Lavoro |
A cosa serve il massacro dell’art. 18
Si è già detto che lo scontro è soprattutto ideologico, condotto da coloro per i quali la libertà coincide con la libertà di monetizzare tutto e dunque ridurre il lavoro a una merce. Ma il risultato dei contorsionismi verbali nella stesura del decreto lo rende poco usabile e amplia la discrezionalità del giudice che si voleva ridurre
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| Umberto Romagnoli |
(29/04/2013) |
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Cronache |
Berlusconi for ever
Che la Grande coalizione segni uno stupefacente ritorno del Cavaliere non c'è dubbio. Ma il modo in cui è nata fa ipotizzare che si possa procedere a una modifica istituzionale, sancendo di diritto il semipresidenzialismo di fatto a cui abbiamo assistito: e il leader del centro destra può tornare a sognare il Quirinale |
| Antonio Lettieri |
(28/04/2013) |
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Italia |
Euro e debito: come è facile farla facile
Circolano ricette improbabili per uscire dalla crisi, come uscire dall'euro e abbattere il debito pubblico, magari non rimborsandolo in parte. Chi le propone evidentemente non si rende conto di quali sarebbero le conseguenze, che ci farebbero passare dalla padella nella brace |
| Ruggero Paladini |
(15/03/2013) |
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Documenti |
Il manifesto di Fabrizio Barca
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| Documenti |
(12/04/2013) |
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Italia |
Le risposte che ancora non ci sono
C'è una parentela abbastanza stretta tra le questioni che si pongono su scala nazionale e quelle su cui ci si dovrà misurare per vincere il confronto elettorale a Roma. C'è una domanda di chiarezza, di concretezza, di affidabilità, a cui il centrosinistra continua a sottrarsi |
| Giovanni Principe |
(13/04/2013) |
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Opinioni |
Ma che politica è quella del Pd?
La strada che ha portato alla rielezione di Napolitano e all'incarico a Letta è stata tortuosa e molti passaggi restano poco chiari, molte contraddizioni non hanno ancora una vera spiegazione. L'esito comunque ci espone al rischio di una prossima presidenza Berlusconi |
| Maurizio Benetti |
(26/04/2013) |
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Sindacato |
Anche ai centauri serve la democrazia
Il sindacato, con la sua natura a metà privatistica di tutela degli interessi e a metà pubblica per la sua facoltà di stipulare contratti vincolanti per tutti, non ha ancora risolto il problema fondamentale di un rapporto con i lavoratori che garantisca a questi ultimi la possibilità di utilizzare strumenti partecipativi quali l'assemblea e il referendum |
| Umberto Romagnoli |
(15/04/2013) |
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Documenti |
Il finanziamento dei partiti in Germania
Come funziona il finanziamento della politica: anche lì parecchi soldi, ma con controlli addirittura tripli. Ma qualche scandalo c'è stato lo stesso |
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(03/03/2013) |
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Cronache |
E Bersani lanciò la leadership di Renzi
L'incredibile errore del segretario sulla scelta del candidato per la presidenza della Repubblica ha diviso il fronte progressista, lacerato il partito e offerto al sindaco di Firenze l'occasione per presentarsi come la sola vera alternativa a Berlusconi. Se anche l'elezione presidenziale finisse nel migliore dei modi, per la sinistra un danno gravissimo e permanente |
| Carlo Clericetti |
(18/04/2013) |
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Lavoro |
Al lavoro lo 0,029% della Costituzione
E' questa la cifra, in rapporto al Pil, oggi destinata alle politiche attive per l'occupazione, ossia a quelle che dovrebbero far realizzare il diritto promesso a tutti i cittadini dalla Carta fondamentale. E' lo specchio di una deriva che ha spinto il lavoro in una dimensione privatistica e mercatistica |
| Umberto Romagnoli |
(15/03/2013) |
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Cronache |
L’ultima occasione del Presidente
Il lavoro dei Saggi può non essere inutile: Bersani potrebbe utilizzarlo per integrare il suo programma in otto punti. A quel punto però spetterebbe a Napolitano, preso atto che nessun'altra strada è percorribile, inviarlo in Parlamento. Se con il nuovo programma ottenesse la fiducia, bene; altrimenti condurrebbe il paese alle nuove elezioni |
| Antonio Lettieri |
(02/04/2013) |
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Italia |
Sul Colle la nuova frontiera
L'elezione del nuovo presidente è la battaglia fondamentale: deciderà gli equilibri politici del paese, la sorte di Berlusconi e, non meno importante, la direzione che sarà presa in futuro dal Pd, la cui lotta interna è determinante per il risultato. L'esito dirà se avremo ancora o no un partito progressista |
| Carlo Clericetti |
(02/04/2013) |
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Economia |
Distretti industriali, chi vince e chi perde
Diminuisce del 2,8% il fatturato 2012 (sempre meglio della media nazionale dell'industria, -5%), ma con differenze anche forti tra l'uno e l'altro e tra settori (l'export della meccanica -3%, quello dell'Hi-tech +14,9). Bene anche alimentare e farmaceutica. Cosa serve per migliorare |
| Attilio Pasetto |
(30/03/2013) |
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Cronache |
Tra fantasia e forzatura istituzionale
Di fronte all'impossibilità di una maggioranza parlamentare garantita Napolitano ha inventato una formula inusitata: resta il governo Monti mentre due gruppi di personalità, scelte da lui anche fuori dal Parlamento e di vari orientamenti politici, studiano le riforme più urgenti. Ma alla fine starà ai partiti, e prima di tutto al Pd, decidere se accettare o no gli eventuali compromessi |
| Carlo Clericetti |
(30/03/2013) |
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Libri |
Il mercato senza lavoro
Un saggio di Ferruccio Pelos colmo di dati che fanno chiarezza su tutte le figure contrattuali e le articolazioni dell'occupazione, e anche un'analisi dei processi evolutivi derivati dai mutamenti sociali ed economici. Con prefazione di Pierre Carniti e postfazione di Luigi Di Marco |
| Rino Caviglioli |
(15/03/2013) |
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Opinioni |
Se la sinistra guarda in faccia la realtà
Come molto spesso in passato sono stati ignorati nelle proposte e nei comportamenti i messaggi molto chiari che erano arrivati dall’elettorato in generale, ma anche dalle primarie. La strategia dell'accordo con Grillo è illusoria. L'unica possibilità è proporre un governo esterno ai partiti, con un presidente che provenga dalla società civile |
| Maurizio Benetti |
(15/03/2013) |
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Cronache |
Medice, cura te ipsum
Le prime parole di un Papa sono spesso indicative del programma del suo pontificato. Così è stato per Wojtyla "il conquistatore" e per Ratzinger "il filosofo". L'esordio di Bergoglio farebbe pensare a un programma che mette al primo posto la riforma della Chiesa, puntando sulla sobrietà (la scelta del nome) ma soprattutto - forse - rivoluzionandone il governo |
| Carlo Clericetti |
(15/03/2013) |
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Italia |
La responsabilità non vale un suicidio
Napolitano darà il primo incarico a Bersani e poi tenterà la via di un nuovo governo tecnico. Ma un secondo esperimento del genere sarebbe fatale per il Pd. Però, nulla si può fare senza il consenso dello schieramento che controlla la Camera. A quel punto starà al leader del centro sinistra farsi valere, dentro e fuori del partito |
| Carlo Clericetti |
(01/03/2013) |
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Europa |
Così parlò Olli Rehn
Dal Commissario europeo l'ennesimo inno all'austerità e alle mitiche riforme strutturali, ambiguo termine per l’abolizione della normativa di protezione del lavoro ed i tagli alle spese sociali. Intanto la recessione continua e ora tocca persino la Germania. E in Italia, se la politica europea non cambia, durerà altri dieci anni |
| Ruggero Paladini |
(01/03/2013) |
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Economia |
Rovesciare la logica per rilanciare la produttività
Il lungo periodo di stagnazione, che si è poi aggravata con la crisi, è stato anche caratterizzato da una continua riduzione della quota dei salari sul Pil. Si può riprendere un percorso virtuoso ripensando obiettivi e metodi della contrattazione collettiva, introducendo la "produttività programmata e contrattata" e tornando al dialogo a tre governo-parti sociali |
| Davide Antonioli e Paolo Pini |
(25/01/2013) |
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Economia |
Politica industriale, da dove ripartire
Al governo Monti è mancato un disegno di politica industriale. Il prossimo governo per rilanciare la crescita si dovrà concentrare su tre temi: energia, incentivi alle imprese, divari territoriali. Quali le scelte da fare, di cui poco se ne parla nei programmi dei partiti |
| Attilio Pasetto |
(17/01/2013) |
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Italia |
Per ridurre le tasse serve concorrenza
Quasi tutte le ipotesi di alleggerimento delle imposte su cui si è centrata la campagna elettorale non funzionerebbero, perché molti soggetti economici sono in grado di trasferire buona parte del carico fiscale su chi usufruisce dei loro beni o servizi. Il rimedio può essere uno solo: una massiccia dose di liberalizzazioni |
| Valerio Selan |
(28/02/2013) |
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Cronache |
Bersani e l’eurotrappola del Professore
Non può essere un caso se cinque anni dopo lo scoppio della crisi il Pil dell’eurozona non è ancora al livello precedente mentre gli Stati Uniti lo hanno recuperato a metà del 2011. La politica europea è fallimentare e deve essere messa in discussione, un compito essenziale del prossimo governo |
| Antonio Lettieri |
(14/01/2013) |
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Mondo |
Bernanke il rivoluzionario
La crisi che non passa sta incidendo profondamente anche sul ruolo delle banche centrali e sulle loro strategie e i dogmi degli ultimi trent'anni vengono rimessi in discussione. La Fed, in particolare, per la prima volta ha indicato un obiettivo numerico sulla disoccupazione. Solo in Europa innovazioni quasi a zero |
| Carlo Clericetti |
(25/01/2013) |
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Italia |
Perché lo sviluppo ha bisogno di equità
Oggi ne parlano persino le forze di destra, ma rimandandola "a un secondo tempo", dopo che sarà stata riavviata la crescita. Ma è proprio qui il punto: ci sono precise ragioni economiche per cui la ripresa ha bisogno di una riduzione delle disuguaglianze, in Italia particolarmente elevate |
| Nicola Cacace |
(25/01/2013) |
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Lavoro |
Giovani e lavoro, strategia per un disastro
La drammatica situazione attuale è il risultato delle numerose riforme del lavoro e delle pensioni varate negli ultimi vent’anni. La previdenza andava riformata, ma affrontando anche gli effetti collaterali. E tutta la flessibilità introdotta nell’impiego non ha prodotto occupazione, anzi. I dati che sfatano le affermazioni demagogiche |
| Carlo Clericetti |
(29/12/2012) |
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Italia |
Governare con i centristi? Non lo chiede l'Europa
Le posizioni sostenute in Italia da quest'area, specie nel campo dei diritti civili, dei problemi etici e dei rapporti con la Chiesa cattolica, sono considerate dalla maggior parte delle forze politiche dell'Unione non di centro, ma di destra. Peraltro, non sono in alcun modo collegabili a richieste venute dalla Troika. Perché la sinistra democratica dovrebbe affrontare una trattativa su questi temi e scendere a compromessi che impedirebbero una vera modernizzazione? |
| Giovanni Principe |
(22/12/2012) |
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Italia |
La difficile via d’uscita
La crisi si è abbattuta su un’Italia che da un ventennio si trascinava stancamente. Per superarla non si deve agire su un solo fattore: non basta annullare il disavanzo pubblico per garantire la stabilità oppure aumentare la produttività per crescere, trascurando fattori come il riequilibrio dei prezzi relativi e la distribuzione del reddito |
| Guido M. Rey |
(15/10/2012) |
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| Lettere |
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Bonanni, troppi due mestieri
Il segretario generale, scrivono tre iscritti alla Cisl, si sta impegnando in attività politiche come il sostegno al governo Monti e la formazione del nuovo rassemblement centrista. Ma deve scegliere: o la politica o il sindacato |
| Lettere |
(13/11/2012) |
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Cronache |
Dopo le primarie c’è Napolitano
Secondo tutti i sondaggi il centro sinistra dovrebbe vincere le prossime elezioni e dunque il suo leader dovrebbe guidare il nuovo governo, utilizzando i pochi spazi di manovra – che però ci sono – per correggere la politica disastrosa del “governo tecnico”. Ma il percorso è pieno di ostacoli e anche il Quirinale ha fatto capire chiaramente che preferirebbe un “Monti-bis” |
| Carlo Clericetti |
(29/11/2012) |
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Cronache |
La destra alla conquista della sinistra
Le forze politiche di destra presenti oggi sono una corte dei miracoli ripudiata persino da chi per tanti anni le ha votate. Ma questi elettori hanno ora trovato in Matteo Renzi un possibile rappresentante e potrebbero fargli vincere le primarie e conquistare il Pd. Se accadesse sarebbe la fine di qualsiasi prospettiva progressista |
| Carlo Clericetti |
(13/11/2012) |
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Lavoro |
La perversa produttività di Monti
L’accordo favorito dal governo, che prevede un meccanismo di incentivi o disincentivi fiscali, è un invito alle aziende a sbarazzarsi del contratto nazionale. Così la maggior parte dei lavoratori rimarrà priva di tutele e il sindacato subirà un inarrestabile declino |
| Antonio Lettieri |
(27/11/2012) |
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Lavoro |
La forza del sindacato nasce in azienda
L’accordo separato è una sconfitta per tutti e contiene anche aspetti pericolosi. E’ anche assurdo che lo Stato “premi” aziende e sindacati per fare il loro mestiere. Ma è sbagliata la critica alla contrattazione decentrata, conquistata dalla Cgil di Novella negli anni ‘60 |
| Aldo Amoretti |
(28/11/2012) |
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Italia |
Serve più competitività? Dipende
Se si ragiona sulle necessità immediate, cioè su ciò che serve a superare la crisi, l'opportunità o meno di perseguirla consegue dal tipo di politica economica che si sceglie. Il governo comunque non ne fa nessuna: un piccolo promemoria di decisioni insensate |
| Valerio Selan |
(27/09/2009) |
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Globalizzazione |
La società ‘piatta’ della destra
Dove stiamo andando/10 – Il precedente governo si è distinto per l’attacco a quelle formazioni che stanno fra lo Stato e la società e ne grantiscono l’articolazione per mezzo di una pluralità di strutture, di ordinamenti, di poteri. Un pluralismo sancito dalla Costituzione per evitare di cadere negli estremi del liberismo classico e dell’assolutismo statale |
| Pierre Carniti |
(30/09/2012) |
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Italia |
Fisco, sindacati divisi ma sbagliano uniti
La richiesta di Cisl e Uil di aumentare la detassazione del salario di produttività non ha senso in questa fase, ma anche la proposta Cgil (niente Irpef sulle tredicesime di lavoratori e pensionati) produrrebbe vari effetti negativi. Con 6 miliardi si potrebbe invece manovrare sulle detrazioni fino a 55.000 euro, con 9 fino a 75.000, con benefici percentualmente maggiori per i redditi più bassi |
| Ruggero Paladini |
