al passato
Gianni Principe (02/11/2009)
 
 Lavoro
Contratto unico con libertà di licenziare
L'illusorio superamento del cosiddetto “dualismo” tra i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quelli che ne sono privi. Come un falso principio di equità rischia concretamente di tradursi in un ridimensionamento dei diritti per tutti. La provocazione di Tremonti sul posto fisso dovrebbe rivitalizzare nel sindacato e nella sinistra un dibattito di merito sulle questioni del lavoro
Renato Fioretti (02/11/2009)
 
 Italia
Ricchezza finanziaria, perché è giusto tassarla di più
Il "fisco diverso" invocato nell'articolo di Maurizio Benetti dovrebbe preoccuparsi anche di riequilibrare il prelievo, alleggerendo quello sul lavoro dipendente e attingendo invece risorse dall'abnorme massa di attività finanziarie che si è formata come contraltare dell'altrettanto gigantesco debito pubblico
Alfredo Recanatesi (05/11/2009)
 
 Italia
Produttività e Pil: quando l'ovvio cela l'inganno
Nei calcoli delle due grandezze si danno per scontati alcuni aspetti che non lo sono affatto: che si possano misurare separatamente tutti i fattori che contribuiscono alla prima, per esempio; e quanto alla seconda, se si calcolasse correttamente il deperimento del capitale sociale i risultati sarebbero assai diversi. Si tratta di inganni statistici funzionali a determinate scelte politiche
Valerio Selan (05/11/2009)
 
 Cronache
Tremonti, il 'posto fisso' e la lezione di Bacone
Il discorso del ministro dell'Economia potrebbe anche essere interpretato come l’inizio di un percorso di ravvedimento. Ma per essere considerato tale, è evidente che dovrebbero seguire segni inequivocabili e comportamenti conseguenti
Pierre Carniti (23/10/2009)
 
 Europa
Dalle elezioni tedesche un “avviso ai naviganti” del Pd
Il crollo dei socialdemocrati ha fatto parlare di trionfo della Merkel. In realtà il centro destra è al 48%, la sinistra (Spd, Linke e Verdi) al 46. La Spd, come altri partiti socialisti europei, ha pagato l'adesione al riformismo senza principi ispirato alle politiche neoliberiste
Antonio Lettieri (18/10/2009)
 
 Italia
Contro l'evasione serve un fisco diverso (1 commento)
Il nostro sistema è tutto incentrato sull'Irpef, ma dopo 40 anni di tentativi bisognerebbe prendere atto che proseguendo su questa strada non si riuscirà mai a far pagare le tasse a tutti. Bisognerebbe ridurre nettamente questa imposta e recuperare gettito dal lato del patrimonio e dei consumi
Maurizio Benetti (18/10/2009)
 
 Italia
E se l'Italia ricominciasse da sé? (3 commenti)
Un apparato produttivo troppo dipendente dalle esportazioni è esposto non solo all'avversa congiuntura mondiale, ma anche ai ricatti protezionistici dei paesi acquirenti. Il rilancio potrebbe puntare su una politica di riequilibrio della domanda interna, affidando alla politica fiscale e alle liberalizzazioni il compito di sostegno, ma ciò richiederebbe un drastico mutamento del sistema tributario e altre razionalizzazioni
Rosita Donnini e Valerio Selan (18/10/2009)
 
 Cronache
La libertà non è star sopra un pero
Si sta svolgendo nel paese uno stupefacente dibattito sul tema se sia stato o no instaurato un regime e se dunque siamo ancora o no in un sistema democratico e di libertà. Ma per avere risposte sensate bisogna porsi le domande giuste
Carlo Clericetti (19/10/2009)
 
 Italia
Come far crescere le nostre imprese
Guido Rey ha ragione ad affermare che il problema italiano riguarda l’offerta. Uno dei problemi delle imprese è la piccola dimensione, e la bassa capitalizzazione: esiste una "via fiscale alla crescita", in parte già sperimentata. Un'altra questione da porsi, poi, è il rientro dal debito pubblico
Ruggero Paladini (30/09/2009)
 
 Lavoro
Salari e produttività, il legame funesto (3 commenti)
L'idea che si va diffondendo di collegare questi due fattori non è solo ingiusta, ma soprattutto è dannosa per l'economia: premia le imprese inefficienti permettendo loro di sopravvivere, riducendo la competitività del sistema nel suo insieme
Alfredo Recanatesi (27/09/2009)
 
 Italia
Serve più competitività? Dipende
Se si ragiona sulle necessità immediate, cioè su ciò che serve a superare la crisi, l'opportunità o meno di perseguirla consegue dal tipo di politica economica che si sceglie. Il governo comunque non ne fa nessuna: un piccolo promemoria di decisioni insensate
Valerio Selan (27/09/2009)
 
 Economia
Una politica per compensare i costi di Kyoto
Si potrebbe prefigurare un sistema bilanciato, nel quale il gettito della carbon tax servisse non solo per ammortizzare le ristrutturazioni energetiche, ma anche per sussidiare soluzioni compatibili con il protocollo di Kyoto e potenziare la ricerca applicata
Rosita Donnini (27/09/2009)
 
 Cronache
La democrazia vicina all'Anno Zero
Il governo ha creato il “caso Annozero”, ma il problema è che è ormai la democrazia del nostro paese ad essere molto vicina all’anno zero. Scandalizzate e veementi proteste, ma neppure uno straccio di smentita ai contenuti della trasmissione. I rischi di deriva non sono da sottovalutare
Carlo Clericetti (30/09/2009)
 
 Italia
Un intervento pubblico di venture capital
Un'impresa di questo genere, fortemente capitalizzata, dovrebbe creare nel paese un’aspettativa, la sensazione che è possibile operare assumendo rischi accettabili per rinnovare il livello tecnologico dell’economia italiana. L’azienda dovrebbe operare con la massima libertà di scelta e con un minimo di burocrazia. Può essere una risposta ai problemi sollevati da Guido Rey
Marcello Colitti (30/09/2009)
 
 
 
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