(27/09/2012) |
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Opinioni |
Per il fisco un po’ di amarcord
La politica fiscale è obbligata al sentiero stretto del consolidamento dei conti, visto che da patrimoniale, Tobin tax e dismissioni c’è poco da sperare, ma dovrebbe esserne rimodulato il peso. Potrebbero servire alcuni strumenti tributari del recente passato |
| Valerio Selan |
(12/11/2012) |
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Cronache |
‘Antipolitica’, l’esorcismo di partiti fallimentari
La trovata di un “election day” appare come un ultimo disperato tentativo di contenere il crollo dei partiti della Seconda Repubblica, che chiamano “antipolitica” il voto di protesta che è più che giustificato dai loro comportamenti. E che però, sommato all’astensionismo, fa rischiare un esito gattopardesco |
| Pierre Carniti |
(05/11/2012) |
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Lavoro |
Il referendum che abroga l’abrogazione dei diritti
La campagna referendaria contro i licenziamenti facili e l’inusitata possibilità di derogare anche alle leggi con semplici accordi locali è l’occasione per ridiscutere la concezione sbagliata e ideologica secondo cui le tutele non sono altro che un ostacolo all’economia |
| Umberto Romagnoli |
(10/10/2012) |
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Italia |
Fumus productivitatis
Il dibattito sulla produttività va avanti da molto tempo, ma sempre nella confusione e avvolto dalle mistificazioni. Il problema deriva da un complesso insieme di fattori, tra i quali la flessibilità del lavoro non è certo quello prevalente. Nell’ultimo anno, per esempio, il costo del lavoro per unità di prodotto è aumentato, ma la causa è nelle dinamiche provocate dalla crisi |
| Rosita Donnini e Valerio Selan |
(15/10/2012) |
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Economia |
I profitti sporchi di Taranto
Parla Andrea Ranieri, che da segretario generale della Cgil Liguria ha seguito per anni le vicende dell’acciaio. “Riva comprò a prezzo stracciato dall’Italsider, ma ha investito solo per produrre e guadagnare di più infischiandosene dell’inquinamento. Serve un progetto nazionale, la chiusura fermerebbe anche Genova, Novi Ligure, Torino. E bisogna cambiare logica” |
| Bruno Ugolini |
(29/09/2012) |
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Lavoro |
L’industria italiana non è tutta Ilva
”Su questo caso gli investitori esteri misurano l’affidabilità dell’Italia”, ha detto il ministro Clini. Un’affermazione insensata: dopo 40 anni di leggi sull’ambiente di lavoro tutte le imprese sarebbero in quella situazione? Bisognerebbe piuttosto pubblicizzare e premiare quelle in regola. Ma inspiegabilmente nessuno vuole dire quali siano
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| Gianni Marchetto |
(02/09/2012) |
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Lavoro |
L’occupazione è (anche) un problema d’orario
I disoccupati sono ormai un esercito e non se ne esce senza ridurre l’orario di lavoro, secondo in Europa solo alla Grecia. Si potrebbe anche pensare a un part-time (con mezza pensione) per ultrasessantenni, a cui far corrispondere un part-time per un giovane |
| Gianni Italia |
(17/10/2012) |
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Cronache |
In attesa di un 'Deus ex machina'
Nel teatro greco solo un intervento divino riesce a risolvere gli eventi che il fato spinge verso esiti negativi. E forse solo qualcosa di simile potrebbe salvare il futuro dell’Europa che a causa delle politiche di austerità rischia la spaccatura, come va ripetendo George Soros. Ma in Italia invece che dei problemi veri si discute del Monti-bis |
| Antonio Lettieri |
(16/09/2012) |
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Lavoro |
Regole del mercato e mercato delle regole
Nonostante gli anatemi dei politici, la richiesta di referendum sulla riforma del lavoro era ineludibile. Non solo per l’articolo 18, ma soprattutto per quella norma che, consentendo alla contrattazione locale di derogare dai contratti e persino dalle leggi, ha assassinato il diritto del lavoro |
| Umberto Romagnoli |
(16/09/2012) |
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Cronache |
Lo spread che vale una legislatura
Se l’Italia chiederà l’aiuto del Fondo salva-Stati dovrà firmare un memorandum di impegni. Potrebbe essere questo il modo di blindare la politica montiana: a quel punto, comunque vadano le elezioni, il programma della legislatura sarebbe già scritto. Nel qual caso, potremmo pure risparmiarci la fatica di andare a votare |
| Carlo Clericetti |
(30/08/2012) |
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Italia |
L’antipolitica del luogo comune
Dal “sono tutti uguali” al “non c’è un programma di governo” si continua ad abusare di slogan che invece di fotografare la realtà la deformano. Anche perché molti cosiddetti intellettuali disdegnano di leggere i documenti di cui parlano |
| Valerio Selan |
(26/09/2012) |
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Globalizzazione |
Se la democrazia diventa retorica
Dove stiamo andando/9 - In un contesto in cui il potere della politica nazionale viene ridotto sia dai colpi dell’economia globalizzata, sia delle cessioni di sovranità all’Unione Europea, lo stesso termine “democrazia”, osserva Zagrebelski, “sembra diventare l’ostentazione dei potenti per rivestire la propria supremazia”. Di qui il diffuso disamore per la politica |
| Pierre Carniti |
(17/09/2012) |
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Globalizzazione |
Il lavoro è poco, va redistribuito
Dove stiamo andando/8 – Tra i paesi industrializzati l’Italia ha il più basso tasso di persone occupate sul totale di quelle in età di lavoro. In alcuni settori sommerso arriva al 57 per cento. Le prospettive dell’economia continuano ad essere negative, quindi l’occupazione certo non aumenterà. L’unica soluzione possibile è ridurre gli orari. Impossibile? No, a certe condizioni |
| Pierre Carniti |
(04/09/2012) |
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Globalizzazione |
La solitudine del lavoratore
Dove stiamo andando/6 - Paure, ansie, afflizioni di quest’epoca non riescono a sommarsi, a cumularsi in una causa comune capace di correggere il corso delle cose. Questo depriva la politica sindacale solidaristica di gran parte della sua capacità di aggregazione e di mobilitazione. Il rischio è che prenda piede un disincanto che va di pari passo con la delusione e la sfiducia sulla possibilità di soluzioni democratiche ai problemi |
| Pierre Carniti |
(11/08/2012) |
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Globalizzazione |
Il lavoro in frantumi non nobilita più
Dove stiamo andando/7 – E’ messo radicalmente in discussione il principio centrale al quale l’idea della “piena occupazione” era legata. Essa includeva infatti una relativa sicurezza per le persone, compresa la possibilità di progettare la propria vita. Un’evoluzione che lo rende sempre meno in grado di offrire il perno intorno al quale legare la definizione di sé e ha anche effetti disastrosi sul tessuto democratico di un paese |
| Pierre Carniti |
(04/09/2012) |
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Sindacato |
Dal licenziamento dei 61 alla grande spoliazione
La riedizione di un libro in cui il grande giuslavorista Giorgio Ghezzi ricostruì la vicenda della reazione Fiat al “biennio rosso” stimola una riflessione su come sia iniziata allora la parabola che è giunta, ai giorni nostri, a mettere in questione tutto l’insieme dei diritti dei lavoratori |
| Umberto Romagnoli |
(10/07/2012) |
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Cronache |
Le contraddizioni di due supertecnici
Draghi ha ignorato l'opposizione della Bundesbank, ma solo perché ha le spalle coperte dalla Merkel, della quale ha sposato la linea, dimostrando che l'indipendenza della Bce è più proclamata che praticata. Monti rischia di dover ricorrere al commissariamento come un politico qualsiasi, nonostante la sua adesione alle ricette rigoriste |
| Antonio Lettieri |
(09/08/2012) |
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Europa |
Lo strano caso del dr. Draghi e mr Buba
L’uomo che ha presieduto il Consiglio Bce del 2 agosto era lo stesso che ha annunciato a Londra “faremo tutto il necessario per salvare l’euro” o il suo doppio germanizzato? La Banca centrale ha avallato la linea di Berlino, seguendo la quale chi chiede aiuto in pratica si suicida e per di più compie un suicidio inutile; e, in secondo luogo, il peso dell’aggiustamento graverebbe solo sui paesi in difficoltà, mentre anche i più forti devono fare i “compiti a casa”. Paradossalmente, forse conviene sperare che la crisi precipiti in agosto |
| Carlo Clericetti |
(10/08/2012) |
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Stato Sociale |
Spending review o welfare review?
Il governo Monti sta seguendo le indicazioni delle tecnocrazie dell’asse Francoforte-Bruxelles, che mirano a un progressivo smantellamento dello Stato sociale e alla privatizzazione dei servizi. Dopo la mannaia sulle pensioni ora tocca alla sanità: eppure basterebbe guardare il disastro del modello americano, che costa il doppio di quelli europei ed è meno efficiente |
| Antonio Lettieri |
(10/07/2012) |
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Cronache |
I mercati puniscono le moine
La riunione dell’Eurogruppo, per quanto si sa al momento, è servita solo ad approvare un documento che riporta le decisioni prese dieci giorni fa. Decisioni inadeguate a contrastare la fase acuta della crisi che si aggiungono agli errori più generali di politica economica. La reazione dei mercati, spread alle stelle e Borse in caduta, è il giudizio su questa linea
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| Carlo Clericetti |
(20/07/2012) |
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Europa |
La vittoria azzerata del professor Monti
Al vertice Ue del 29 scorso sembrava che le sue tesi avessero trionfato, ma quello concluso oggi 10 luglio spazza via tutte le illusioni di successo: la linea europea non cambia, Angela Merkel e i suoi alleati hanno di nuovo avuto successo nel chiudere la strada alle misure che sarebbero necessarie |
| Carlo Clericetti |
(10/07/2012) |
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Cronache |
Marchionne e Fornero in cerca dell’America
Che fosse o no una gaffe o un errore di traduzione la famosa frase sul lavoro “che non è un diritto”, è comunque rivelatrice di una tendenza che trova la sua applicazione pratica nei comportamenti del capo della Fiat e che vede nel sindacato un ostacolo da abbattere. Come negli Usa, dove ormai agli scioperi si risponde con le serrate e la sostituzione di chi protesta |
| Antonio Lettieri |
(29/06/2012) |
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Italia |
Le tasse deragliano in curva
La famosa “curva di Laffer”, secondo cui una pressione fiscale eccessiva finisce con il provocare comportamenti che fanno diminuire il gettito, non regge alle critiche scientifiche, ma nella particolare situazione italiana si prende una rivincita. Eppure una strada diversa è stretta ma esiste |
| Valerio Selan |
(27/06/2012) |
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Italia |
La vera malattia dell’euro
All’origine dei problemi della moneta unica, ma anche della stessa Unione, c’è un deficit di democrazia: l’integrazione, concepita e realizzata paternalisticamente, ha svigorito le democrazie nazionali senza farne nascere una europea. Questo rende più difficile la gestione della crisi, che intanto però andrebbe affrontata, almeno in Italia, aggredendo uno dei notri problemi maggiori: quello del debito |
| Pierre Carniti |
(25/05/2012) |
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Lavoro |
Il lavoro è un bene comune
E’ ormai di fatto accettato che il lavoro sia una merce e debba dunque rispondere solo alle regole del mercato. Invece, come l’acqua, la terra, l’ambiente è economicamente valutabile e tuttavia appartiene ad una sfera distinta e superiore a quella meramente individuale |
| Umberto Romagnoli |
(21/05/2012) |
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Cronache |
Monti e Fornero, truffatori ‘innocenti’
I lavoratori dell’Alenia hanno apprezzato che il ministro del Welfare, Elsa Fornero, abbia accettato il confronto. Naturalmente i loro argomenti non hanno scalfito le convinzioni della professoressa. Non era possibile: con il capo del governo condivide la religione neo-liberista. E’ una truffa, ma loro ci credono, e in questo senso, avrebbe detto Galbraith, sono innocenti |
| Antonio Lettieri |
(29/04/2012) |
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Stato Sociale |
Pensioni d’oro, il Pd non ha colpe
Un voto in Senato ha fatto sembrare che il mondo andasse alla rovescia, con il Pdl favorevole a un taglio delle super-pensioni e il Pd che ha votato contro. Ma la questione era ingarbugliata e questo è uno di quei casi in cui l’apparenza inganna. Ecco la spiegazione |
| Carlo Clericetti |
(07/05/2012) |
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Iniziative |
Appello per una 'economia democratica'
Un manifesto di numerosi gruppi e associazioni che intendono promuovere un'aggregazione di cittadini "intesa a rivendicare il criterio della democrazia costituzionale come vaglio della legittimità delle diverse espressioni della vita economica" |
| Iniziative |
(24/05/2012) |
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Italia |
Senza Isae e Isfol la politica è cieca
Il primo, un istituto di analisi economiche, è stato abolito da Tremonti, che mal sopportava l’indipendenza delle sue analisi. Il secondo, unico e prezioso strumento per lo studio delle dinamiche e delle politiche occupazionali, è stato di fatto paralizzato. Il governo dei tecnici dovrebbe rimediare |
| Giovanni Principe |
(19/05/2012) |
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Globalizzazione |
Le trasformazioni del lavoro e il ‘nuovo ordine’
Dove stiamo andando/5 – Non è la prima volta nella storia che, come ora, cambiano radicalmente il concetto e il ruolo del lavoro, che tra l’età antica, il Medioevo e poi via via fino alla rivoluzione industriale hanno subito molte metamorfosi. Ciò avviene quando si produce una netta discontinuità nel modello della società |
| Pierre Carniti |
(30/04/2012) |
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Lavoro |
Il sommerso dilaga ma crollano ispezioni e incassi
Lettera aperta al ministro del Lavoro. Nel 2011 nelle aziende controllate circa il 40% dei lavoratori era irregolare o del tutto in nero; nell’anno le ispezioni sono state 244.000, mentre erano oltre 343.000 nel 2007. Le somme riscosse sono circa il 20% dell’accertato e sono scese nello stesso periodo da 1,855 a 1,225 miliardi di euro |
| Ferruccio Pelos |
(18/04/2012) |
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Italia |
La classe operaia andrà in albergo
La cifra di 100 miliardi per incentivi allo sviluppo dichiarata dal ministro Passera è illusoria, perché si riferisce a un periodo di vari anni, ma comunque sembra che il governo si stia decidendo a fare qualcosa per la crescita. Che però quasi certamente non sarà labour intensive: è più probabile che si crei qualche posto nel settore dei servizi |
| Rosita Donnini e Valerio Selan |
(30/04/2012) |
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Globalizzazione |
Ricchi e poveri nel paese del debito
Dove stiamo andando/4 - A partire dagli anni Ottanta la disuguaglianza è aumentata dappertutto, ma i dati Ocse e Fmi ci dicono che in Italia i redditi più bassi sono sotto la media generale e i più alti al di sopra e la ricchezza privata è maggiore che in Francia e Germania. Per abbattere l’enorme debito pubblico si dovrebbe attingere lì, ma il dolore dei privilegiati è sempre più considerato di quello dei disagiati |
| Pierre Carniti |
(18/04/2012) |
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Lavoro |
Lavoro, cosa manca al fine partita
Aver ottenuto, grazie all’impegno della Cgil e del Pd, la modifica dell’aspetto più indigeribile del cambiamento dell’articolo 18 è un fatto senz’altro positivo. Ma il compromesso all'esame del Parlamento rischia di essere fortemente lesivo dell’autonomia del giudice nella decisione relativa al reintegro del lavoratore ingiustamnte licenziato. |
| Antonio Lettieri |
(05/04/2012) |
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Sindacato |
La Costituzione è scesa in piazza
Negli ultimi tempi una gran numero di cittadini si sono autoconvocati per rivendicare più eguaglianza, più dignità e più giustizia sociale, riproponendo prepotentemente la Carta fondamentale che nel primo periodo repubblicano era stata messa un po’ tra parentesi. Per i sindacati un’occasione per meditare sul passato e guardare la futuro |
| Umberto Romagnoli |
(21/04/2012) |
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Lavoro |
Quanti buchi nella riforma del lavoro
Ha pesato la mancanza di proposte comuni da parte dei sindacati. Nè è uscito un esito che non risolve molti dei problemi sul tappeto (ammortizzatori, precari, soprattutto settore pubblico), ne aggrava alcuni e dà vita a un nugolo di strutture bilaterali |
| Aldo Amoretti |
(15/04/2012) |
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Globalizzazione |
Il doppio inganno del capitalismo
Dove stiamo andando/3 – La definizione è di Keynes e resta quanto mai attuale. Prosegue il viaggio attraverso i cambiamenti radicali degli ultimi decenni, con il tramonto del potere dello Stato-nazione che svolgeva una funzione determinante nella regolazione dell’economia |
| Pierre Carniti |
(28/03/2012) |
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Italia |
Per crescere bisogna deciderlo
Valorizzazione del Demanio, concessioni per i litorali, acquisti centralizzati di beni e servizi per la P.A., controllo degli appalti, imposta patrimoniale, ruolo della Cassa Depositi e Prestiti e altre misure su cui c’è l’accordo della comunità scientifica internazionale: sono tutte misure che potrebbero essere prese rapidamente |
| Valerio Selan |
(16/04/2012) |
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Società |
La nuova frontiera è cambiare il consumo
Finora il campo di azione e di attenzione della sinistra è stato quello della produzione, ma questa crisi è soprattutto crisi del modello di sviluppo e bisognerà concentrarsi su cosa e come consumare. Le tre categorie di beni: relazionali, privati, comuni
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| Luigi Agostini |
(15/04/2012) |
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Italia |
Federico Caffè, il ‘riformista radicale’
A venticinque anni dalla scomparsa, mentre si prepara un convegmo per il 24 maggio, uno dei suoi allievi ricorda l’economista che, a dispetto della sua piccola statura, non si può fare a meno di definire “grande”: come docente, come studioso e come uomo |
| Mario Tiberi |
(16/04/2012) |
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Documenti |
Lavoro, il testo inviato in Parlamento
Il disegno di legge, nella forma definitiva varata dal governo, è di 79 pagine. E' possibile che le Camere apportino ulteriori modifiche, che però a questo punto non dovrebbero essere sostanziali |
| Documenti |
(05/04/2012) |
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Cronache |
Premier sulla scheda, un triplo errore
L’accordo che i segretari dei tre partiti che sostengono il governo hanno detto di aver raggiunto sulla riforma elettorale è un pastrocchio peggiore del sistema attuale, che sembra abbandonare il bipolarismo – il che non sarebbe un male – mantenendo però uno degli aspetti più sbagliati: l’indicazione del leader viola le prerogative di Quirinale e Parlamento. Ma forse è la solita finta |
| Carlo Clericetti |
(28/03/2012) |
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Mondo |
La vicenda siriana tra propaganda e realtà
La narrazione di una rivolta democratica contro un tiranno sanguinario è troppo di parte per essere del tutto vera. La questione è assai più complessa e si inquadra nel complicato scacchiere dell’area. E di sicuro c’è solo che la strada per uscirne è una sola, quella del negoziato
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| Angelo Gennari |
(22/03/2012) |
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Opinioni |
Alla ricerca del leader perduto
Secondo alcuni commentatori politici l’esplodere del “caso Lega” segna la fine del leaderismo e questo sembra lasciarli orfani del più diffuso canone di lettura del dibattito politico. Forse è tornato il momento in cui saranno possibili riflessioni meno superficiali e più meditate |
| Giuseppe Casadio |
(18/04/2012) |
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Economia |
Rinnovabili, non date retta alle lobby
Quella sull’aggravio dei costi in bolletta che sarebbe provocato dall’energia “verde” è un’accusa scorretta, che non tiene conto di una serie di fattori. Per di più sarebbe davvero paradossale frenare uno dei pochissimi settori che “tirano”, creano occupazione e sviluppano la ricerca |
| Rosita Donnini |
(06/04/2012) |
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Più tasse per preservare la casta
Monti sarà pure il più fedele esecutore di una politica europea sbagliata, scrive Claudio Salone, ma anche Cgil e Pd non afrontano i problemi veri, la troppa spesa pubblica e gli abnormi costi della politica |
| Lettere |
(04/04/2012) |
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Stato Sociale |
Fornero, la fiducia nella bontà
“Il governo parte dal presupposto che non tutti i datori di lavoro siano cattivi e vogliano licenziare”. Così disse il ministro presentando la sua riforma. Un presupposto non molto scientifico e anche dalla logica piuttosto zoppicante |
| Adriano Bonafede |
(28/03/2012) |
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Stato Sociale |
Radiografia della spesa pensionistica
Il saldo delle gestioni, gli apporti dello Stato, la partita di giro delle tasse, le diverse definizioni tra Istat, Eurostat, Ragioneria e Nucleo di valutazione. Com’è cambiato il concetto di “sostenibilità” |
| Maurizio Benetti |
(28/03/2012) |
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Cronache |
Non tutte le scissioni vengono per nuocere
Le divisioni nel Partito democratico non sono frutto di una normale dialettica, ma di due filosofie politico-sociali incompatibili. La vicenda del mercato del lavoro, che le ha di nuovo fatte emergere chiaramente, dovrebbe essere l’occasione per scegliere una delle due strade, lasciando che chi non è d’accordo segua il suo percorso altrove |
| Carlo Clericetti |
(22/03/2012) |
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Lavoro |
I diritti non sono marmellata
Il pasticcio governativo sui licenziamenti non solo mette il lavoro al di fuori dell’ambito in cui lo colloca la nostra Costituzione, ma contraddice anche la Costituzione europea. Il supposto vantaggio per giovani penalizza i più anziani a conferma del fatto che i diritti non sono una materia facilmente rimodulabile come se si potesse spalmare |
| Umberto Romagnoli |
(22/03/2012) |
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Italia |
Qualche idea per la crescita
E’ per lo meno controverso che una riforma del mercato del lavoro possa dare una spinta all’economia. Ma esistono invece strumenti tradizionali, sperimentati più volte in altri tempi e paesi, con esiti positivi. Senza trascurare poi il problema del credito alle imprese |
| Valerio Selan |
(28/03/2012) |
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Lavoro |
Senza reintegro giustizia monca
Gli ordinamenti giuridici evoluti prevedono sempre un’opzione preferenziale per il ripristino della situazione esistente prima dell’atto illegittimo, riservando l’indennizzo ai casi in cui ciò non è materialmente possibile. Inoltre l’ipotesi del governo non farà diminuire il lavoro dei giudici, ma al contrario lo aumenterà |
| Claudio Colombo |
(31/03/2012) |
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Lavoro |
Senza articolo 18 appesi a un filo
Un sintetico elenco dei casi in cui, caduta la protezione prevista dallo Statuto dei lavoratori, potrà succedere che il datore di lavoro decida che il dipendente non è più utile all'azienda |
| Gianni Marchetto |
(22/03/2012) |
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Documenti |
Congiuntura, i fatti di marzo
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente |
| Angelo Gennari |
(05/04/2012) |
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Italia |
Migliorie di seconda mano
I miglioramenti contenuti nel “pacchetto lavoro” sbandierati dal governo vanno benissimo, a parte un piccolo dettaglio. Sia il reintegro per i lienziamenti discriminatori e che la stabilizzazione dei contratti a termine dopo 36 mesi c’erano già.
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| Carlo Clericetti |
(21/03/2012) |
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Italia |
L'incantesimo spezzato del professor Monti
I primi "cento giorni" del governo al servizio dell'asse Berlino-Francoforte-Bruxelles. L’elite tecnocratica europea continua a lodarlo, ma l'attacco all’articolo 18 è andato oltre il segno provocando una inevitabile reazione |
| Antonio Lettieri |
(29/03/2012) |
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Italia |
Un governo senza visione
Ancora compenetrato da uno schema concettuale che si affida alla fiducia nelle facoltà demiurgiche del mercato, l’esecutivo appare impermeabile a qualsiasi idea di programmazione, che è invece uno strumento tecnico necessario anche a dare un quadro di riferimento all’iniziativa privata |
| Rosita Donnini |
(22/03/2012) |
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Documenti |
La dichiarazione comune dei progressisti europei
Il Manifesto "per la rinascita dell'Europa" varato dalla riunione di Parigi degli esponenti della sinistra europea, tra cui il segretario del Pd Pier Luigi Bersani |
| Documenti |
(19/03/2012) |
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Iniziative |
Lettera-appello, 'L'Europa cambi politica'
Le scelte europee "sono oggi ciecamente orientate su un'austerità che azzera ogni prospettiva di sviluppo economico". Promosso dal Forum Cgil dell'economia, l'appello è stato già sottoscritto da settanta economisti, politici, ricercatori ed è aperto ad altre adesioni |
| Iniziative |
(08/03/2012) |
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Globalizzazione |
Le grandi crisi da ‘auto-regolazione’
Dove stiamo andando/2 – La Cernobil economica che stiamo vivendo è stata generata dalla disastrosa ideologia della “mano invisibile” che dev’essere lasciata libera di giudare i mercati. La differenza fondamentale fra il ’29 e oggi. La Rete: importante per la diffusione della democrazia, ma poco può per la giustizia sociale |
| Pierre Carniti |
(08/03/2012) |
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Cronache |
Come mai, come mai...
L’esito che si profila dai colloqui sul mercato del lavoro è tale da rendere lecito porsi il problema se il Pd non debba mettere in questione il sostegno al governo Monti. “Colloqui”, non “negoziato”, visto che in un negoziato ognuno cede su qualcosa e ottiene in cambio qualcosa, mentre qui si chiede di cedere molto senza contropartite |
| Carlo Clericetti |
(17/03/2012) |
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Stato Sociale |
Se 51 anni vi sembran pochi
E’ quanto dovrà lavorare prima di poter andare in pensione chi ha cominciato a 16 anni nel 1996; a chi ha iniziato nello stesso anno avendone 26 basteranno 40 anni. E’ una delle tante incongruenze di cui la riforma non ha tenuto conto. Favoriti docenti universitari e magistrati, niente per le categorie svantaggiate |
| Maurizio Benetti |
(08/03/2012) |
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Italia |
Non si vince col partito dei distinguo
I possibili scenari del dopo-Monti, gli schieramenti e le coalizioni ipotizzabili. Ma con una certezza di fondo: ben vengano l’articolazione e la libertà di pensiero, ma agli elettori bisogna proporre qualche ipotesi di soluzione, non solo dei distinguo dalle posizioni altrui |
| Giovanni Principe |
(08/03/2012) |
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Italia |
La Fata Morgana ministro dell’Economia
Le linee di politica economica in Italia si alimentano di miti. E’ proprio vero che la concorrenza genera sempre un vantaggio per il consumatore? Davvero le imposte indirette sono meno penose di quelle dirette? E’ certo che l’occupazione si avvantaggia agendo solo dal lato dell’offerta? |
| Valerio Selan |
(08/03/2012) |
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Cronache |
Dalla Grecia all’articolo 18
L’accanimento contro la protezione dai licenziamenti individuali ingiusti è figlio della stessa politica, sostenuta dall’asse Berlino-Bruxelles, la cui applicazione ha prostrato il paese ellenico. Il modello a cui il governo sembra tendere è quello americano della flessibilità selvaggia, i cui danni diventano particolarmente devastanti in una situazione di crisi. |
| Antonio Lettieri |
(25/02/2012) |
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Documenti |
Congiuntura, i fatti di febbraio
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente |
| Angelo Gennari |
(08/03/2012) |
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Globalizzazione |
L’ordine globale della diseguaglianza
Dove stiamo andando/1 – Le cifre impressionanti dei divari fra mondo ricco e povero e fra Stati. Le teorie dei filosofi e le situazioni reali. E’ possibile pensare a una “giustizia globale? (Primo articolo di una serie) |
| Pierre Carniti |
(25/02/2012) |
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Stato Sociale |
Età di pensione, nell’Ue ora non ci batte nessuno
Dopo tutte queste riforme restiamo al lavoro più a lungo di tutti. Nella manovra previdenziale l’equità fa acqua, anche su punti che il ministro Fornero aveva evidenziato quando era solo una studiosa. I risparmi più consistenti dalla drastica revisione del pensionamento anticipato. E per i giovani niente anche stavolta |
| Maurizio Benetti |
(25/02/2012) |
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Stato Sociale |
Pensioni, quante ingiustizie in quella riforma
Non solo l’eliminazione di tutta l’indicizzazione per chi supera i 1.405 euro, non solo l’innalzamento dell’anzianita fra 67 e 70 anni, ma persino una norma che rende non conveniente lavorare più a lungo. Lo rileva il Nucleo di valutazione: del quale il ministro Fornero era membro
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| Aldo Amoretti |
(17/02/2012) |
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Economia |
Perché la Snam dovrebbe restare dell’Eni
Mentre tutti i grandi del petrolio puntano sul gas l’Italia si appresta a fare il contrario, separando la rete dalla capogruppo: una mossa che danneggerebbe soprattutto la prima, ridurrebbe il peso nel mercato mondiale del nostro gruppo energetico e lo spingerebbe a oriemtare il suo business sempre più lontano da noi |
| Marcello Colitti |
(25/02/2012) |
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Lavoro |
Riforma del lavoro, il piatto piange
Mentre la recessione avanza su scala mondiale e la Ue continua a insistere con le sue ricette insensate, che il governo Monti applica anche in Italia, ci si impegna in un dibattito surreale che invece di affrontare i problemi di come migliorare la produttività e creare nuovi posti si concentra su come aumentare la flessibilità senza però impegnare risorse per gli ammortizzatori sociali |
| Valerio Selan |
(26/02/2012) |
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Cronache |
I veri problemi che Monti non affronta
Il consenso e la stima che il premier raccoglie in Italia e all’estero sono certo un miglioramento rispetto alla situazione precedente, ma finora anche il solo. Invece di affannarsi intorno a questioni marginali come le licenze dei taxi e l’articolo 18, bisognerebbe impostare una strategia per la crescita e la riduzione del debito |
| Pierre Carniti |
(13/02/2012) |
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Italia |
Bilancio di vent’anni di sacrifici
Ancora una volta, pressati dall’emergenza, si chiede ai lavoratori moderazione e disponibilità “per il bene del paese”. Ma questa è la ricetta che viene ormai applicata da molto tempo, con pessimi risultati. La strada per spezzare la spirale negativa è un’altra |
| Alfredo Recanatesi |
(02/02/2012) |
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Lavoro |
Mercato del lavoro, la fiera delle falsità
L’obiettivo di eliminare il dualismo è da condividere, ma molte delle soluzioni prospettate avrebbero l’effetto di peggiorare la condizione di tutti i lavoratori. Per giunta nel dibattito si continuano a ripetere molte argomentazioni che la ricerca ha da tempo smentito |
| Alessandro Bellavista e Alessandro Garilli |
(11/02/2012) |
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Stato Sociale |
Dalle pensioni 15 miliardi in tre anni
L’ennesima modifica del governo Monti al sistema previdenziale è stata dettata principalmente dalla necessità di far cassa e rappresenta una parte importante della manovra di finanza pubblica: quasi un quarto nel 2013 e addirittura un terzo nel 2014 |
| Maurizio Benetti |
(13/02/2012) |
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Italia |
Eternit, storia di una lotta
La sentenza di dura condanna giunge dopo una lunga mobilitazione che ha visto una crescente partecipazione popolare e che, grazie anche all’impegno di sindacalisti come Fausto Vigevani, è riuscita a cambiare la legislazione nazionale. Le tappe e i protagonisti |
| Renzo Penna |
(13/02/2012) |
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Lavoro |
Diritto del lavoro, torniamo alla Costituzione
Le ultime leggi prefigurano la disgregazione del “corpus” normativo e ne palesano una privatizzazione che, però, è un processo che risale molto indietro nel tempo, a quando si decise di lasciare inattuati alcuni importanti dettami della Carta. La storia ce ne spiega le ragioni che oggi, però, sono morte da tempo |
| Umberto Romagnoli |
(03/02/2012) |
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Europa |
Hollande dice qualcosa di sinistra
Il programma del candidato socialista alle presidenziali francesi mostra una chiara connotazione e, pur puntando all’equilibrio di bilancio, rifiuta le tappe forzate previste dal nuovo trattato europeo. Il punto più delicato è la crescita, che non dipenderà solo dalle politiche di Parigi |
| Ruggero Paladini |
(03/02/2012) |
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Documenti |
Decreto semplificazioni, testo e analisi
I link al testo integrale del decreto e all'analisi del Sole 24 Ore sui 18 punti più importanti |
| Documenti |
(12/02/2012) |
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Stato Sociale |
Pensioni, quante sono quelle decurtate
I calcoli mostrano che ad essere colpito dal blocco delle indicizzazioni è circa il 30% del pensionati. Non è vero invece che negli ultimi vent’anni i vitalizi più bassi abbiano perso in potere d’acquisto, com’è successo invece per quelli più elevati |
| Maurizio Benetti |
(03/02/2012) |
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Italia |
In ricordo di Pino Ferraris
Militante e intellettuale della sinistra, iniziò il suo lavoro di ricerca e di partecipazione attiva a Torino ai tempi dei “Quaderni Rossi” di Raniero Panzieri e Vittorio Foa. E' scomparso improvvisamente il 2 febbraio |
| E&L |
(03/02/2012) |
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Italia |
Congiuntura, il miracolo possibile
Tutte le previsioni ci vedono in pesante recessione. Eppure, una serie di fattori, alcuni dei quali imponderabili come l’effetto annuncio e il mutamento delle aspettative, autorizzano ad azzardare una ipotesi controcorrente |
| Valerio Selan |
(02/02/2012) |
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Documenti |
Congiuntura, i fatti di gennaio
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente |
| Angelo Gennari |
(03/02/2012) |
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Italia |
Torniamo alla programmazione
Il pensiero dominante degli ultimi trent’anni postulava che l’impiego ottimale delle risorse si ottenesse nel breve termine grazie al sistema dei prezzi e nel medio-lungo attraverso la struttura dei tassi di interesse. Oggi raccogliamo gli esiti di questa filosofia |
| Rosita Donnini |
(02/02/2012) |
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Cronache |
I furbetti del decretino
Nelle bozze del provvedimento sulle liberalizzazioni compaiono misure estemporanee che poco c’entrano con il tema, come le eccezioni all’articolo 18 o alcune norme sui servizi pubblici locali. Il governo farebbe bene a mantenere un maggiore equilibrio e a non sposare visioni ideologiche |
| Carlo Clericetti |
(13/01/2012) |
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Italia |
La ‘patrimonialina’ sul pensionato
Una perdita di 6.800 euro nei prossimi 20 anni per chi prende 1.450 euro lordi al mese: questo l’impatto, secondo i calcoli Spi-Cgil, del blocco dell’indicizzazione per due anni. La stessa cifra che verrà prelevata a chi ha 250.000 euro investiti. E non è la sola norma che erode i vitalizi |
| Adriano Bonafede |
(13/01/2012) |
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Lavoro |
Licenziamenti, avanti verso il 1965
Risale a 55 anni or sono la legge che stabiliva la competenza del giudice a valutare nel merito la legittimità della decisione dell’imprenditore di interrompere il rapporto di lavoro, Già negli anni scorsi si è cercato di ridurre quello del magistrato a un ruolo solo notarile. Ora si tenta l’affondo definitivo |
| Umberto Romagnoli |
(11/01/2012) |
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Italia |
Come evitare che il rigor Montis diventi rigor mortis
Le risorse della lotta a evasione e corruzione, che sembra finalmente avviata, potrebbero servire a ridurre la prima aliquota e ampliare la no taxation area. Ma bisogna anche ottenere dall’Europa un allungamento dei tempi per la riduzione del debito |
| Valerio Selan |
(13/01/2012) |
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Cronache |
Le imprese: l'art. 18? Non ci interessa
Sul campione di 100.000 aziende dell'indagine Unioncamenre nessuno cita questo motivo per le mancate assunzioni. Anche le statistiche storiche dicono che lo Statuto dei lavoratori non ha frenato l'ccupazione. Il problema emerge per quel che è: un'istanza di destra |
| Carlo Clericetti |
(23/12/2011) |
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Lavoro |
Il diritto del lavoro torna al Medioevo
L’articolo 8 sui “contratti di prossimità” legalizza un domestico dumping sociale perché moltiplica i particolarismi regolativi indipendentemente dai limiti fissati dalla contrattazione nazionale e dalla stessa legge. Una norma assolutamente da cancellare |
| Umberto Romagnoli |
(17/12/2011) |
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Lavoro |
Articolo 8, analisi di una norma mal scritta
La legge sui contratti di prossimità, che possono contenere intese che modificano o derogano i contratti nazionali e persino la legislazione sul lavoro, è piena di incongruenze e genericità che la rendono poco utilizzabile. La cosa più sensata sarebbe di modificarla sulla falsariga dell’accordo del 28 giugno |
| Lorenzo Zoppoli |
(25/12/2011) |
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Cronache |
Ora tocca al lavoro: avanti gli ipocriti
Dopo la manovra, la politica imposta dall’asse Francoforte-Bruxelles, che ci condanna alla recessione, prevede un ulteriore passo: la libertà di licenziare, spacciata come uno strumento per favorire la crescita e l’occupazione dei giovani. Nulla di più spudoratamente falso |
| Antonio Lettieri |
(17/12/2011) |
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Documenti |
Il testo della manovra
Il testo integrale della manovra di fine anno varata dal governo Monti |
| Documenti |
(23/12/2011) |
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Italia |
Quante alternative per la manovra
Non è vero che non si poteva fare altro: anche restando nell’ambito della tassazione si poteva per esempio puntare sull’imposta di successione, che colpisce i patrimoni, invece che sull’Iva che colpisce indiscriminatamente. E comunque il vero bersaglio doveva essere semmai il debito, non il deficit |
| Vincenzo Russo |
(18/12/2011) |
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Italia |
Quale riforma per il Cnel
Quella attuale è nata storta, tanto che le forze sociali hanno deciso di avviare un contenzioso anche in sede costituzionale. Eppure questo organismo è dotato di un “valore aggiunto” esclusivo: il punto di vista condiviso dai soggetti che interpretano i principali interessi sociali ed economici. Cosa si dovrebbe fare |
| Giuseppe Casadio |
(26/12/2011) |
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Economia |
Rinnovabili, come si dosano gli incentivi
E’ previsto che il loro sviluppo acceleri, dato che dovranno sostituire la quota di energia da nucleare (20%) dopo la bocciatura via referendum. Per ogni diversa fonte un monitoraggio in base a cinque parametri può far individuare la misura corretta degli aiuti |
| Rosita Donnini |
(18/12/2011) |
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Lavoro |
Articolo 18, ossessione e alibi
Che il nostro mercato del lavoro funzioni male è purtroppo vero: abbiamo il tasso di occupazione più basso tra i paesi industrializzati, vantiamo il medesimo record quanto a occupazione delle donne, dei giovani, degli over 45. Ma in tutto ciò l'art. 18 non c'entra nulla ed è forse la scusa per non occuparsi dei problemi veri |
| Giovanni Principe |
(26/12/2011) |
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Italia |
Il governo-farfalla alla prova del futuro
Una manovra che certo non entusiasma, nonostante l’attenuante dell’urgenza. In più, un governo destinato a non durare molto non può certo portare a termine le profonde riforme necessarie. Quello che può e deve fare è però gettarne le basi |
| Valerio Selan |
(17/12/2011) |
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Cronache |
La letale tutela dei padroni dell’euro
Il piano del governo Monti è simile a quelli già imposti a Grecia, Portogallo e Spagna: l'austerità più le famigerate riforme di struttura minacciano di avere un effetto, duraturo e sconvolgente sugli equilibri sociali, senza mitigare la crisi. L’unica soluzione sarebbe l’intervento della Bce, impedito dalla Germania. Siamo al paradosso che due economisti Usa si appellano alla Fed perché agisca al posto della Bce |
| Antonio Lettieri |
(01/12/2011) |
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Stato Sociale |
Non barate sulle pensioni
Si annuncia l’ennesima riforma previdenziale, ma nel dibattito si insiste su numerose distorsioni di dati di fatto. Ci sono comunque alcuni punti fermi. Ulteriori peggioramenti non possono essere una sorta di pedaggio per evitare che altri facciano la loro parte per il risanamento e in ogni caso nessuna modifica dovrebbe prescindere da un accordo con le parti sociali che finanziano un sistema in equilibrio |
| Pierre Carniti, Carlo Clericetti, Marcello Colitti, Mario Colombo, Antonio Lettieri, Gianni Principe |
(23/11/2011) |
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Lavoro |
Per l’articolo 8 la mossa del cavallo
Mentre sta per iniziare la campagna per il referendum abrogativo l’attenzione al problema appare ancora tiepida. Eppure la posta è la destrutturazione delle relazioni sindacali e dello stesso diritto del lavoro. Per usare la metafora scacchistica cara a Vittorio Foa, il coinvolgimento va costruito con gradualità |
| Umberto Romagnoli |
(23/11/2011) |
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Lavoro |
L’articolo 8? Copiato dai cinesi
E’ l’importazione del modello promosso da Deng Xiao Ping nella celebre direttiva sulle “quattro modernizzazioni” per promuovere lo sviluppo di un capitalismo selvaggio. Non solo confligge pesantemente con l’accordo intervonfederale del 28 giugno, ma è zeppo di aspetti palesemente anticostituzionali. Una norma di legge incivile da rimuovere con qualsiasi mezzo |
| Luigi Mariucci |
(23/11/2011) |
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Italia |
Gli anni magri delle pensioni
Tra i primi provvedimenti del governo ci sono quelli sulla previdenza, ma le pensioni, secondo i calcoli della Spi-Cgil, hanno già perso il 30% del loro potere d’acquisto negli ultimi 15 anni. E bisogna ricordare che non sono solo una voce di spesa, ma anche una componente importante della domanda globale |
| Valerio Selan |
(01/12/2011) |
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Italia |
Le priorità del paese anormale
Due elementi, purtroppo assai negativi, ci differenziano dagli altri paesi europei: i livelli senza confronto di evasione fiscale e criminalità organizzata. Neanche un governo d’emergenza può permettersi di trascurarli. Una sfida difficile ma irrinunciabile |
| Giovanni Principe |
(29/11/2011) |
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Documenti |
Congiuntura, i fatti di novembre
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente |
| Angelo Gennari |
(01/12/2011) |
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Documenti |
Il rapporto Rehn sull'Italia
Il testo integrale (in inglese) che il commissario Ue agli Affari economici e monetari ha consegnato al governo italiano (dal Sole 24 Ore) |
| Documenti |
(29/11/2011) |
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Cronache |
Contro un futuro che sa di passato
Inizia con un’assemblea sabato a Roma la campagna referendaria contro l’articolo 8. Intanto un folto gruppo di economisti ha lanciato un nuovo appello chiedendo scelte economiche più sensate e il nuovo governo si prepara a metter mano ancora una volta sulle pensioni |
| E&L |
(23/11/2011) |
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Documenti |
L'appello per il referendum sull'art. 8
Promotori Piergiovanni Alleva, Luciano Gallino, Sergio Mattone, Valentino Parlato, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Mario Tronti e l’Associazione per i diritti sociali e di cittadinanza. In coda l'elenco delle adesioni al 23 novembre |
| Documenti |
(24/11/2011) |
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Documenti |
Gli economisti per una diversa politica economica
Il testo dell'appello al Parlamento e alle forze politiche per un netto mutamento di rotta nella gestione della crisi. In coda l'elenco delle adesioni al 23 novembre |
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(24/11/2011) |
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Cronache |
Com’è politico il governo tecnico
La politica consiste nel fare scelte sul funzionamento della società, e queste scelte hanno necessariamente un orientamento, quindi non ha senso parlare di “governo tecnico”. Nella drammatica situazione attuale non si possono che assecondare le aspettative dei mercati e Monti appare la persona adatta a questo compito. Per la sinistra una scelta inevitabile, ma resta aperto il problema della strategia |
| Carlo Clericetti |
(15/11/2011) |
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Cronache |
L’Italia dopo la sconfitta di Cannes
Ci sono alternative possibili alla bancarotta del paese e alla disgregazione dell’eurozona? Il G20 non ha deciso nulla di significativo contro la crisi, tranne che di porci sotto la sorveglianza dell’Fmi e l’attuale strategia europea è disastrosa. Al nostro governo, speriamo diverso dall’attuale, dovrebbe piuttosto chiedere due misure radicali quanto di sicura efficacia |
| Antonio Lettieri |
(06/11/2011) |
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Documenti |
Il discorso di Monti al Senato
Il resoconto stenografico della seduta in cui il nuovo presidente del Consiglio ha presentato il suo programma (con il testo integrale) |
| Documenti |
(17/11/2011) |
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Cronache |
I mercati non bevono le trappole
Se la situazione sta precipitando al di là di ogni controllo non possono esserci dubbi su quello che i mercati ci stanno dicendo: considerano le dimissioni annunciate l'ennesimo trappolone. Sta alle opposizioni mettere il presidente Napolitano nelle condizioni istituzionali di agire |
| Carlo Clericetti |
(09/11/2011) |
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Lavoro |
Ti piace licenziare facile?
Nel disastrato e per la maggior parte sregolato mercato del lavoro italiano il governo, in cerca di parole d’ordine mobilitanti per il suo elettorato che si va disperdendo, torna ad agitare la bandiera della guerra all’articolo 18. L’ennesima mistificazione che stavolta si avvale di un vocabolo degno della neolingua orwelliana: efficientamento |
| Giovanni Principe |
(02/11/2011) |
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Società |
Il tramonto dell’accidente
Il complesso di idee che dal periodo Tathcher-Reagan ha caratterizzato fino ad oggi la politica economica è alla fine del suo ciclo, anche se i sui sussulti riescono ancora ad avere qualche influenza e persino la Sinistra ne è stata contaminata. Ma le differenze rispetto alla Destra affondano le loro radici nel tempo e rimangono tuttora valide |
| Valerio Selan |
(15/11/2011) |
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Europa |
Il modello sociale, pilastro dell’unità europea
E’ un’invenzione politica senza precedenti e che resta unica al mondo: la società intera si assume la responsabilità di produrre sicurezza economica e sociale per ciascun singolo individuo. Oggi è messa in questione dai tagli ai bilanci, ma è solo attorno ad essa che il grande progetto unitario può avere successo |
| Luciano Gallino |
(20/10/2011) |
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Europa |
Stato sociale, l’Europa in cerca del suo ombrello
Le politiche sociali sono tuttore gestite da ciascun paese per suo conto: ne derivani sistemi di welfare anche molto diversi tra loro. Il “modello europeo” è qualcosa di cui c’è bisogno, ma dovrà cambiare per adattarsi alle nuove condizioni economiche e politiche |
| Fulco Lanchester |
(23/10/2011) |
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Economia |
Marchionne fa il misterioso anche in Usa
Chiuso l’accordo Chrysler che prevede 2100 nuovi posti di lavoro entro il 2015 (tutti con salario ridotto). Ma, si chiede il quotidiano di Detroit, cosa produranno gli assunti e dove? E titola: “Il progetto rimane poco chiaro”. Stile di management o bluff? |
| Toni Ferigo |
(29/10/2011) |
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Italia |
Caro Herman ti scrivo così vi distraggo un po’
La lettera d’intenti a Bruxelles, raffazzonata freneticamente da diverse mani, è un elenco di provvedimenti in parte inutili, in parte dannosi, in parte improbabili. Del tutto assenti, invece, quelli che sarebbero davvero necessari, come la lotta all’evasione e la liberalizzazione delle professioni |
| Rosita Donnini e Valerio Selan |
(31/10/2011) |
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Cronache |
Una risata lo seppellirà
In una conferenza stampa ufficiale una giornalista chiede se Berlusconi è stato convincente, Merkel e Sarkozy si scambiano uno sguardo che scatena l’ilarità generale. La mancanza di fiducia del mondo verso l’attuale premier è tale che nessuna manovra potrà metterci al riparo dalla crisi |
| Carlo Clericetti |
(23/10/2011) |
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Economia |
L’oro del Sud che il governo ignora
Nel vuoto pneumatico della politica economica il Piano energetico orfano del nucleare continua a dare scarsissimo peso alle rinnovabili, peraltro insistentemente definite costose per i consumatori mentre poche cifre bastano a smentirlo. In particolare la geotermia, i cui campi sono diffusi in tutto il Mezzogiorno, promette notevoli sviluppi che alcuni centri di ricerca e imprenditori coraggiosi stanno esplorando |
| Rosita Donnini |
(20/10/2011) |
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Economia |
Ciao Ciao Chrysler ex Fiat
Come la stessa azienda ha candidamente confessato l’uscita da Confindustria non c’entra niente con la vicenda dell’accordo sull’articolo 8. Ma il problema vero è un altro, è che la Fiat abbandona l’Italia: un altro guasto irreparabile di questo governo che firma una delle pagine più nere della nostra storia industriale |
| Giovanni Principe |
(06/10/2011) |
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Cronache |
L’Italia commissariata dai Tea Party europei
Il programma dettato al governo con la lettera della Bce, di cui ora è noto il testo, è insensato e reazionario e usa la crisi per imporre la teologia neoliberista, dimostrando di ignorare la lezione degli anni Trenta. La sinistra deve uscire dalla sua pericolosa apatia e porre esplicitamente la questione del futuro dell’euro e della stessa Unione |
| Antonio Lettieri |
(29/09/2011) |
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Iniziative |
Due appelli contro le follie del governo
Economisti, giuristi, politici e intellettuali si mobilitano per invitare all'adesione al referendum contro l'articolo 8 della manovra e contro l'inserimento nella Costituzione di un limite percentuale alla spesa pubblica |
| Carlo Clericetti |
(05/10/2011) |
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Cronache |
Si perde tempo mentre il tempo perde noi
Il default dell’Italia è ormai un rischio concreto. La prima urgenza è liberarsi di un governo squalificato e incapace. Poi, con una maggioranza alternativa o dopo il voto, si dovrebbe ridurre di un quarto il debito, sia con alcune privatizzazioni (gran parte della Rai, l’attività bancaria e telefonica delle Poste, la gestione dell’alta velocità), sia rinunciando a progetti megalomani che costano e non risolvono. Ma anche l’Europa dovrà fare la sua parte |
| Pierre Carniti |
(22/09/2011) |
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Italia |
Sviluppo, meglio l’opera da tre soldi
La strategia del prossimo decreto ricalcherà probabilmente quella tradizionalmente seguita dal governo che ha sempre puntato sulle Grandi Opere. Un’analisi comparata della loro fattibilità e dei loro effetti mostra però che sarebbero più efficaci le piccole (come quelle di manutenzione) sia sotto il profilo occupazionale che dell’aumento del reddito disponibile |
| Valerio Selan |
(09/10/2011) |
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Documenti |
Congiuntura, i fatti di settembre
L'appuntamento mensile con i dati e i fatti rilevanti accaduti nel mese precedente |
| Angelo Gennari |
(01/10/2011) |
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Documenti |
La lettera della Bce al governo italiano
Il testo, pubblicato (e tradotto dall'inglese) dal "Corriere della Sera", inviato all'Italia all'inizio di agosto con le misure da prendere quale condizione (anche se non ufficialmente dichiarata) per gli interventi di sostegno della banca centrale |
| Mario Draghi, Jean-Claude Trichet |
(29/09/2011) |
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Cronache |
L’articolo 8 è contro la Costituzione
Il governo ha approfittato della manovra finanziaria per infilare nel decreto una disposizione chiaramente anticostituzionale. Il diritto del lavoro deriva da norme quasi tutte previste nella Carta fondamentale e quindi vincolanti per lo stesso legislatore |
| Mario Rusciano |
(08/09/2011) |
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Lavoro |
L’imbroglio italiano sulla flexicurity
Nata in Olanda a poi sponsorizzata dalla Commissione Ue, dovrebbe unire la flessibilità del lavoro alla sicurezza per il lavoratore che sarà protetto in caso di disoccupazione. Da noi però si realizza solo la prima parte, tanto che probabilmente anche l’Unione avrà difficoltà ad accettare queste norme |
| Umberto Romagnoli |
(08/09/2011) |
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Cronache |
Manovre sbagliate, danni assicurati
Le previsioni di un fosco futuro fatte su queste pagine si sono purtroppo puntualmente avverate. Le ultime mosse di un governo allo sbando provocheranno aumento della pressione fiscale, recessione, effetti sociali perversi. La prossima manovra “per lo sviluppo” potrebbe completare il disastro, mentre non vengono toccate le vategorie care alla destra |
| Valerio Selan |
(21/09/2011) |
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Cronache |
Dalla crisi greca lezione per l'Europa
I leader europei hanno cercato di rimediare alle decisioni clamorosamente sbagliate di un anno fa sulla Grecia. Un errore costato assai caro non solo ad Atene, ma a tutta la zona euro. Quanto ci vorrà perché capiscano che un errore analogo è quello di puntare, per tutta l’Europa, sugli aggiustamenti di bilancio senza preoccuparsi della crescita?
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| Carlo Clericetti |
(25/07/2011) |
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Italia |
Chi paga il pareggio di bilancio
Sono ancora una volta le famiglie, la previdenza e il lavoro a sopportare il maggior peso dei vari tagli, gabelle e riduzione delle esenzioni. Il solo contributo sulle pensioni più elevate vale oltre il triplo dei “risparmi” sui costi della politica: introducendo un piccolo emendamento gli “eletti” si sono fatti un cospicuo sconto sulla riduzione delle indennità |
| Maurizio Benetti |
(22/07/2011) |
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Mondo |
Guerra, la svolta di zio Sam
L’operazione con cui è stato ucciso Bin Laden è stata definita da un esperto “un cambiamento assolutamente sorprendente nella natura stessa della guerra”. Domina l’hi-tech, scompare la distinzione fra agenzie di intelligence e militari, vengono ignorati diritto internazionale e sovranità degli Stati |
| Angelo Gennari |
(11/07/2011) |
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Italia |
Come riprendersi il futuro rubato
L'era Thatcher-Reagan e l'avvento di governi di centro-destra hanno aperto il periodo del liberismo vero o presunto. Il fallimento di queste politiche è stato certificato dalla crisi mondiale con il suo corollario di massicce redistribuzioni dei redditi dai poveri ai ricchi. Ora è tornato il momento della programmazione come strumento di politica economica |
| Rosita Donnini, Valerio Selan |
(11/07/2011) |
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Sindacato |
Da quel protocollo si può ripartire
L'ipotesi di accordo fra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su contratti e rappresentanza, siglata il 29 giugno, è comunque una buona notizia. Non può bastare a invertire il progressivo ed evidente logoramento del ruolo del sindacato confederale italiano quale soggetto di cambiamento, ma ha creato una condizione più favorevole per ricominciare a discutere |
| Beppe Casadio |
(12/07/2011) |
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Sindacato |
La pace delle due dame
L’accordo che ha visto protagoniste Susanna Camusso e Emma Marcegaglia rischia di non reggere, perché ha scontentato i falchi di entrambe le parti. E’ urgente che il sindacato avvii una profonda riflessione sulla sua natura e sulla sua struttura |
| Maurilio Menegaldo |
(12/07/2011) |
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Sindacato |
L'ambiguo compromesso del 28 giugno
Per valutare l’intesa sindacati-Confindustria la cautela è d’obbligo, sia per i suoi aspetti contraddittori (come ad esempio il principio della preminenza del contratto collettivo nazionale che coesiste con quello della sua derogabilità), sia perché non scioglie il nodo della rappresentatività. Ma quest’ultimo punto, in questa fase politica, forse non è un male |
| Umberto Romagnoli |
(22/07/2011) |
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Cronache |
Il ‘malato’ di Palazzo Chigi e l’ipocrisia dei potenti
Quando la moglie definì così Berlusconi nessuno poteva percepire, perché molti fatti non erano noti, che non lo aveva detto spinta dal rancore, ma perché lo pensava davvero, sulla base di comportamenti la cui impronta, visto il ruolo del personaggio, condiziona pesantemente la politica italiana. Ma anche gli altri potenti del mondo stanno dando una pessima prova di fronte alla crisi |
| Carlo Clericetti |
(12/07/2011) |
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Italia |
Riforma fiscale, un tuffo nel passato
Di progetti simili a quello annunciato da Tremonti si discusse accanitamente tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso, per concludere che a economie complesse non si possono applicare sistemi tributari semplici. Ma se fosse realizzato l’effetto sarebbe quello di aumentare ancora l’accentramento della ricchezza, che in Italia è già elevatissimo |
| Valerio Selan |
(27/06/2011) |
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Economia |
Rinnovabili, il sole resta pallido
Nonostante l’addio al nucleare non c’è stato un grande rilancio per le energie alternative. Il decreto Romani, dopo mesi di incertezza che hanno danneggiato il settore, non è risolutivo, specie per l’assenza di un piano complessivo e nella maggioranza emergono resistenze a promuovere un reale sviluppo. Soprattutto resta fortemente carente l’impegno su un fattore determinante: i finanziamenti per la ricerca |
| Rosita Donnini |
(22/06/2011) |
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Lavoro |
Che lavoro è senza sviluppo?
Dalla Conferenza nazionale del Pd a Genova è emersa una posizione unitaria che pone questo tema al centro della politica del partito. Oggi il problema non è più la flessibilità, ma la qualità del sistema produttivo, senza migliorare la quale ristagnano la produttività e la crescita. Due sole tipologie di contratto: e quelli a tempo determinato non devono costare meno |
| Gianni Principe |
(27/06/2011) |
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Sindacato |
Lo smarrimento del sindacato
Mentre nuove generazioni entravano nel mondo del lavoro si è rinunciato a trovare nuovi linguaggi e di conseguenza a offrire una proposta politica forte ai giovani. Il mezzo aggregante lo si è individuato nell’offerta di servizi, perdendo i caratteri fondativi e la capacità di mobilitazione. Bisogna andare verso una struttura a rete ritrovando la capacità di ascolto |
| Maurilio Menegaldo |
(22/06/2011) |
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Cronache |
La contrattazione dimezzata ovvero l’eutanasia del sindacato
L’esperienza insegna che il livello nazionale e quello aziendale si rafforzano a vicenda, mentre se manca il primo la capacità di rappresentanza e mobilitazione crolla, come in Usa dove gli iscritti sono passati dal 30 al 12% dei lavoratori. Inoltre la contrattazione nazionale non è mai stata di impedimento al pieno dispiegamento di quella aziendale |
| Antonio Lettieri |
(27/06/2011) |
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Italia |
Se la politica costa ma non vale
Qualche altro esempio di malcostume della “casta” e di risparmi che sarebbero doverosi. Non sarebbero decisivi per la finanza pubblica, ma diventano irrinunciabili quando si taglia anche su servizi essenziali: i rappresentanti dei cittadini devono adottare sobrietà e trasparenza, altrimenti si alimenta il disamore per la democrazia |
| Pierre Carniti |
(14/06/2011) |
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Mondo |
Se la monnezza diventa oro
In Svezia il business delle biomasse ricavate dalla spazzatura genera ingenti profitti. La materia prima è talmente ricercata che le imprese cominciano a rivolgersi all'estero a chi ne ha in abbondanza e pare che (non stupisce) si rivolgeranno a Napoli. Un articolo del giornale polacco Polityka tradotto e diffuso da Presseurop |
| Tomasz Walat |
(04/06/2011) |
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Europa |
Le banche puntano al profitto sulla pelle della Grecia
La denuncia del capo del Fondo europeo di salvataggio, Klaus Regling: molti grandi gruppi finanziari mirano alle laute commissioni che deriverebbero da una ristrutturazione del debito greco. Le diverse ipotesi in proposito esaminate dall’Handelsblatt |
| a cura di Bruno Liverani |
(04/06/2011) |
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Sindacato |
Il sindacato si gioca un futuro da lobby
Il sindacato si gioca un futuro da lobby
Se passa la linea Marchionne, ora sposata dalla Confidustria, con la fine del contratto nazionale le adesioni sono destinate inevitabilmente a ridursi, bisognerà ricorrere alle leggi più che alla contrattazione e le organizzazioni confederali assumeranno il ruolo di gruppi di pressione. Ci si può rassegnare a questo destino? |
| Gianni Italia |
(16/06/2011) |
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Sindacato |
Due priorità per una ‘scossa’ reale
Economia e occupazione sono in condizioni critiche e i piani del governo sono risibili o inadatti. I problemi da affrontare sarebbero numerosi, ma non si può fare tutto insieme e bisogna scegliere: gli interventi più urgenti sono su fisco e lavoro. Ecco alcune proposte |
| Pierre Carniti, Rino Caviglioli, Mario Colombo, Pietro Merli Brandini, Raffaele Morese |
(05/06/2011) |
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Sindacato |
La via per tornare all’unità d’azione
Per affrontare i radicali mutamenti sociali degli ultimi anni serve un cambio di passo. Alcuni punti essenziale per elaborare una “piattaforma per il cambiamento” da proporre a tutto il sindacato confederale, che parta dalla nuova voglia di partecipazione emersa nella società |
| Giuseppe Casadio |
(16/06/2011) |
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Cronache |
Un pifferaio sommerso da una valanga di ‘sì’
Il risultato dei referendum testimonia che Berlusconi è ormai completamente screditato, anche agli occhi del suo elettorato che, in una misura da un quarto a un terzo, ha bocciato due importanti decisioni politiche del governo e la legge ad personam sul legittimo impedimento. Il premier non lascerà mai il suo posto spontaneamente. Ma il “cambio di passo” vagheggiato dai leghisti è quanto mai improbabile |
| Carlo Clericetti |
(13/06/2011) |
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Documenti |
Costituzione e scuola: parla Scalfaro
In una intervista a "L'Indice dei libri" l'ex presidente, uno degli ultimi costituenti, ricordando le sue esperienze riflette sui principi fondamentali della Repubblica e su come la scuole dovrebbe trasmetterli |
| Gian Giacomo Migone e Vincenzo Viola |
(18/05/2011) |
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Cronache |
Quattro 'si' che valgono doppio
I referendum di domenica e lunedì prossimi hanno un’importanza persino maggiore delle elezioni amministrative appena passate. Si decide su argomenti di grende importanza, che condizioneranno la nostra vita per molti anni a venire. Ma hanno anche una chiara valenza politica, perché dovranno confermare o rigettare alcune decisioni chiave prese dal governo |
| Carlo Clericetti |
(09/06/2011) |
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Cronache |
Che cosa si può imparare da una vittoria
Per Milano con cautela ci si credeva, per Napoli timidamente ci si sperava. Ma la valanga che ha travolto le speranze belusconiane è andata oltre le ipotesi più azzardate, da Novara a Cagliari, a Trieste, Mantova e Pavia. E' opportuno riflettere su una vittoria che potrebbe davvero segnare una svolta che metta fine all’anomalia italiana |
| E&L |
(31/05/2011) |
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Italia |
Sui costi della politica silenzio a sinistra
Dal Parlamento agli enti locali un fiume di denaro dei contribuenti mantiene – spesso lussuosamente – almeno un milione di persone. I confronti internazionali mostrano spese sideralmente più alte di qualsiasi altro paese comparabile e l’esame dei casi specifici rivela situazioni scandalose. Ma nei programmi della sinistra il problema viene ignorato |
| Maurizio Benetti |
(16/05/2011) |
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Sindacato |
E’ ora di attuare la Costituzione sul sindacato
La vicenda Fiat è dirompente e apre una crisi di sistema. Le sue cause però preesistevano e affondano le loro radici nella scelta di non dare seguito agli articoli della Carta sull’attività sindacale. In passato questo è servito ad entrambe le Confederazioni maggiori ma ormai, con il tramonto dell’unità d’azione, la questione è diventata ineludibile |
| Umberto Romagnoli |
(17/05/2011) |
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Italia |
La fabbrica delle verità
Quello messo in piedi da Berlusconi è un meccanismo complesso di manipolazione dell’opinione pubblica. Il leader della destra ha capito che l’investimento in politica è il più redditizio e ora punta a una trasformazione istituzionale che concentri tutto il potere nelle sue mani. Il voto ha mostrato una crepa nel progetto, ma il centro sinistra non può più sbagliare |
| Rino Caviglioli |
(17/05/2011) |
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Italia |
Il governo crea illusioni e ne resta vittima
La famosa “frustata all’economia” è fatta di provvedimenti più volte annunciati e mai realizzati e la politica ha perso del tutto la capacità di guida anche contro gli umori di breve periodo dell’elettorato. Il governo è prigioniero dei sondaggi che riflettono gli scenari artificiali che esso stesso ha creato con le sue campagne di persuasione |
| Valerio Selan |
(17/05/2011) |
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Economia |
Chi assume immigrati non delocalizza
Da recenti indagini risulta che l’utilizzo di lavoratori stranieri, che costano meno, è spesso un’alternativa allo spostamento della produzione all’estero. Inoltre il loro afflusso è determinante per le imprese dei settori manifatturieri tecnologicamente meno avanzati, molte delle quali altrimenti chiuderebbero |
| Attilio Pasetto |
(30/04/2011) |
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Cronache |
Dopo il voto ritorno a un futuro
L’esito del primo turno delle elezioni amministrative ha chiarito alcuni punti fondamentale per la strategia dell’opposizione, Non prenderne atto equivarrebbe ad un suicidio politico |
| E&L |
(17/05/2011) |
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Cronache |
Il Primo maggio di Marchionne
Una festa segnata da un anno nel quale la vicenda Fiat ha emblematicamente riassunto la colpevole inettitudine del governo e le volenterose illusioni di una parte importante del sindacato. Non rimane che sperare nell’apertura di un capitolo nuovo |
| Antonio Lettieri |
(30/04/2011) |
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Italia |
Un esproprio ai proletari
Il Tfr non destinato ai Fondi pensione confluisce, per le aziende con oltre 50 dipendenti, in un fondo presso l’Inps. Doveva essere usato per gli investimenti, ma Tremonti ci copre la spesa corrente. La Corte dei conti accusa: “E’ un prestito forzoso senza indennizzo” |
| Maurizio Benetti |
(02/04/2011) |
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Italia |
La Costituzione venuta dal futuro
Il progetto di società elaborato dai padri costituenti è rimasto a lungo semi-nascosto. Ma oggi la "piazza" riscopre ed esalta i principi di eguaglianza e libertà iscritti nella madre di tutte le leggi |
| Umberto Romagnoli |
(26/03/2011) |
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Italia |
Quanto può dare una tassa sui ricchi
Una nuova ipotesi di imposta sulle grandi fortune viene dalla Cgil, che però per il gettito fa riferimento ai valori patrimoniali dell’indagine Bankitalia, calcolati a prezzi di mercato, mentre in Italia si utilizzano oggi i valori catastali pari a circa un terzo. Anche dopo le necessarie modifiche, comunque, con il ricavato si dovrebbe ridurre l’Irpef |
| Ruggero Paladini |
(02/04/2011) |
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Italia |
Su lavoro e pensioni tutto il peso del risanamento
I documenti di finanza pubblica presentati dal ministro dell’Economia sono modesti negli obiettivi e vaghi sulle misure da prendere, tra le quali non si fa cenno a nulla che riguardi le rendite e i costi della politica. Ci sono però i risparmi di quelle già prese su previdenza, scuola, sanità e contratti pubblici, per quasi 20 miliardi di euro |
| Maurizio Benetti |
(30/04/2011) |
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Economia |
Le rinnovabili da rinnovare
Il solare a concentrazione e la geotermia sono fonti di energia promettenti e persino più efficienti del fotovoltaico, ma c’è bisogno di investire nella ricerca, mentre oggi le risorse sono minime. Perché non destinarvi quelle liberate dalla riduzione degli incentivi? |
| Rosita Donnini |
(19/04/2011) |
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Italia |
Chi paga il debito pubblico
Al di là della mitologia che lo vede sempre e comunque come un disastro, l’eccesso di debito è un male perché la spesa per interessi sottrae risorse a impieghi più produttivi, ma soprattutto evidenzia la mancanza di volontà politica di distribuire in modo meno sbilanciato il reddito |
| Valerio Selan |
(19/04/2011) |
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Cronache |
Sindacati, divisi si perde
Nella dialettica politica e sociale non basta avere ragione, ma è necessaria anche la forza per farla valere. Le Confederazioni, pur con le loro diversità politiche e culturali, dovrebbero chiarire gli obiettivi e concordare alcune regole che mettano fine alle dispute sulla rappresentanza, evitando così anche un intervento esterno. La posta in gioco è davvero alta |
| Pierre Carniti, Rino Caviglioli, Mario Colombo, Pietro Merli Brandini |
(12/04/2011) |
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Cronache |
Trichet, l'inflazione e i salari tedeschi
L’aumento dei prezzi è dovuto solo al costo dell’energia, ma se si aumentano i tassi per frenarlo si danneggia la ripresa. Una soluzione ci sarebbe, ma la potentissima lobby della finanza finora è riuscita a bloccarla |
| Carlo Clericetti |
(19/03/2011) |
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Mondo |
Come frenare la speculazione sul petrolio
L'Opec manca di strumenti sufficienti per il controllo del prezzo, ma l'Arabia Saudita potrebbe assumere una funzione di contrasto alla speculazione amplificata dai "futures", vendendo sul mercato il proprio petrolio come i governi vendono all'asta i propri bond.
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| Marcello Colitti |
(19/03/2011) |
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Italia |
Dov’è la polpa per i tagli al bilancio
Più che con il mitico recupero dell’evasione i conti pubblici potrebbero avere un forte aiuto con una razionalizzazione a livello delle amministrazioni locali, sia sul versante degli eletti che da quello della struttura amministrativa. I possibili risparmi potrebbero raggiungere cifre impensate, fino a 50 miliardi di euro |
| Valerio Selan |
(19/03/2011) |
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Iniziative |
Gli italiani in Germania: ”Non siamo come Berlusconi”
A Friburgo ristoratori e commercianti espongono un volantino su cui campeggia un “Basta Berlusconi”, per il 2 aprile manifestazione con una raccolta di firme per chiederne le dimissioni. “Ci vergogniamo della nostra immagine” |
| Iniziative |
(31/03/2011) |
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Sindacato |
Sindacati, come uscire dall’angolo
L’impennata dei debiti pubblici per far fronte alla crisi ha ancor più indebolito il potere contrattuale delle organizzazioni dei lavoratori, ridotte ormai agli “accordi di concessione”, uno scambio ineguale tra occupazione e peggioramento nelle condizioni di lavoro. Bisogna abbandonare l’ostilità al cambiamento e varare una strategia unitaria che abbia tra gli obiettivi anche la produttività |
| Gianni Italia |
(19/03/2011) |
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Italia |
Un'indignazione liberatoria
La manifestazione del 13 febbraio è servita riportare alla luce la questione femminile, saldando la questione democratica con quella sociale. Ma bisogne impedire che il recupero di protagonosmo si esaurisca al di fuori di un rinnovato orizzonte politico. |
| Donata Lenzi* |
(22/03/2011) |
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Economia |
Quel che i nuclearisti non vedono
Fino a poche ore prima della “pausa di riflessione” suggerita dal disastro in Giappone la campagna pro-nucleare continuava intensamente. Vediamo con quali argomenti e perché nemmeno uno regge alle contestazioni |
| Rosita Donnini |
(19/03/2011) |
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Cronache |
Federalismo, tre passi nel delirio
La Lega lo considera una bandiera e Belusconi concede tutto in cambio dell’appoggio politico. Ma il federalismo all’italiana nasce con tre gravi errori di impostazione le cui conseguenze non potranno che essere disastrose |
| Pierre Carniti |
(23/02/2011) |
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Italia |
Una patrimoniale per tornare a crescere
Andrebbe usata non per abbattere il debito pubblico, ma per ridurre la pressione sui redditi da lavoro, in modo da alimentare la domanda e spezzare il circolo vizioso che frena lo sviluppo, A suo favore, oltre a ragioni storiche e di equità, il fatto che può essere uno strumento di politica industriale |
| Alfredo Recanatesi |
(03/03/2011) |
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Economia |
Marchionne e il totem rotto della globalizzazione
La crisi si inizio secolo scompagina il paradigma al quale si era convertita anche una parte della sinistra. Salta la divisione internazionale del lavoro concepita dall’America, l’industria dell’auto torna ad essere un settore di punta nei paesi che hanno fatto una politica industriale. La vicenda Fiat offre l’occasione per un ripensamento generale |
| Antonio Lettieri |
(07/02/2011) |
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Economia |
I mirabolanti obiettivi di Marchionne
Il leader della Fiat è bravissimo a gestire la sua immagine, ma non c’è analista che non si chieda come potrà ottenere i risultati annunciati in un mondo dove la concorrenza è fortissima e i competotor appaiono assai meglio posizionati |
| Toni Ferigo |
(18/02/2011) |
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Cronache |
Se non ora, quando? E’ finito il silenzio delle donne
La trasversalità culturale e politica delle piazze del 13 febbraio è stata la dimostrazione incontrovertibile che la maggioranza delle italiane ha deciso di dire basta a illegalità, volgarità, degrado delle istituzioni democratiche. Un paese dove le giovani sono in condizioni peggiori delle madri |
| Nicoletta Rocchi |
(06/03/2011) |
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Cronache |
Un leader per la sfida a Berlusconi
La candidatura di Rosy Bindi alla guida del centro-sinistra è uno di quei fattori che potrebbero sparigliare le carte, mettendo d’accordo anche gli altri partitti della coalizione. “Qualcosa di nuovo”, con un indiscutibile fondamento politico |
| Pierre Carniti, Antonio Lettieri, Carlo Clericetti |
(18/02/2011) |
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Italia |
Quando la tassa è incostituzionale
La struttura dell’imposta personale sui redditi è abbastanza in linea con quanto stabilisce la nostra Carta fondamentale (seppure con un paio di sbavature). Vi sono però decine di altri tributi che non rispettano i quei criteri |
| Valerio Selan |
(04/03/2011) |
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Cronache |
Scene da una patrimoniale
Il prelievo straordinario proposto da Carlo De Benedetti e ripreso di recente da Giuliano Amato e poi da Walter Veltroni potrebbe risolvere il problema di un debito pubblico che ci costa attualmente circa 80 miliardi l’anno, ma sarebbe difficile prevederne gli effetti e ancora più difficile applicarlo in modo equo |
| Ruggero Paladini |
(07/02/2011) |
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Italia |
Il governo rilancia le balle
Sulla manovra del governo del 9 febbraio il commento più benevolo è che essa non esiste. Le liberalizzazioni o non ci sono o sono al contrario, come ad esempio per i benzinai. Le cessioni di patrimonio pubblico sono una via sbagliata per ridurre il debito. E prosegue la subdola campagna pro-nucleare |
| Rosita Donnini, Valerio Selan |
(18/02/2011) |
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Economia |
Nucleare, i guadagni del non fare
Il programma avanza più lento di una lumaca, ma intanto un nugolo di società e di presunti esperti intascano laute prebende. E il governo, con un decreto, ha varato una piena copertura finanziaria e assicurativa per le imprese contro il rischio di ritardi nei tempi di esecuzione e messa in esercizio |
| Rosita Donnini |
(27/01/2011) |
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Italia |
Come si imbroglia con la statistica
Gli espedienti per abbellire la realtà sono praticati da quasi tutti i governi, ma mai in misura così massiccia come nel nostro caso. Passiamo in rassegna alcuni dei trucchi usati più di frequente, di fronte ai quali i mezzi di informazione si mostrano spesso indifesi. Post scriptum: i conti sul programma di Veltroni |
| Valerio Selan |
(27/01/2011) |
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Lavoro |
Tre obiettivi per il dopo-Mirafiori
Problemi di cui si parla da tempo vanno affrontati con urgenza dopo i recenti avvenimenti. Sulla politica industriale finora assente, sulle regole della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa servono soluzioni che siano la base di un “patto per la crescita”. Le proposte del Pd |
| Stefano Fassina e Emilio Gabaglio* |
(26/01/2011) |
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Lavoro |
Se Marchionne studiasse alla London School
La metodologia Ergo-Uas che verrà introdotta alla Fiat avrebbe bisogno di quell’”autoriflessività” (il coinvolgimento degli operai nei miglioramenti della produzione) teorizzata dagli studiosi della produttività e applicata in Giappone e Germania. Ma il Lingotto l’applicherà “all’italiana”, perdendo così l’ennesima occasione |
| Nicola Acocella e Riccardo Leoni |
(26/01/2011) |
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Lavoro |
Mirafiori, un contratto che uccide il sindacato
Sostituisce il contratto nazionale e quello integrativo e segna la nascita del sindacato aziendale. Ciò comporterà la morte del sindacato di categoria e propone un modello di sindacato che rinuncia in partenza ad una autonoma visione del lavoro rispetto alle cosiddette leggi bronzee del mercato. Ma il risultato del referendum consente di riaprire la partita |
| Luigi Agostini e Marcello Malerba |
(28/01/2011) |
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Lavoro |
A Mirafiori hanno perso tutti
Marchionne canta vittoria, ma avendo ottenuto le condizioni richieste dovrà fare i miracoli che ha promesso agli azionisti e ai sindacati. Confindustria marginale, governo assente e sindacati firmatari più deboli e meno rappresentativi. La Fiom esalta giustamente la prova di orgoglio degli operai, ma deve loro una risposta e l’errore più grave sarebbe quello di scambiare per vittoria una sconfitta |
| Gianni Principe |
(26/01/2011) |
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Lavoro |
Come può cambiare il sindacato
La vicenda di Mirafiori ha messo in evidenza una mancanza di strategia tanto da parte dei sindacati firmatari che della Fiom-Cgil. Ora sembra che si punti verso una regolazione legislativa che avrebbe più rischi che vantaggi. Quattro proposte per ripartire |
| Gianni Italia |
(28/01/2011) |
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Cronache |
Marchionne, la sinistra e l’addio all’auto italiana
Il manager rifiuta di esporre la sua strategia, ma è chiaro che il nostro paese avrà un ruolo residuale. Il triste paradosso è che tra la Germania, punta di diamante dell’industria europea e gli Usa in piena crisi, una parte della sinistra e del sindacato sceglie il modello americano di Marchionne |
| Antonio Lettieri |
(08/01/2011) |
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Mondo |
La Reaganomics di Obama
L’accordo sulle tasse raggiunto tra presidente e Congresso proroga i tagli fiscali di Bush a vantaggio prevalentemente dei ricchi. Eppure la storia ha dimostrato che non è riducendo le imposte che si rilancia l’economia, anzi: la crescita è stata più sostenuta quando le aliquote erano più alte. Un paradosso solo apparente |
| Robert Reich |
(29/12/2010) |
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Europa |
L’assurda ricetta di ‘Frau nein’
Angela Merkel continua a dire no a qualsiasi politica anticrisi che non sia di tagli ai bilanci dei paesi con forti deficit e ha imposto questa linea all’Europa. Ma in questo modo è tecnicamente impossibile che riescano a risanarsi e si fa concreto il rischio di un loro default o uscita dall’euro. Solo qualche segnale lascia un filo di speranza |
| Ruggero Paladini |
(29/12/2010) |
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Italia |
Bondi, il fantasma del Collegio (Romano)
A breve la Camera voterà la mozione di sfiducia contro il ministro per i Beni e le Attività Culturali (a meno di dimissioni preventive). Il Comitato per la Bellezza ha elaborato un dossier su quanto è accaduto da quando Bondi è alla guida del dicastero |
| Vittorio Emiliani* |
(29/12/2010) |
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Italia |
Università, la riforma coi fichi secchi
Accanto ad alcune norme di assai dubbia costituzionalità e alcune “novità” già introdotte da Prodi o in vigore 50 anni fa ci sono anche misure corrette, anche se confuse. Ma aspetti importanti mancano del tutto. In complesso, l’ennesima occasione perduta |
| Valerio Selan |
(09/01/2011) |
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Italia |
Al federalismo serve la programmazione
Può rendere efficace la politica economica, influenzando il grado di ricettività della finanza territoriale rispetto alle scelte strategiche: se gli enti locali sono sinergici accrescono gli effetti positivi, altrimenti li riducono. Ma c’è bisogno di staff tecnici adeguati e di ministri non improvvisati |
| Rosita Donnini |
(10/01/2011) |
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Lavoro |
Il modello Marchionne e la salute dei lavoratori
Non sono stati finora adeguatamente valutati gli effetti della nuova organizzazione del lavoro che viene introdotta con gli accordi di Pomigliano e Mirafiori sia sulla salute che sul sistema di tutela e di assistenza |
| Gianni Marchetto* |
(28/12/2010) |
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Documenti |
Il testo dell'accordo di Mirafiori
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| Documenti |
(29/12/2010) |
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Italia |
Il modello di sviluppo nella trottola dei redditi
La distribuzione dei redditi dovrebbe somigliare ad una trottola, con pochi poveri e pochi ricchissimi e una grossa pancia di medi. Ma negli ultimi anni la trottola si è deformata: un problema non solo sociale, perché da questo fattore dipende che cosa si produce e con quanta occupazione |
| Valerio Selan |
(29/12/2010) |
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Documenti |
Contrattazione e accordi in deroga nel settore bancario
Trasformazioni organizzative, welfare aziendale, occupazione. Introduzione di Lorenzo Zoppoli ad un incontro di studio napoletano tenutosi il 10.12.2010 incentrato sulla testimonianza di Francesco Micheli sul caso Intesa Sanpaolo |
| Documenti |
(29/12/2010) |
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Iniziative |
Un sito e un blog per combattere la corruzione
Un gruppo di studiosi e ricercatori ha varato il progetto “Per una Cultura dell’Integrità nella Pubblica Amministrazione”, con l’obiettivo di diffondere una cultura di intolleranza verso la corruzione, attraverso un programma “aperto” di informazione e formazione |
| Iniziative |
(10/01/2011) |
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Cronache |
Cosa serve per andare oltre Berlusconi
Le elezioni entro il 2011 appaiono praticamente inevitabili: una via obbligata per il Cavaliere incalzato dai processi. Ma arrivarci con questa legge elettorale sarebbe disastroso. Proprio sulla riforma, che dovrebbe mandare finalmente in soffitta il bipolarismo, si potrebbe creare un’alleanza programmatica tra sinistra e terzo polo |
| Antonio Lettieri |
(28/12/2010) |
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Cronache |
Meglio votare, prima che sia troppo tardi
Considerati gli infiniti danni provocati da questo governo non ha senso sostenere che la situazione generale richieda stabilità politica. La maggioranza è in decomposizione e le elezioni sono l’unica possibilità per cercare di uscire dal pantano in cui la destra ha trascinato il paese |
| Pierre Carniti |
(03/12/2010) |
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Lavoro |
L’uovo di Colombo contro la precarietà
Un disegno di legge presentato da tre senatori del Pd affronta il problema puntando sul fattore che ha certamente avuto la maggiore influenza nella diffusione delle forme di lavoro atipiche, ossia la loro convenienza per le imprese da punto di vista economico. Potrebbe diventare un primo tassello del programma di governo del centro sinistra |
| Gianni Principe |
(03/12/2010) |
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Italia |
Analisi di una Finanziaria di fine stagione
La copertura è assai incerta, lo sviluppo del tutto assente, un paio di misure sono chiaramente classiste. Nel frattempo aleggiano all’orizzonte i rischi di una crescita sempre più incerta e i sintomi di una stagflazione, mentre i tassi sui titoli del debito danno segnali di risveglio |
| Valerio Selan |
(03/12/2010) |
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Economia |
Nucleare, avanti tra le mistificazioni
Non è vero che non è inquinante, il costo dell’energia prodotta non è quello dichiarato, non sarà un volano per la ricerca. Quanto alle energie alternative, alcune sono valide già oggi, altre sono vicine ai livelli di economicità: a patto di applicarle con criterio |
| Rosita Donnini |
(03/12/2010) |
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Cronache |
Vendola, Pisapia: due indizi sono più di mezza prova
Le primarie per il candidato sindaco di Milano hanno ripetuto il copione già visto in Puglia. Il messaggio per il Pd dovrebbe essere chiaro: i suoi elettori non vogliono la marmellata veltroniana, ma un partito che ritrovi un’identità nell’ambito della sinistra |
| Carlo Clericetti |
(16/11/2010) |
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Mondo |
Obama, una sconfitta figlia del modello americano
Un disastro annunciato per il presidente, provocato da fattori che non poteva essere in grado di cambiare. La disoccupazione alle stelle è quella che ha pesato di più: le imprese hanno approfittato della crisi per attuare licenziamenti di massa, con il paradosso di ottenere profitti record. Che accadrà ora? Una politica “centrista non sarebbe la soluzione |
| Antonio Lettieri |
(07/11/2010) |
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Economia |
La Fiat prigioniera della sua storia
E’ diventata grande in un mercato protetto e di prima motorizzazione, specializzandosi nelle vetture da fascia bassa che non consentono grandi margini di profitto. Oggi continua ad avere successo nei paesi che ancora richiedono questo tipo di auto (Brasile, Polonia, Turchia), ma è assente nei segmenti adatti a paesi a più alto reddito. Che Marchionne pensa di coprire non con Fiat, ma con Chrysler |
| Alfredo Recanatesi |
(08/11/2010) |
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Europa |
Il nuovo Patto europeo e le illusioni di Tremonti
Il ministro ha definito il recente accordo “perfettamente gestibile” per l’Italia, ma questo ottimismo non sembra giustificato. L’ipotesi di basarsi sulla somma di debito pubblico e privato porterebbe a risultati paradossali e i “rigoristi a oltranza” (la tedesca Mrkel e la Bce) non hanno ancora deposto le armi |
| Rosita Donnini |
(08/11/2010) |
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Italia |
Federalismo, tre standard per salvare il Sud
La riforma ha preso una brutta piega per il Sud, che appare condannato a una pressione fiscale più pesante. Ma si può correggere la rotta se oltre allo standard sui costi se ne prevederanno altri due, relativi a qualità dei servizi e tasse. Ed evitando la trappola della gradualità |
| Marco Esposito* |
(08/11/2010) |
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Sindacato |
Una via per ricostruire le relazioni industriali
Il sistema contrattuale che abbiamo conosciuto è già alle nostre spalle e sarebbe inutile e perdente cercare di ricostruirlo. Si può pensare a nuove forme di partecipazione dei lavoratori all’impresa con un nuovo organismo che non sia formato dalle stesse persone che fanno la contrattazione |
| Gianni Italia |
(08/11/2010) |
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Lavoro |
Massimo Roccella – un giurista dalla parte dei lavoratori
La scomparsa, improvvisa e prematura, di Massimo Roccella lascia un senso di vuoto e un dolore condiviso dal mondo accademico quanto dal mondo sindacale e politico. Riproponiamo qui uno dei suoi interventi più recenti sulla politica sociale dell’Europa |
| E&L |
(08/11/2010) |
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Italia |
Il programma del Pd, non si vede ma c’è
La quasi totalità dei mass media, persino quelli vicini al centro sinistra, continua a scrivere che il maggior partito di opposizione è privo di una proposta alternativa valida di governo. In realtà non è così, il progetto c’è ed è anche dettagliato. Al contrario dell’ennesimo annuncio del governo sulla riforma fiscale |
| Valerio Selan |
(08/11/2010) |
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Italia |
Per la monnezza nessuno è innocente
Breve storia degli errori, bugie e falsificazioni che hanno reso quello dei rifiuti in Campania un problema abnorme. Dopo 16 anni siamo ancora al punto di partenza, anzi, molto peggio. Eppure, se si smette il gioco al massacro, una via d’uscita si può individuare |
| Vittorio Ciccarelli |
(08/11/2010) |
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Lavoro |
Nuovi ammortizzatori, la proposta Cgil
Riduzione degli istituti previsti da 7 a 2 e delle aliquote da 24 a 6, allargamento della platea dei beneficiari. Dalla maggiore organizzazione sindacale italiana un progetto non troppo lontano da quanto si ipotizzava nel “Protocollo Prodi” del 2007. |
| Renato Fioretti |
(08/11/2010) |
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Cronache |
Un naufrago aggrappato al relitto di un governo
Non ci si può stupire che Silvio Berlusconi resti aggrappato al suo governo come un naufrago a un relitto, perché solo quello ancora lo salva dai vari i processi, ma l’epilogo è in vista. Ma il “dopo” non può prescindere dalla crisi internazionale in atto |
| Carlo Clericetti |
(09/11/2010) |
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Cronache |
Fisco, salari e pensioni pagano per tutti
Inizia la discussione sulla legge delega per la “riforma fiscale”. Il punto da cui partire sarebbe uno solo: il gettito dell’imposta sul reddito viene per il 60,6% dal lavoro dipendente e per il 30,4 dalle pensioni; tutti gli altri insieme versano il 9. Ma l’intenzione del governo è chiara: non cambiare niente |
| Pierre Carniti |
(18/10/2010) |
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Economia |
Se l’Europa decide di non crescere
Finora le strategie sono state guidate da un’idea già implicita nel Trattato: è il settore pubblico che può far danni all’economia, quindi è lì che bisogna intervenire con tagli e riduzione dei deficit. Ingabbiate le politiche di bilancio degli Stati, solo l’Unione potrebbe rilanciare lo sviluppo. Le idee ci sono, ma non vengono prese in considerazione |
| Ruggero Paladini |
(17/10/2010) |
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Europa |
Ed, non proprio red, ma è un’altra aria
Storia e posizioni politiche di Miliband, il nuovo segretario del Labour. Che su alcuni punti (per esempio i tagli alla spesa pubblica e i programmi sugli armamenti) appare prudente, ma ha delineato chiaramente la fine del blairismo |
| Angelo Gennari |
(17/10/2010) |
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Italia |
La strategia per lo sviluppo possibile
La ripresina è più debole che negli altri paesi e soprattutto non crea occupazione. Bisogna promuovere la produzione di beni e servizi a forte intensità di lavoro e che abbiano conseguenze positive sia per i cittadini che per le imprese esportatrici. I soldi ci sarebbero, spostandoli da altri impieghi inutili o dannosi. In coda, un'altra perla del governo |
| Valerio Selan |
(17/10/2010) |
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Italia |
Cercasi programma d’opposizione condiviso
I dati sull’occupazione e la crescita fanno giustizia dei proclami del governo: la crisi non si allenta e non stiamo meglio degli altri. Ma all’inerzia dell’esecutivo non si riesce a contrapporre un “programma dei cento giorni” su cui ci sia un largo accordo |
| Gianni Principe |
(17/10/2010) |
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Lavoro |
Il lavoro e la normalità dell’assurdo
La maggior parte dell’opinione pubblica accetta ormai come ragionevole e ineluttabile la compressione dei diritti e della qualità della vita dei lavoratori. Non ci sono soluzioni facili per problemi difficili, ma alcune linee guida andrebbero seguite |
| Gianni Italia |
(20/09/2010) |
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Italia |
I diversivi di Marchionne
Il vero problema del supermanager non è la Fiom: è la Fiat, che in Italia non guadagna, e non per colpa degli operai, ma perché non riesce a vendere abbastanza auto e gli impianti lavorano al 30%, facendo salire i costi. I discorsi sulla fine della lotta di classe sono solo chiacchiere estive |
| Pierre Carniti |
(17/09/2010) |
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Mondo |
Quando l’Eni aiutava l’Opec a nascere
L’Organizzazione dei produttori di petrolio compie cinquant’anni e può essere abbastanza soddisfatta del suo bilancio. Dagli inizi con l’appoggio di Enrico Mattei è passata allo scontro con i paesi consumatori e poi a una sostanziale collaborazione. Ipotesi sulla sua prossima strategia |
| Marcello Colitti |
(19/09/2010) |
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Sindacato |
Contrattazione, decentrare per pagare meno
Dietro le proposte secondo cui bisogna passare al livello aziendale c’è l’ipotesi di una nuova compressione dei salari e delle condizioni di lavoro, come dimostra anche l’esperienza del “modello tedesco” |
| Giuseppe Daloia |
(16/09/2010) |
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Mondo |
L’Iran e l’America smemorata
Come ieri per l’Iraq, sta montando una campagna per mettere in allarme l’opinione pubblica ingigantendo il rischio nucleare. Che è oltretutto assai dubbio e tutt’altro che provato: anzi, tutte le 16 agenzie di intelligence, all’unanimità, sostengono che non ci sia. E Obama resta passivo, condizionato dalla politica interna |
| Angelo Gennari |
(17/09/2010) |
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Cronache |
La madre di tutte le (contro)riforme
E’ quella che minaccia di cancellare la contrattazione nazionale, cosa che comporterebbe la rottura del patto sociale di base che riconosce il soggetto collettivo più debole del conflitto. Forse la legislatura è entrata nella sua fase finale, ma il rischio è che si lasci alle spalle un cumulo di rovine |
| Antonio Lettieri |
(20/09/2010) |
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Lavoro |
Il fuorilegge di Pomigliano
La vicenda della Fiat di Pomigliano ha assunto un enorme rilievo per il futuro del mondo del lavoro e dell’industria in Italia. E&L ha rivolto tre domande sugli aspetti tecnico-giuridici di quanto sta avvenendo a Massimo Roccella, docente di diritto del lavoro all’università di Torino |
| colloquio con Massimo Roccella |
(01/08/2010) |
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Italia |
Tremonti, la ‘destrezza’ di un ministro
In un’intervista a "Repubblica" racconta la sua conversione al policentrismo e si dichiara internazionalista. Ma rivendica una politica di estrema destra che non ha eguali, né epigoni, nel mondo intero. Con buona pace di chi lo immagina successore “moderato” di Berlusconi |
| Gianni Principe |
(01/08/2010) |
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Libri |
Tony Judt e le malattie dell'Occidente
Tra neoliberismo e socialdemocrazia un'acuta e appassionata analisi dei mali economici e politici dell'Occidente. Un libro utile per ridare vigore al dibattito nella sinistra italiana |
| Marcello Colitti |
(31/07/2010) |
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Cronache |
Da Trichet a Marchionne come si usa la crisi
Non una iattura ma una straordinaria opportunità per attuare le politiche rimaste incompiute nel corso degli ultimi due decenni. Le misure restrittive di bilancio sono solo lo scenario dentro il quale si mira a realizzare quelle che ambiguamente sono definite “riforme di struttura”: il fine è il mutamento strutturale dei rapporti sociali di potere |
| Antonio Lettieri |
(01/08/2010) |
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Stato Sociale |
Furti pensionistici
Nonostante le ripetute assicurazioni del ministro Tremonti la pèrevidenza è stata di nuovo toccata, eccome! I meccanismi previsti dalla manovra e il successivo emendamento non solo alzano l’età pensionabile fin quasi di due anni, ma generano perdite ingiustificate fra il 3 e il 6% dell’importo. Resa inoltre onerosa la ricongiunzione nell’Inps |
| Maurizio Benetti |
(16/07/2010) |
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Cronache |
La falsa produttività che spinge al declino
Il crollo degli investimenti nel 2009 dopo il netto calo del 2008 dovrebbe far riflettere sui limiti di una politica, da parte sia del governo che degli imprenditori, che punta solo all’uso più intensivo e meno costoso della forza lavoro |
| Carlo Clericetti |
(17/07/2010) |
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Lavoro |
Contrattazione, requiem per l’accordo 2009
La cosiddetta “riforma” firmata da governo, Cisl e Uil è di fatto deceduta per mancata applicazione. Non solo non se ne fa cenno nei contratti (con una sola eccezione), ma lo stesso governo l’ha clamorosamente disattesa decretando il blocco dei salari pubblici: decisione, peraltro, di assai dubbia legittimità costituzionale |
| di Luigi Mariucci |
(16/07/2010) |
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Economia |
Le piccole imprese di Berlusconi
La pretestuosa campagna sulla libertà d’impresa prefigura soluzioni già viste in passato e rivelatesi disastrose. Assodato che la Costituzione non ostacola alcunché, due sono i problemi principali: la dimensione delle aziende e i costi della burocrazia. Ma il governo fa tutt’altro col rischio di favorire l’economia criminale |
| Rosita Donnini e Valerio Selan |
(16/07/2010) |
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Globalizzazione |
Nel nuovo capitalismo ammortizzatori da ripensare
La cassa integrazione era funzionale all’economia com’era prima della globalizzazione e della finanziarizzazione. Un obiettivo importante è quindi quello di sostenere un sistema di economie di comunità (già economia sociale) che si facciano carico di dare risposta ai problemi che emergono dal nuovo quadro |
| Bruno Amoroso* |
(17/07/2010) |
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Sindacato |
Insieme all’unità d’azione se ne va l’autonomia
Cisl e Uil si mostrano sempre propensi ad accordarsi col governo, anche con metodi spregiudicati, la Cgil viene esclusa in quanto considerata “sindacato dell’opposizione”. Si abbandona una storia iniziata negli anni ’60 che molto ha fatto per i lavoratori e per il paese. Ma le difficili sfide da affrontare richiederebbero un cambiamento |
| di Gianni Italia |
(17/07/2010) |
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Economia |
Pomigliano: inseguendo la Corea
La Panda è la Fiat che dà meno margini di guadagno. Scegliere di costruire qui un modello del genere, che le altre case producono nei paesi emergenti, significava di per sé dover ottenere condizioni del lavoro simili a quelle. Che poi, magari, saranno replicate in altri stabilimenti |
| Alfredo Recanatesi |
(16/06/2010) |
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Europa |
L’Anti-New Deal dell’Europa
Pesanti manovre di tagli persino in Germania dove sarebbe stato necessario e opportuno il contrario. La crisi viene utilizzata come un’occasione straordinaria per smantellare i sistemi di tutela sociale, deregolare ulteriormente il mercato del lavoro, attaccare i sistemi pensionistici pubblici |
| Antonio Lettieri |
(17/06/2010) |
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Economia |
Chi non esporta è perduto
Sotto la frusta della crisi una parte delle imprese, dopo il primo schock, si è riposizionata su segmenti a maggior valore aggiunto e con una politica dei prezzi aggressiva recupera e conquista quote di mercato, specie extra-Ue. Nel primo quadrimestre i migliori risultati verso la Turchia (+52,6%), la Cina (22,5%), l’India (19,8%), i paesi del Mercosur (49,7%) |
| Attilio Pasetto |
(17/06/2010) |
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Economia |
L’oro a noi, il nero a voi
Il gravissimo incidente della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico mostra non solo che i gruppi privati mirano al profitto anche a scapito della sicurezza, ma anche l’assenza di controlli adeguati da parte dello Stato, figlia dell’ideologia che ha dominato gli ultimi 30 anni |
| Marcello Colitti |
(17/06/2010) |
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Documenti |
Economisti per una politica diversa
Una lettera manifesto diffusa da cento economisti italiani - e aperta ad altre adesioni - che denuncia gli errori dell'attuale linea seguita dall'Europa e propone misure radicalmente alternative |
| Documenti |
(17/06/2010) |
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Cronache |
Che c’è da cambiare nella Costituzione
L’art. 41 è l’ennesima trovata berlusconiana: non intralcia nulla, visto che in Italia nascono più imprese che negli altri paesi europei. Il problema vero è che non crescono, non certo per colpa della Costituzione: a cui bisognerebbe metter mano, ma in altri punti |
| Pierre Carniti |
(21/06/2010) |
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Cronache |
Il sogno sbagliato degli imprenditori
Dietro l'impossibile alternativa proposta a Pomigliano c'e il disegno di un sindacato ridotto all'irrilevanza. Ma la storia dell'ultimo secolo mostra che l'economia cresce con i diritti dei lavoratori e la diffusione del benessere. Altrimenti si fa magari bene all’impresa nel breve periodo, ma male all’economia nel lungo termine |
| Carlo Clericetti |
(16/06/2010) |
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Europa |
Il decennio perduto dell’ Unione europea
Si mette in discussione la stessa esistenza della moneta unica, che pure era nata al culmine di un momento di magnificenza per l’Europa. Bisognerebbe invece riconoscere che la crescita anemica e l’attuale crisi sono il frutto di politiche radicalmente sbagliate |
| Antonio Lettieri |
(28/05/2010) |
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Economia |
Rating, gli osservatori corrotti
Queste agenzie hanno svolto per molti anni una funzione utile di guida agli investitori, poi sono precipitate nei conflitti di interesse. La riforma finanziaria avrebbe potuto introdurre alcune regole che le riportasse in rotta, ma finora nulla è stato fatto |
| James Lardner |
(28/05/2010) |
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Economia |
Le 'mani visibili' che fanno scendere l'euro
La ricetta contro la speculazione consiste in tagli pesanti ai bilanci e blocco dei salari. Ma questo provocherà deflazione e gli stessi speculatori prendono allora di mira la moneta europea, in un circolo vizioso alimentato dai soldi gratis distribuiti dalle banche centrali. Si vuole curare la crisi con le stesse idee che l’hanno generata |
| Carlo Clericetti |
(28/05/2010) |
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Cronache |
La manovra della macelleria delegata
Quasi metà della stretta grava sui lavoratori pubblici e i pensionandi, tutto il resto sugli enti locali: la “macelleria sociale” dovranno farla loro. Il complesso dei tagli ai bilanci pubblici in Europa ammonta a 300 miliardi: l’effetto depressivo è garantito, la stagnazione sicura |
| Ruggero Paladini |
(28/05/2010) |
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Cronache |
Angela, la dea Nemesi e l’uscita dalla crisi
La speculazione è stata solo momentaneamente fermata e i provvedimenti per combatterla bloccheranno la ripresa. Senza più svalutazioni ci sarebbe una sola strada per tornare a crescere, ma i tedeschi non sembrano intenzionati a percorrerla |
| Ruggero Paladini |
(16/05/2010) |
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Italia |
Meno tasse? Va bene. Ma dove si taglia?
Il responsabile economico del Pd disegna un nuovo e condivisibile atteggiamento rispetto al fisco. Ma quel programma costa e per essere attuato ha bisogno di interventi su vari versanti, inclusi i tagli di spesa. Come e dove si pensa di farli? |
| Maurizio Benetti |
(16/05/2010) |
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Europa |
Crisi, l’Europa guarda il dito
Il vecchio detto “Il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito” si può applicare alle ricette delle istituzioni e dei governi dell’Unione, che non avranno altri effetti che ostacolare la già debole ripresa. Nulla verso le cause strutturali, la sperequazione del reddito e la mancanza di investimenti |
| Rosita Donnini |
(16/05/2010) |
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Economia |
Lo slalom tra gli errori della politica industriale
Praticamente assente dall’azione dei governo, anche nei progetti dell’opposizione non manca qualche confusione. Qualche luogo comune da sfatare e alcune direttrici su cui lavorare |
| Valerio Selan |
(16/05/2010) |
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Cronache |
Il Pd ne pensa una giusta ma la sussurra
Per bocca del suo responsabile economico, Stefano Fassina, il partito prefigura le misure che potrebbero sconfiggere sul serio l'evasione fiscale. Ma invece di farne una bandiera e uno slogan per attirare gli elettori lo dice in maniera quasi cifrata |
| Carlo Clericetti |
(04/05/2010) |
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Italia |
Chi declina e chi no
I morsi della crisi si sono fatti sentire sul reddito delle famiglie (-2,8%) e sui consumi (-1,9). Ma queste sono medie, e mentre varie ricerche dicono che la diseguaglianza è in forte aumento, molti marchi del lusso hanno mostrato ottimi bilanci sostenuti dagli acquisti di circa milioni di persone. Forse per questo il tema della povertà è rimosso dal dibattito pubblico |
| Pierre Carniti |
(04/05/2010) |
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Mondo |
Stati Uniti, il costo dell'impero
La spesa militare americana inpegna il 53% del bilancio federale e costituisce quasi la metà, il 47%, della spesa del mondo intero. Da un decennio cresce del 9% all'anno e i cittadini che contestano i costi ben minori della riforma sanitaria non battono ciglio. Ma la politica estera di oggi è assai lontana dal pensiero dei padri fondatori |
| Angelo Gennari |
(21/04/2010) |
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Italia |
Per un disegno di politica industriale
La crisi globale colpisce l'industria italiana, ma vi sono settori manifatturieri di eccellenza da cui si potrebbe ripartire. La minaccia sta nell'immobilismo del governo. E nel fatto che i pochi investimenti annunciati rischiano di aprire nuove dipendenze dall'estero |
| Gianni Italia |
(24/03/2010) |
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Europa |
L'impossibile germanizzazione dell'Europa
Nell'ultimo decennio le economie dei Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) hanno avuto andamenti molto diversi: gli ultimi tre sono cresciuti a un ritmo doppio della media europea. In ognuno gli scompensi emersi derivano da cause specifiche. Il motivo per cui il modello tedesco non può essere quello dell'intera Ue |
| Ruggero Paladini |
(01/04/2010) |
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Cronache |
La riforma incompiuta di Obama
Avranno un'assistenza sanitaria 32 milioni di cittadini (sui 47 che ne sono privi) e il presidente ha evitato una sconfitta politica che sarebbe stata disastrosa. Ma la riforma non risolve i problemi dei costi altissimi del settore e della profonda disuguaglianza del sistema |
| Antonio Lettieri |
(24/03/2010) |
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Economia |
Opere grandi o piccole, ma meglio incompiute
Carceri, ospedali, scuole, strade: come ha sottolineato la Corte dei Conti, un numero spropositato rimane non finito. Caso e fatalità non c'entrano, precisi calcoli di convenienza invece sì |
| Rosita Donnini |
(04/03/2010) |
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Società |
Se l’Italia vuol tenersi i giovani
Le riflessioni di cinque di loro che vivono da qualche anno in Irlanda. Statistiche internazionali e ricerche mostrano una serie di punti deboli a cui, se non vogliamo una fuga dei migliori all’estero, è urgente rimediare |
| A. Cecilia, F. De Sisto, A. Frenda, V. Giudice, S. F. Verde |
(04/03/2010) |
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Stato Sociale |
Spesa per pensioni, così è se vi pare
Le varie istituzioni applicano criteri diversi nel computo della spesa previdenziale, tanto che il suo rapporto sul Pil cambia fino a oltre 3 punti, una differenza enorme. Una giungla in cui si perde di vista il vero problema: che ormai non è la sostenibilità finanziaria, ma gli importi troppo bassi |
| Maurizio Benetti |
(20/02/2010) |
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Italia |
Sulle ali(quote) della propaganda
Prima il quoziente familiare, poi il ripescaggio della proposta delle due aliquote già promesse nel 2001. Due ipotesi incompatibili una con l’altra, ma con un punto in comune: l’idea di ridurre il prelievo sui redditi più alti. E un comune destino: non se ne farà niente |
| Ruggero Paladini |
(23/01/2010) |
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Stato Sociale |
Preparatevi a una vecchiaia povera
La revisione dei coefficienti per i mutamenti demografici produce una riduzione del 6-8% delle pensioni future e, secondo le previsioni, un altro 2% ogni 3 anni. Al 2030 la riduzione sarà tra 15 e 17,5%. Questo si aggiunge alle carenze di un sistema che non tiene conto dei lavori “atipici”: per molti la pensione sarà un terzo dell’ultimo stipendio |
| Maurizio Benetti |
(30/01/2010) |
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Stato Sociale |
Spesa sociale, Italia e Ue a confronto
Un'analisi tratta dal Rapporto sullo Stato Sociale 2010. Il nostro paese rimane al di sotto della media dell'Unione a 15, anche se il differenziale si è ridotto rispetto agli anni precedenti |
| a cura di Felice Roberto Pizzuti* |
(29/11/2009) |
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Lavoro |
Troppa flessibilità fa male ai muscoli (5 commenti)
Di che cosa si parla quando si discute di posto fisso? I discorsi degli imprenditori e di molti economisti sottintendono una realtà inesistente, ossia che l'impresa non abbia possibilità di dosare il fattore lavoro secondo le esigenze produttive. Sarebbe invece più utile, guardando alla storia del XX secolo e degli ultimi 30 anni in particolare, chiedersi se la flessibilità non sia nociva per l'economia in generale e anche per il funzionamento delle imprese |
| Carlo Clericetti |
(05/11/2009) |
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Economia |
Tra evasione, patrimoni, consumi e redditi da lavoro
Un riequilibrio delle ritenute che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati può costare da 30 a 45 miliardi. Come finanziarli? Imposte sul patrimonio e sui consumi sono uno strumento, ma non sufficiente. La centralità della lotta all'evasione |
| Ruggero Paladini |
(02/11/2009) |
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Italia |
Ricchezza finanziaria, perché è giusto tassarla di più
Il "fisco diverso" invocato nell'articolo di Maurizio Benetti dovrebbe preoccuparsi anche di riequilibrare il prelievo, alleggerendo quello sul lavoro dipendente e attingendo invece risorse dall'abnorme massa di attività finanziarie che si è formata come contraltare dell'altrettanto gigantesco debito pubblico |
| Alfredo Recanatesi |
(05/11/2009) |
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Italia |
Produttività e Pil: quando l'ovvio cela l'inganno
Nei calcoli delle due grandezze si danno per scontati alcuni aspetti che non lo sono affatto: che si possano misurare separatamente tutti i fattori che contribuiscono alla prima, per esempio; e quanto alla seconda, se si calcolasse correttamente il deperimento del capitale sociale i risultati sarebbero assai diversi. Si tratta di inganni statistici funzionali a determinate scelte politiche |
| Valerio Selan |
(05/11/2009) |
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Italia |
Come far crescere le nostre imprese
Guido Rey ha ragione ad affermare che il problema italiano riguarda l’offerta. Uno dei problemi delle imprese è la piccola dimensione, e la bassa capitalizzazione: esiste una "via fiscale alla crescita", in parte già sperimentata. Un'altra questione da porsi, poi, è il rientro dal debito pubblico |
| Ruggero Paladini |
(30/09/2009) |
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Lavoro |
Salari e produttività, il legame funesto (3 commenti)
L'idea che si va diffondendo di collegare questi due fattori non è solo ingiusta, ma soprattutto è dannosa per l'economia: premia le imprese inefficienti permettendo loro di sopravvivere, riducendo la competitività del sistema nel suo insieme |
| Alfredo Recanatesi |
(27/09/2009) |
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